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Già al capolinea?

M5S, 42 grillini contro Beppe

In molti hanno votato contro la cacciata della senatrice, dunque contro il capo. Ora vogliono liberarsi anche della Pinna: ha rilasciato un'intervista

Adele Gambaro e Beppe Grillo

Adele Gambaro e Beppe Grillo

Il M5s perde pezzi. Dopo Nino Mastrangeli, espulso per aver partecipato al programma di Barbara D'urso, e i due fuoriusciti Vincenza Labriola e Alessandro Furnari, ieri, lunedì 17 giugno è toccato alla senatrcie Adele Gambaro. Processata, condannata e di fatto espulsa. Ora si attende il verdetto della rete, ma è poco più che una formalità: la cacciata è una certezza. A fare la stessa fine potrebbe essere, a breve, l'onorevole Paola Pinna, che ieri a Piazza Pulita ha parlato di "psicopolizia" e di una frattura, insanabile, all'interno del Movimento tra "Talebani e dissidenti". Il reato di "intervista" le può costare il posto nel Movimento.

Scissione ormai certa - La conta perònon è sulla singole personalità, ma su Beppe Grillo, sulla linea politica da tenere, sui rapporti con gli altri partiti e con la stampa. Insomma, sul futuro prossimo del M5s. Se la Gambaro dovesse essere espulsa, la seguirebbero a ruota una quarantina di parlamentari, anzi 42, ovvero tutti quelli che nella riunione di ieri si sono opposti alla sua espulsione. Addirittura, secondo Mastrangeli - lo afferma in un'intervista al Corriere della Sera -, i parlamentari pronti a formare un nuovo gruppo sarebbero addirittura 70. 

E Bersani gode... - Senza Grillo, è vero, non sono nessuno, ma se ad imbarcarli sarà il Pd, le cose cambiano per tutti. Non solo per Grillo e per il M5s. Insomma il ribaltone sarebbe molto più che una possibilità. Nonostante il giudizio degli elettori e i richiami di Giorgio Napolitano, infatti, parte del Pd, capitanata da Pierluigi Bersani, sarebbe pronta al cosiddetto 'governo del cambiamento' con i fuoriusciti del M5s, Sel e, forse, Scelta Civica. E questo nonostante le minacce di dimissioni di Giorgio Napolitano e gli impegni presi dal Pd con il Pdl. Ma questa è un'altra storia. 

Per il M5s è la fine - Al momento, l'unica cosa certa è che il M5s è vicino alla definitiva implosione: la loro tanta decantata eccezionalità rispetto agli altri partiti sta già per evaporare. Della Casta, infatti, i grillini hanno subito copiato i peggiori vizi: soldi, trasformismo (addirittura di massa), faide interne. Una sorta di eterogenesi dei fini che gli elettori, più coscienziosi di quanto vengono descritti, hanno già evidenziato, preferendo - nel corso delle ultime Amministrative - andare al mare, piuttosto che farsi prendere in giro ancora una volta dal parolaio ligure.

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  • bilko

    18 Giugno 2013 - 22:10

    siete solo gelosi e spaventati perché questi grillini o meglio il movimento 5 stelle ,con capo spirituale sig . Beppe Grillo,NON GUARDANO IN FACCIA A NESSUNO E CHI E DISONESTO FURBO LADRO PARASSITA COME LA MASSA INFORME DELLA POLITICA ITALIANA VERGONA MONDIALE ,CON LORO AL PARLAMENTO SI SENTONO IL FIATO SUL COLLO ,E SI! LO HANNO DETTO ,NON FARANNO SCONTI A NESSUNO ,E TU FELTRI SEI AL SERVIZIO DI QUESTA MELMA MALE ODORANTE E MARCIA,FINALMENTE CE QUALCUNO CHE PENSA SOLO AL BENE DEL POPOLO W IL MOVIMENTO 5 STELLE E GRAZIE BEPPE GRILLO PER TUTTO QUELLO CHE FAI.

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  • nick2

    18 Giugno 2013 - 14:02

    Non è corretto trattarli in questo modo. Sono ragazzi che hanno creduto di poter cambiare per davvero la politica e, sono convinto che, nonostante la loro inesperienza, avrebbero ottenuto buoni risultati. Si sono però trovati ingabbiati nel Non Statuto del Movimento, che non permette loro di esprimere un’opinione, di prendere una decisione, di dissentire anche minimamente dalla linea di condotta imposta. Si sono trovati in una sconcertante atmosfera orwelliana, timorosi di esprimere il loro pensiero anche in privato, per paura di essere denunciati al Grande Fratello e vaporizzati. Gli eventuali ribelli del M5S, a mio avviso, non dovranno essere considerati degli Scilipoti, ma persone oneste che si sono rese conto di essere finite in una setta con regolamenti interni para-dittatoriali, di dover ubbidire ciecamente a due padroni che, con la scusa della democrazia diretta e dell’utopica decrescita felice, hanno l’intento di portare l’Italia al default e, successivamente, alla dittatura.

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  • blu521

    18 Giugno 2013 - 14:02

    I bananas sono in subbuglio. Tranquilli, il pd è il fedele alleato di sempre. La tentazione di fare una nuova maggioranza non li sfiora neppure. Loro adorano le cazzate del nano e del nano del nano

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  • maxgarbo

    18 Giugno 2013 - 14:02

    un movimenta che si liquefa come neve al sole. Bersani ha un fiuto che va oltre: con la transumanza dei 5 stelle può governare a Tripoli!

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