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Troppe sette ministre?

Kyenge, Bonino, Carrozza e Idem
Le donne imbarazzano Letta
Sondaggio: vota la peggiore

"Ius soli", referendum sul "2 per mille", soldi alle scuole, governo al Gay Pride: tutti i "bocconi rosa" che il premier ha dovuto ingoiare in soli due mesi
Kyenge, Bonino, Carrozza e Idem
Le donne imbarazzano Letta
Sondaggio: vota la peggiore

La prima era stata la ministra (di colore, nera, africana, concolese scegliete voi) Cecile Kyenge. La quale il 5 maggio scorso, mentre il governo ancora stava cercando di avviare un motore piuttosto ingolfato, se ne usciva con la frasetta sullo "ius soli": cioè, cittadinanza italiana automatica per tutti i minori nati in Italia da genitori stranieri. Una cosina che equivarrebbe a circa 700mila nuovi concittadini e che, con ogni probabilità, renderebbe il nostro Paese, dal quale gli immigrati se ne stanno scappando causa crisi economica, un nuovo eldorado per i disperati di mezzo mondo. Giù critiche, polemiche, titoloni sui giornali. E Letta, che aveva appena richiamato il suo esecutivo sul dovere di fare gioco di squadra, di parlare come un tutt'uno, che manda giù il primo boccone amaro.

Passano pochi giorni e il 24 maggio tocca alla ministra all'Istruzione  Maria Grazia Carrozza prendersi i titoloni sui giornali, quando dice che è pronta a dimettersi se il governo non garantirà più soldi alla scuola pubblica. Secondo boccone indigesto per il povero Enrico. Il quale, la scorsa settimana non ha fatto in tempo ad annunciare il nuovo meccanismo di finanziamento ai partiti (quello del famoso "2 per mille") che la collega agli esteri Emma Bonino lo ha "infilzato" con una richiesta di referendum (tipica malattia radicale) sul disegno di legge. E veniamo all'oggi. E all'annuncio fatto dalla ministra alle Pari opportunità Josefa Idem, che il prossimo 14 giugno sarà all'apertura del Gay Pride, la kermesse che ogni anno culmina con la parata omo che quest'anno si terrà per le strade di Palermo (in onore al presidente della Regione Sicilia Crocetta?). E giù il quarto boccone.

Va bene a Letta che di ministre ne restano ancora solo (si fa per dire) tre: ma la Lorenzin (sanità) e la De Girolamo (agricoltura) si occupano di settori che poco si prestano alle "sparate" e la Cancellieri è stata messa alla Giustizia (dicastero delicatissimo anche su un piano politico, viste le vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi) anche per il contegno esemplare tenuto all'Interno con Monti. Però volendo fare i maschilisti, una domanda la si deve porre: non è che, nel fare il governo, Letta si è fatto prendere la mano con le "quote rosa"?

Secondo voi quale è la peggior ministra del governo?

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Commenti all'articolo

  • federossa

    19 Giugno 2013 - 16:04

    Una volta nel PCI c'era il MIGLIORE, quello che teneva la PUTTANA in soffitta e il Figlio in MANICOMIO.Il LETTA, è a conoscenza delle: UGUALI, donne NERE, che prendono il BOLDRIN? persone IMPRESENTABILI, MALEDUCATE, CAFONE, OPPORTUNISTE, TESTE DI CAXXO, eccc

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  • aio_puer

    19 Giugno 2013 - 14:02

    La storia delle quote è una bischerata da gente ormai alla sbornia finale, quella che precede il delirium tremens (ad es. Cécile al Quirinale con un governo «monocolore»). La Boldrini è fuori concorso ma è quella più spocchiosa. Fra le altre è difficile dire, ma la più sfrontata è la Cécile e le do il mio voto.

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  • encol

    19 Giugno 2013 - 11:11

    E' fuori lista : è la BOLDRINI

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  • Cini

    19 Giugno 2013 - 10:10

    ....voto la Kyenge come la peggiore in assoluto per il suo incoraggiamento alla immigrazione clandestina. La ministra dichiara di essere lei stessa stata una di loro e pubblicamente dice guardate oggi dove sono. Praticamente incoraggia all'immigrazione clandestina, tanto poi ci penserà lei a facilitare i passaporti italiani. Nella graduatoria seguono naturalmente la Idem per il suo tentativo di evadere l'IMU, e infine la Boldrini per avere partecipato al volgare gay Paride mentre occupa la prestigiosa posizione da presidente del Senato.

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