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Ribelli anti-Beppe

Maggioranze variabili
Ecco perchè il caos 5 stelle
fa paura a Letta e Pdl

La possibile scissione della compagine grillina e la formazione di un gruppo con Sel e Pd rischiano di sconvolgere i delicati equilibri parlamentari

Maggioranze variabili
Ecco perchè il caos 5 stelle
fa paura a Letta e Pdl

Ove il risultato pratico del venturo gruppo interparlamentare Pd-Sel-Cinque stelle fosse solo quello di dare la spinta decisiva in direzione della porta ai parlamentari grillini più eterodossi ed in odore di cacciata, uno se ne potrebbe fare persino una ragione. Il guaio, però, è che l’operazione rischia di mettere una mina potenzialmente letale sotto i piedi della maggioranza e del governo.

Dietro all’operazione c’è infatti un disegno evidente che si può riassumere in due parole, non a caso tra le più temute dal Pdl in queste settimane: maggioranze variabili. Che sono il preludio allo scenario che più terrorizza Silvio Berlusconi e i suoi: quello in cui compaiono numeri tali da consentire l’autosufficienza ad un agglomerato sinistra-grillini e tali da rendere il potere contrattuale (e di conseguenza la non sostituibilità nella maggioranza di governo) del Pdl pari a zero.

 Lo schema è grossomodo il seguente: per mettere in piedi l’intergruppo hai bisogno di un’offerta in grado di risultare allettante alle orecchie dei grillini; l’offerta allettante per i grillini la presenti mettendo sul piatto temi in grado di scaldare loro il cuore tipo conflitto di interessi, ineleggibilità di Berlusconi, anticorruzione e tutte quelle tematiche un po’ radicaleggianti che il clima di larghe intese costringe a restare fuori dal portone di Palazzo Chigi; una volta che nei hai discusso nell’intergruppo e, fatta la proverbiale mano di conti, hai verificato che una percorribilità parlamentare queste tematiche la presentano, farle sbarcare in Aula è un attimo; centrosinistra e cinque stelle votano insieme una qualsiasi cosa contro il centrodestra e parte la guerra termonucleare.

Di questo schema i grillini sono l’inconsapevole ingranaggio. Facendo leva sulla genuina voglia dei meno katanga fra costoro di emanciparsi dalla setta dentro la quale stanno capendo di essere finiti, i volponi democrat e vendoliani hanno in animo di scardinare una maggioranza ed un governo che hanno solennemente giurato di sabotare fin dal primo giorno. Così, i vari Civati, Puppato, Mineo e il resto dei piddini più pencolanti verso sinistra i quali vanno tirando le fila dell’operazione risultano incarnare l’altra faccia della medaglia rispetto a Matteo Renzi. Come il sindaco di Firenze va cannoneggiando il governo dal centro (ed è curioso che il primo proiettile sparato sia stato quello del ritorno al Mattarellum, tema assai trasversale ed assai ben visto anche in ambienti grillini), così i fautori dell’intergruppo fanno da sinistra.

Nel mezzo, il Pdl, la fetta maggioritaria di Pd e quanti invece alla salute del governo ci tengono e che si dannano l’anima per mettere in sicurezza la maggioranza che lo sostiene. E che guardano con estrema preoccupazione al lavoro degli adescatori di grillini, convinti di essere scout ma che rischiano di fare la fine degli apprendisti stregoni.

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  • neottolemo

    01 Giugno 2013 - 16:04

    Se tutte le riforme di cui abbiamo bisogno seguiranno lo stesso disegno mentale di quella relativa al sovvenzionamento dei partiti è molto meglio che il governo cada e si compia così quello che deve avvenire. Il metodo seguito mi sembra quello della vecchia DC che era maestra nel cambiare tutto senza cambiare nulla.Per la riforma della legge elettorale, al di la dei desideri di Berlusconi condivisi questa volta perfino da Prodi, sento parlare di ritorno al Mattarellum. Ma allora i nostri politici sono completamente impazziti, pensano che i cittadini continueranno nella loro paziente e inutile attesa di un cambiamento che non arriva mai?? Questa volta sbagliano di grosso, stanno preparando il clima giusto per la tempesta finale, quando saranno spazzati via come fuscelli, e non ci sarà magistratura che tenga, ne corti varie di cui l'Italia è piena. Solo la violenza sarà padrona del campo in un fuggi fuggi generale. Finalmente la farsa diventerà dramma, e sarà la conclusione giusta.

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  • neottolemo

    01 Giugno 2013 - 16:04

    Se tutte le riforme di cui abbiamo bisogno seguiranno lo stesso disegno mentale di quella relativa al sovvenzionamento dei partiti è molto meglio che il governo cada e si compia così quello che deve avvenire. Il metodo seguito mi sembra quello della vecchia DC che era maestra nel cambiare tutto senza cambiare nulla.Per la riforma della legge elettorale, al di la dei desideri di Berlusconi condivisi questa volta perfino da Prodi, sento parlare di ritorno al Mattarellum. Ma allora i nostri politici sono completamente impazziti, pensano che i cittadini continueranno nella loro paziente e inutile attesa di un cambiamento che non arriva mai?? Questa volta sbagliano di grosso, stanno preparando il clima giusto per la tempesta finale, quando saranno spazzati via come fuscelli, e non ci sarà magistratura che tenga, ne corti varie di cui l'Italia è piena. Solo la violenza sarà padrona del campo in un fuggi fuggi generale. Finalmente la farsa diventerà dramma, e sarà la conclusione giusta.

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  • neottolemo

    01 Giugno 2013 - 15:03

    Oggi la mia attenzione è caduta sull'articolo di Marco Gorra, ha centrato l'obbiettivo. Infatti tutta la nostra politica in genere e più in particolare quella del PD dipendono da quello che sta avvenendo nel M5S. Da una parte lo sciocco Grillo parlante, che nonostante la recente sconfitta elettorale continua a urlare contro tutti compresi i suoi parlamentari, dall'altra un forte gruppo di quest'ultimi che, nel timore di una caduta totale di Grillo con conseguente fine della loro carriera da parlamentari, stanno dando segni di inquietudine e di ribellione ai diktat. Sulla situazione grillina sta soffiando l'ala radicale del PD, quella che fin dal primo giorno post elezioni politiche insisteva per ottenere la loro collaborazione di governo. Allora la cosa era prematura e Grillo tuonava no, no, mai. Ora molti di loro cominciano a capire e anche a temere e allora non è escluso qualche futuro accordo col PD, previa normale caduta del Governo Letta. E per il PDL?? Guai a non finire.

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  • lorenzovan

    01 Giugno 2013 - 15:03

    governo di depravati ????? lolololol peggio del penultimo governo..quello delle boccuccie di rosa e dei gaudenti ministri/e non potrai mai essere....lolololo

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