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"Allibiti e preoccupati"

Pdl, dopo il "no" al legittimo impedimento tutti i ministri da Berlusconi

Alfano e Lupi

Alfano e Lupi

Puntuale, atteso, aspettato, è piovuto il "no" al legittimo impedimento. La Corte Costituzionale, nel caso Mediaset, si schiera contro Silvio Berlusconi. Il Cavaliere spiega che "mi vogliono far fuori", ma aggiunge che la decisione della Corte non mette a rischio il governo Letta. La tensione, però, nel Pdl è altessima. In prima fila in difesa del leader la squadra di ministri dell'esecutivo delle larghe intese. 

"Incredibile" - In una nota conginunta, Angelino Alfano, Gaetano Quagliariello, Maurizio Lupi, Nunzia De Girolamo e Beatrice Lorenzin, commentano: "E' una decisione incredibile. Siamo allibiti, amareggiati e profondamente preoccupati. La decisione - aggiungono - travolge ogni principio di leale collaborazione e sancisce la subalternità della politica all'ordine giudiziario". Quindi la squadra dei titolari dei dicasteri aggiunge: "Ci rechiamo immediatamente dal presidente Silvio Berlusconi". Una sorta di conclave tra il leader e gli esponenti di spicco del governo Letta. Certo, come dice Silvio l'esecutivo non è a rischio. Ma la riunione tra Berlusconi e tutti i suoi ministri dimostra che le carte in tavola potrebbero cambiare.

I deputati - Uniti anche tutti i deputati azzurri, che al termine della seduta della Camera, hanno fatto sapere in un comunicato, "si sono riuniti e hanno telefonato al presidente Berlusconi per esprimere la loro profonda indignazione e preoccupazione per la vergognosa decisione della Consulta che mina gravemente la leale collaborazione tra gli organi dello Stato e il corretto svolgimento dell’esercizio democratico". Al Cavaliere, si legge, "i deputati hanno confermato che non sarà certo una sentenza giudiziaria a decretare la sua espulsione dalla vita politica ed istituzionale del nostro Paese, e gli hanno manifestato tutta la loro vicinanza e il loro affetto".

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Commenti all'articolo

  • degrel0

    20 Giugno 2013 - 12:12

    sono tutti voti in più alla faccia delle toghe rosse e dei grillotalpa!

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  • fonty

    fonty

    20 Giugno 2013 - 12:12

    Voi pensate solo alla morte di Berlusca,vera o politica che sia, non avete altro desiderio. Io invece mi preoccupo delle mie libertà prima di tutto, non mi piace lo strapotere di questa magistratura borbonica (infatti guarda caso sono tutti del sud) non mi piace che le loro sentenze siano politicamente orientate,non mi piace che ogni volta si parli di riforma della magistratura, ricordiamoci che siamo al 180 posto nella classifica mondiale quindi una vergogna, continuamente multati dalla corte europea dei diritti per le lentezze e le sentenze farlocche con relativi danni da risarcire. Non mi piace neanche che con inaudita protervia e mancanza di rispetto per i poveri non intendano cocciutamente mollare un centesimo dei loro già lauti emolumenti che noi paghiamo, non mi piace che quando li si critichi si sentano subito lesi nella loro maestà farlocca e si vendichino condannando il malcapitato, questo è chiaro abuso di ufficio e di posizione dominante. Questi sono i veri problemi nostri.

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  • imahfu

    20 Giugno 2013 - 08:08

    Sorte il papa.Questo volta é pero' il ''Papi''

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  • wilegio

    wilegio

    20 Giugno 2013 - 00:12

    poi ne parliamo.

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