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Padani a picco

L'ira dei colonnelli contro Bossi
"Ci danneggia, va espulso dalla Lega"
E Maroni "congela" il congresso

Il Senatùr assente al vertice padano convocato per discutere la sconfitta alle amministrative. L'ex ministro dell'Interno: "Resto alla guida del Carroccio finchè lo deciderò io"

L'ira dei colonnelli contro Bossi
"Ci danneggia, va espulso dalla Lega"
E Maroni "congela" il congresso

Processo a Umberto Bossi, quello andato in scena ieri in un albergo alla periferia nord di Milano, dove il segretario Roberto Maroni ha convocato i vertici del Carroccio. Tra i pochi assenti c'era, appunto, il Senatur, che era tra i pochi assenti. Il fondatore è ormai da mesi ai ferri corti col nuovo establishment padano, che accusa (nemmeno tanto sommessamente) di complotto ai suoi danni. Qualche giorno fa il Senatur aveva anche affermato di volersi candidare alla segreteria in occasione del prossimo congresso, che però proprio ieri Maroni ha "congelato". "Mi è stato chiesto di restare, deciderò io quando convocarlo". Messaggio a Bossi: qui ora comando io e tu non conti più niente. Ma, siccome in realtà il Senatur il suo seguito di simpatizzanti tra militanti ed elettori continua ad averlo, al vertice di ieri sono molte le voci che si sono levate a favore di una sua espulsione. All'ex segretario e alle sue dichiarazioni incendiarie nei confronti della nuova Lega, una parte dell'establishment imputa addirittura le recenti batoste elettorali: quella alle politiche di febbraio e quella alle amministrative. "Bossi ci fa perdere. Tutti sono utili, nessuno indispensabile" ha detto fuori dai denti il sindaco di Verona Flavio Tosi. Il segretario emiliano del partito, Fabio Rainieri, spiega che "il Senatur dice cose che non stanno nè in cielo nè in terra, tipo definire Maroni un traditore. Quando Bossi era segretario, se uno si fosse comportato così con lui sarebbe stato espulso all'istante. Per l'ex ministro Roberto Calderoli "non si può più andare avanti così". Lo stesso Maroni ha riconosciuto di essere stato "troppo democratico" nella gestione del partito e di essersi convinto a restare alla guida del partito "sovrapponendo questa carica a quella di governatore della Lombardia. Rimarrò - ha aggiunto Bobo - finchè servirà, anche se mi costa".

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Commenti all'articolo

  • libero

    18 Giugno 2013 - 09:09

    come dice il Vangelo,non riuscite a vedere il trave che vi sta nell'occhio: avete deluso profondamente il vostro elettorato e che probabilmente non riuscirete piu' a recuperare,con la condanna alla vostra estinzione,a meno che non avvenga un miracolo.Certamente i quattrini ''ben spesi''hanno influito,ma il peso maggiore e' stato quello politico rendendovi attori delle idiozie fiscali di Tremonti,che avete sempre sponsorizzato ad oltranza (Imu,Tares,redditometro,spesometro, Equitalia, maggior potere impositivo agli enti locali e altre abbondanti piacevolezze. Per le provincie nulla e la fantomatica opera di semplificazione del novello vate Calderoli,ha poi prodotto piu' di 500 norme in piu'.Si potrebbe continuare,ma la vostra azione politica e' stata fallimentare e chiudere la porta quando i buoi sono scappati,non serve a nulla.

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  • angelo.pricca

    17 Giugno 2013 - 23:11

    Le motivazioni per cui è nata la lega erano e sono e saranno sempre più che valide ,tuttavia anche il capo si è comportato come il classico italiano.Doveva andarsene molto prima, già ai tempi della devoluzione,alle idee è mancata una vera e profiqua strategia ,gli alleati di coalizione gli hanno concesso molto dandogli nulla. La colpa dei colonnelli inoltre è da imputarsi al mancato coraggio di metterlo in minoranza ,chi era non in sintonia veniva espulso o messo in condizione di andarsene anche a livello di militanza. Con riferimento al federalismo Feltri aveva scritto un articolo profetizzando che era pia illusione della Lega che fosse realizzato in quanto le solite componenti parassitarie avrebbero fatto di tutto per farlo ..saltare.Così è stato. Un mese di linciaggio televisivo . Non giustifico certi fatti , ma i rimborsi elettorali degli partiti dove sono finiti, dove li hanno investiti?

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  • iltrota

    17 Giugno 2013 - 16:04

    Avendo già citato maroni tra i BIGOLI, ti faccio presente che del Bobo ci rimarranno in mente le ultime minkiate mediatiche (le ramazze), l' insediamento alla Presidenza della regione Lombardia (sigh...) con un pugno di voti e la spinta di quell' altro bigolo di Pirlusconi, e le splendide imitazioni di Crozza. Per il resto, polvere!!!

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  • laghee

    17 Giugno 2013 - 15:03

    Bossi, Maroni o altro, ormai la lega e destinata al 2%-3% e non di più. Dopo 20 anni cosa avete ottenuto ? tasse e tasse ancora, e adesso il Salvini e compagnia vuole trattenerne il 75% per poterle poi sprecare o usare per i loro comodi! Non interessa loro se paghiamo 100, a loro interessa quello che devono tarttenersi per loro ! Ex leghista che adesso non va a votare!

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