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Disperazione politica

Monti a caccia di poltrone

Il Prof attacca il governo e cita Matteo. Cerca di riciclarsi: o con uno scranno come commissario europeo, o diventando una "corrente" del Pd di Matteo

Mario Monti

Mario Monti

In cerca di visibilità, Mario Monti mischia le carte. Il risultato? Il caos. Almeno in Scelta Civica. Il Prof dichiara: "C'è un'ambiguità crescente. Se Enrico Letta non cambia passo non potremo più sostenere la coalizione. Ha ragione Matteo Renzi, i piccoli passi non bastano". Pronto, è arrivato il rimprovero di Giorgio Napolitano: "Fatico a dare un volto minaccioso a Monti, che ritengo voglia giocare solo un ruolo di stimolo". 

Fastidio di governo - Le sparate di Monti hanno infastidito Letta: oltre alle dichiarazioni di facciata ("Risolveremo i problemi con un atteggiamento costruttivo"), si nota come la presidenza del Consiglio abbia sottolineato che le riunioni invocate da Monti ("Serve un vertice di maggioranza e una verifica del programma) si svolgono tutte le settimane (è saltata solo quella di giovedì scorso perché il premier era impegnato a Bruxelles). 

Casini al veleno - Ma le dichiarazioni del Professore non sono piaciute nemmeno dentro a Scelta Civica e, soprattutto, all'Udc. Tagliente il commento di Pier Ferdinando Casini: "Monti ha sperimentato sulla sua pelle quanto possono essere dannose le fibrillazioni in una maggioranza. Serve responsabilità". Quindi, a microfoni spenti, avrebbe aggiunto: "Appiattito su Letta non lo notava nessuno. Ora cerca di ricucire con Montezemolo".

Due strade - Il punto è che Scelta Civica è sul punto di sparire: l'emorragia di voti, dopo le elezioni già fallimentari dello scorso febbraio, prosegue senza sosta. Il Prof tenta dunque di riciclarsi. Le vie sono due. La prima: la poltrona di commissario europeo che cerca di "raggiungere" ritrovando visibilità e attaccando il governo Letta per l'immobilismo. La seconda: diventare una "corrente" del Pd di Renzi (emblematico il fatto che Monti, per attaccare l'esecutivo, abbia citato il sindaco di Firenze. Quasi un incoronazione...).

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Commenti all'articolo

  • MOSTRAZZI

    02 Luglio 2013 - 18:06

    Qualcuno, forse, ha dimenticato che Monti è quel premuroso 'padre della patria' che aveva chiesto a Napolitano di potersi dimettere da premier, dopo le elezioni e prima che la crisi si risolvesse con l'attuale governo, per poter fare il presidente del senato e garantirsi per tempo un posticino in paradiso, non bastandogli il laticlavio regalatogli senza alcun merito (anzi, in grazia dei suoi demeriti) da Napolitano, che rispose scandalizzato. Cose mai sentite al mondo. Bel tipo, ti assicuro!

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  • giacomolovecch1

    02 Luglio 2013 - 15:03

    puoi solo andare a caccia di cessi!!!!

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  • gregio52

    02 Luglio 2013 - 14:02

    Quest'uomo pur di arrivare a certe posizioni sarebbe capace di affandare chiunqhe gli sta intorno ... anche i prenti. Tragico che un Presidente come Napolitano ha creduto in lui. Il massimo ribrezzo per un volta faccia di tal genere. Svegliatevi italiani, siamo in mano a degli opportunisti.

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  • acstar

    02 Luglio 2013 - 14:02

    Ecco, per giunta fiorentino, sostenitore di Matteo Renzi da sempre, ma.....se solo Matteo "parla" con questo spregevole soggetto, gli levo il voto e gli sputo in faccia appena lo trovo per strada!Non dite cazzate: Matte, da questa gente, si fa solo pulire il......didietro con "carta molto morbida" !Se questo coglione viene ancora a Firenze, lo prendiamo a calci in bocca !

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