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Ci prende per fessi?

Letta: "Senza lavoro l'Italia non si salva"

Enrico Letta e il pesciolino Nemo

Enrico Letta e il pesciolino Nemo

Il fine nobile è quello di salvare il Paese. Per farlo, spiega il premier Enrico Letta, serve il lavoro: "Se non c'è, il Paese non si salva", esordisce al congresso della Cisl. Quindi il presidente del Consiglio assicura "l'impegno a lavorare incessantemente per rimettere il lavoro al centro di tutte le politiche del paese". Ma siamo al tempo delle grande intese 2.0, è l'anno del governo "di servizio" che stringe in un recinto tradizioni diverse (leggasi: Pd e Pdl). Serve unione, secondo Letta. Serve un lavoro di squadra. Così per convincerci della sua teoria, prendendoci forse un po' tutti per fessi, Letta estrae dal cilindro un pesce: Nemo, il tenero abitante degli abissi creato dalle menti della Disney.

L'errore - Inutile rimarcare gli attimi di ilarità che hanno attraversato il convegno di sindacalisti quando Letta, scimmiottando le (più felici) uscite metaforiche di Silvio Berlusconi, ci ha spiegato come uscre dalla crisi prendendo ad esempio la storia del rosso Nemo. Serio e composto, con fare paternalistico, il premier recita: "Così come il pesciolino Nemo spiega ai suoi simili che bisogna lavorare insieme per rompere la rete che imprigiona anche suo padre, così tanto a lungo cercato, noi dobbiamo capire che dobbiamo andare nella stessa direzione per ottenere ciò che desideriamo. Proprio come il pesciolino Nemo". Già, continua, perché "Nemo fa capire a tutti i pesci che devono lottare insieme. Se tutti spingiamo nella stessa direzione allora succede il miracolo. Si rompe la rete e Nemo ritrova il papà". Messaggio chiaro, ma errato: il papà, infatti, Nemo non lo ritrova grazie alla rottura della rete, ma facendosi sparare fuori da una acquario...

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Commenti all'articolo

  • aio_puer

    13 Giugno 2013 - 12:12

    Propongo un «panel» di «all black women», insomma (lo dico per chi non si è aggiornato alla lingua nazionale) un pool (ma come si dice in italiano?) di 64 donne africane per studiare il cartoon della Pixar e definire le strategies per unire tutto il popolo italico: rom, sinti, clandestini, mafiosi e il boviname comune per lavorare assieme per un futuro, radioso avvenire socialista, dove tutti avranno un impiego statale o comunale. Forza Letta, siamo tutti con te!

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  • Napolionesta

    13 Giugno 2013 - 11:11

    Letta e Nemo c`e`una grande somiglianza.

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  • uliclin

    13 Giugno 2013 - 08:08

    .. dove erano ieri quei 600 deputati durante la relazione sul capitano morto in afganistan? Con 1000 parlamentari c'era bisogno di una commissione di 35 saggi e una di 40 per la revisione delle loro proposte? Che bisogno c'è di gruppi parlamentari composti di 'un solo' individuo? Ci sarebbe da scrivere un libro sugli sprechi di voi Casta che dissanguate gli italiani e non volete smettere...

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  • encol

    13 Giugno 2013 - 08:08

    che stiamo passando dai giaguari, alle bambole da pettinare ed altre scemenze simili escogitate dal bersanov, ai PESCI. Farà forse piacere che lo zoo si allarghi ma, sig. Letta, se il suo scopo è la direzione di un acquario vada e non perda altro tempo, si tolga dai piedi perchè di nullafacenti ne abbiamo già sperimentati una valanga da 70anni.

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