Cerca

A "In mezz'ora"

Iva, Letta contro Fassina: "Aumenterà, poi vedremo"

Il premier smentisce l'ipotesi cancellazione del viceministro dell'Economia (Pd come lui). Sull'Imu: "Riforma entro il 31 agosto"

Iva, Letta contro Fassina: "Aumenterà, poi vedremo"

"Non sarà una settimana decisiva per la tenuta del governo, non più delle altre settimane". Il premier Enrico Letta, intervistato da Lucia Annunziata a In mezz'ora su Raitre, fa sfoggio di tranquillità e dribbla con stile le questioni che gli stanno esplodendo in faccia: quella, di sostanza, dell'aumento dell'Iva e l'abolizione dell'Imu e l'altra, più "d'immagine", del pasticcio Idem. Il problema, per Letta, è che le sue risposte o sono evasive ("Mi vedrò domani con la Idem, leggerò bene le carte, decideremo insieme", che può significare dimissioni ma anche no") oppure in decisa controtendenza con quelle date da altri esponenti del governo, tra l'altro come lui appartenenti al Partito democratico. Come fare?

"L'Iva aumenterà, poi vedremo" - "Di fibrillazioni ce ne saranno tante", sorride Alfano quando Annunziata gli chiede dei diktat sull'Iva lanciati dal Pdl: "O si stoppa l'aumento, o il governo cade", ha ricordato giusto sabato Angelino Alfano, ministro degli Interni e segretario azzurro. "La maggioranza è originale e la situazione particolare, la maggioranza discuterà. Bisogna farci abitudine". Benissimo, peccato che sull'Iva Letta dica l'esatto opposto di Stefano Fassina, democratico e viceministro dell'Economia. "Non è che io voglia aumentarla, o che lo voglia il mio governo. La decisione venne presa nel 2011 dal governo Berlusconi per salvare una situazione". E dunque? "L'Iva aumenterà, cercheremo delle soluzioni". E pensare che a La Stampa, Fassina aveva giurato: "Per ora rinvieremo l'aumento, poi a ottobre lo annulleremo con la legge di stabilità". Sull'Imu, invece, Letta è cauto: "Il termine per la riforma della tassazione sulla casa è stato fissato per legge il 31 agosto e manterremo l'impegno".

Lavoro e giovani - "Dobbiamo rimettere il lavoro per i giovani al centro", prova poi a rilanciare il premier. "Questo si farà sia con un piano europeo, da approvare al consiglio Ue di fine settimana, sia con un piano nazionale italiano che approveremo mercoledì al consiglio dei Ministri". "Sarà un piano nazionale con un'attenzione particolare per il Sud, ma che riguarderà tutta l'Italia - ha assicurato - Sarà una cifra significativa, frutto del riutilizzo di fondi strutturali europei finiti in un cul de sac e di altre risorse che stiamo trovando". Il secondo capitolo della partita sull'occupazione è un "piano europeo che consenta ai giovani che escono da scuola di avere subito un rapporto con il mondo del lavoro, un erasmus per il lavoro". Su queste cose, sostiene il premier, si giocherà la sopravvivenza del suo governo "originale". 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • ovittac

    24 Giugno 2013 - 11:11

    Perchè non trattare il Governo come un amministratore di condominio? Chiediamogli conto dei nostri soldi senza pensare alla politica. Allora: dove sono finiti tutti i soldi delle privatizzazioni (Prodi si autodefinì il principe delle privatizzazioni)ENEL, FINMECCANICA, ecc? Dove sono finiti i soldi di tutte le tasse, IMU compresa, introdotte dal Monti? Da sole, certo, non potevano risanare il bilancio, ma favorire un'inversione di tendenza del debito pubblico si. Dove sono finiti i soldi di tutte le imposte che paghiamo sui consumi? Come fanno gli altri Condomini (Stati) a fornire servizi migliori con una minore imposizione fiscale?

    Report

    Rispondi

  • piero1939

    24 Giugno 2013 - 09:09

    lavoro per i giovani, i vecchi, i pensionati, gli esodati, gli invalidi, i camorristi, i laici i religiosi cristiani, protestanti, cattolici, mussulmani, buddisti, gay, etero, trans, drogati, militari, aeroplani, donne, violentatori, pedofili, animalisti, umanisti, cineasti, giornalisti madonna che stracasin. letta va a casa.

    Report

    Rispondi

  • piero1939

    24 Giugno 2013 - 09:09

    lasciamolo lavorare. volete capirla che al suo livello non può fare una rivoluzione. deve tenere a conto tutte le norme nostre, dell'Europa, tutti i gruppi parlamentari, tutte associazioni, tutti i parenti, tutti i dissidenti, tutti i sindacati tutti gli insegnanti, tutti i taxisti, tutte le lobby, tutte le chiese, tutte le scuole, tutti gli studenti, tutte le regioni, tutte le provincie, tutti i comuni, imu, iva, Zanicchi e no, spazzature a napoli, roma, la mafia, la giustizia, Berlusconi, alfano, pd, 5 stelle, sels madonna che casin. letta moea tuto e va casa.

    Report

    Rispondi

  • lillo44

    24 Giugno 2013 - 09:09

    Possibile che questi pseudo politici,professori ecc. non riescono a capire che la crescita può solo riprendere diminuendo le tasse!!! Questi signori agiscono al contrario e cioè aumentando la benzina e probabilmnete l'IVA per non parlare di eventuali segnalazioni che l'Europa ci impone!!!! Toglietevi veramente di torno e tornate al vostro vero lavoro, sarebbe la cosa più giusta!!!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog