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L'appello

Napolitano al governo: "Subito le riforme"

Il Capo dello Stato ribadisce l'appello all'esecutivo Letta e ai partiti. Nel mirino c'è il Porcellum: o si cambia, o è pronto a dimettersi

Giorgio Napolitano ed Eugenio Scalfari

Napolitano intervistato da Scalfari

Quando Giorgio Napolitano aveva accettato la rielezione al Quirinale era stato chiaro: "O fate le riforme o mi dimetto". Un appello che è tornato a ripetere in un'intervista concessa a Eugenio Scalfari ne La Repubblica delle idee. "Non sono intenzionato a rivivere, da presidente della Repubblica, l'incubo di quei mesi, durante i quali nella Commissione Affari Costituzionali del Senato si è pestata l'acqua nel mortaio e non si è stati capaci di partorire nessuna riforma elettorale, avendo tutti i partiti giurato che bisognava farlo". Nel mirino di Re Giorgio c'è sempre il Porcellum. Non ribadisccce esplicitamente la possibilità di lasciare il Colle nel caso di un nuovo stallo, ma è questo il sottinteso del suo pensiero. 

L'alleanza - Napolitano aggiunge: "Vedo serpeggiare la preoccupazione che quest’alleanza possa durare troppo, anzi che possa durare per l'eternità. Francamente sono un po' sbalordito. Adesso il problema, dopo un mese, è di far vivere questo governo per un'esigenza minima di stabilità istituzionale, direi quasi di sopravvivenza istituzionale e del Paese, poi ognuno riprenderà la sua strada, ma sulle riforme che bisogna fare bisogna trovare il consenso più largo". Il Capo dello Stato si dice "tenace assertore  della necessità che, su alcuni terreni fondamentali gli opposti schieramenti politici riescano ad esprimere un impegno comune - questo deve essere innanzitutto il terreno delle regole e delle riforme istituzionali. In questo momento sono per le riforme, che debbono essere nella maggior misura possibile concordate, fermo restando che un'alleanza politica è sempre un'alleanza a termine, in modo particolare quando è un'alleanza eccezionale, come lo fu quella del 1976-1979, come lo è quella attuale".

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Commenti all'articolo

  • carlo pinna

    carlo pinna

    20 Giugno 2014 - 11:11

    Scalfari? Senza vergogna. Un ennesimo zozzone comunista che da sempre è contro il popolo italiano. Ma quando schiatti? cosi vengo a pisciare spesso sulla tua tomba. E ci verranno anche i miei figli, nipoti e discendenti. Fai solo parte dei leccapiedi di una peste bubbonica come il tuo capo.

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  • carlo pinna

    carlo pinna

    20 Giugno 2014 - 11:11

    Non ti fare illusioni, le riforme non le deve fare un governo non eletto. Le demoliremo le TUE riforme da comunista. 6 anni per stabilire che il porcellum era anticostituzionale? Proprio quando il voto era ormai vicino, e dopo quei governi abusivi e di zozzoni che hai nominato e intrallazzato Tu? Pensi che gli Italiani siano scemi? Il tuo "operato" sarà un boomerang per il tuo partito di iene.

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  • sommesso49

    30 Luglio 2013 - 09:09

    Un parlamento riformista giammai avrebbe eletto un ottuagenario alla presidenza della repubblica.

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  • cavallotrotto

    10 Giugno 2013 - 08:08

    ma c'è ancora qualcuno che guarda la tv di stato e non, per godersi le parole insulse di un tale napolitano ? è un uomo pietoso che non si è ancora accorto che anche putin divorzia per una ragazzina più giovane , e la vecchia moglie non fa le sceneggiate delle ex di Berlusconi .

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