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Verso Forza Italia 2.0

Pdl, partito spaccato
"Gruppo autonomo se cade il governo"
Ecco i falchi e le colombe

Silvio Berlusconi visto da Benny

Sono giorni molto intensi nel Pdl. Giorni in cui si smaltisce la delusione per il flop elettorale e, allo stempo tempo, si guarda al futuro.Il ritorno a Forza Italia a un partito più leggero capace di trovare fondi e adepti sul territorio, un partito fatto anche da manager oltre che da politici. E, contemporaneamente, si è aperto anche il dibattito tra quelli che vorrebbero staccare la spina al governo, quelli che soprattutto dopo i tentennamenti su Iva e Imu, sono sempre più convinti che la strada passi per le urne.  E le colombe sono pronte a diventare falchi se il Pdl fa cadere il governo, si ventila addirittura l'ipotesi di un  gruppo autonomo. 

Ormai nel partito tutto è in movimento e anche storiche intese come quella tra Renato Schifani e Angelino Alfano cominciano a vacillare. Una ex colomba come Raffaele Fitto si trova in prima linea con i falchi nonostante Alfano abbia provato ad attrarlo offrendogli poltrone e incarichi. Come spiega il quotidiano Repubblica Fitto ha in mente addirittura una raccolta firma tra i parlamentari per metterre sotta auccusa i ministri del partito. Quagliariello è diventato in qualche modo il parafulmine del risentimento di quelli che stanno con il governo. Sandro Bondi è tornato a polemizzare con il ministro delle riforme: "Non comprendo perché il ministro Quaglieriello continui a rivolgersi in termini ultimativi e preventivamente accusatori nei confronti dei partiti e del Parlamento quando i partiti e il Parlamento si dono dichiarati pronti a discutere e ad approvare una riforma  condivisa dalle istituzioni". Di questo passo ha chiosato Bondi, Quaglieriello "finirà per irritare tutti inutilmente". Il malumore di affidare la nuova Forza Italia a una serie di coordinatori-imprenditori è grande. E' forte il disagio di Maurizio Gasparri che invita "a guardare avanti"  Gianni Alemanno, Andrea Augelo e Andrea Ronchi. 

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Commenti all'articolo

  • stonefree

    15 Giugno 2013 - 21:09

    Un terzo degli italiani non si identifica nel centro sinistra,ma dall'altra parte se finisce berluska c'è il nulla e allora? staccare la spina per che cosa,prima si devono cercare persone in grazia di dio tutti quei nomi che sento bondi fitto verdini se un capo ci deve essere che sia marina berlusconi ,una che prenderebbe molti consensi.

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  • pino&pino

    15 Giugno 2013 - 15:03

    ma i topi di fogna (i rappresentanti più numerosi), da che parte stanno?

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  • encol

    15 Giugno 2013 - 15:03

    Staccare la spina subito senza perdere altro tempo a tenere il moccolo ad un governo presieduto dal fighetta n°2. Uno che ora si gode e incassa ( moneta) l'investitura di senatore a vita ( fino a che potrà e non è così scontato) ci basta e avanza.

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  • cavallotrotto

    15 Giugno 2013 - 14:02

    non serve cambiare nome , serve cambiare chi governa , fino ad ora ha saputo solo fare il nulla , farsi insultare dalla magistratura . un altro personaggio se ne sarebbe andato dall'italia con tutti i suoi averi , vedi della valle , vedi parte della fiat . lui no , resta qui , i casi sono due è un grande idiota , o è ammalato di demenza senile

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