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Maraventano, la leghista di Lampedusa attacca la Kyenge: "Se fossi in lei tornerei in Congo per liberare la sua gente"

L'ex vicesindaco dell'isola: "Qui non parliamo di immigrati ma di clandestini. Che non vivono dignitosamente"

Maraventano, la leghista di Lampedusa attacca la Kyenge: "Se fossi in lei tornerei in Congo per liberare la sua gente"

"Se fossi il ministro Kyenge andrei proprio nella mia terra a lottare per liberarla. Questa per me è dignità". Angela Maraventano, ex vicesindaco di Lampedusa ed ex senatrice della Lega Nord, sa di cosa parla quando si tratta di immigrazione e clandestinità, e alla Kyenge non le manda certo a dire. Intervistata dalla trasmissione 24 Mattino condotta da Alessandro Milan su  Radio24, precisa: "Non voglio rispedire la Kyenge in Congo, lei è stata bravissima a fare tutto quello che ha fatto e ad arrivare dove è arrivata ma oggi secondo me è arrivato anche il momento di poter liberare la gente del Congo". 

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Il problema, aggiunge la Maraventano, è che in questi casi non parliamo di "emigrati" ma di "clandestini" che poi finiscono in "centri di accoglienza intasati" in "condizioni di vita terribili". E "mi dispiace che sono così dura ma dietro a questa situazione c'è un traffico di carne umana. Io sono sempre stata sull'isola e so che il 90% sono clandestini. Io auspico per queste persone di poter vivere nella loro terra dignitosamente".  

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  • fonty

    fonty

    04 Luglio 2013 - 10:10

    I nostri giovani neodiplomati e neolaureati sono costretti ad espatriare perché non trovano lavoro in Italia (solo quest'anno ben 85.000), al loro posto arrivano i rimpiazzi dall'Africa, le "risorse" come li chiamano gli irresponsabili buonisti nostrani, dei poveracci che non sanno fare una O col bicchiere, senza nessuna istruzione, con una cultura tribale e molto spesso sono mussulmani che non cambieranno mai il loro modo di vita con il nostro, quindi non si integreranno mai e poi mai, alla faccia dei demagoghi sinistri che ne auspicano l'arrivo. Cosicché, secondo la nera ministra baluba saremo noi italiani a doverci integrare a loro, altro che i negri tribali ed i mussulmani con la nostra cultura.

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  • Cattif.49

    04 Luglio 2013 - 10:10

    è sicura che il Congo la riprenderebbe a braccia aperte? Io dubito parecchio e temo che ce la dovremo cuccare ancora noi. Spero ardentemente che non faccia danni irreparabili, convinta com'è di poter comandare a bacchetta su milioni di persone che non l'hanno mai votata nè invitata in Italia .

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  • fonty

    fonty

    03 Luglio 2013 - 21:09

    E bravo imafu, sette più; meno male che hai tre lauree, (evidentemente rubate con il sei politico) già sei una bestia così, chissà senza lauree cosa saresti.

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  • bruno osti

    03 Luglio 2013 - 16:04

    28 giugno 2012: 50 Crotone 11 luglio 2012: 25 Roccella Jonica 17 luglio 2012: 52 a Isola Capo Rizzuto 8 agosto 2012: 160 porto di Crotone 16 agosto 2012: più di 40 a Monasterace 5 settembre 2012: 15 a Camini Tra il 17 e il 21 settembre 2012 altri 200 sbarcano Roccella Jonica 27 settembre 2012: 50 a Crotone 12 ottbre 2012: In 44 a Roccella Jonica, altri 40 in provincia di Crotone 5 novembre 2012: 170 a Melito Porto Salvo 24 novembre 2012: 40 a Steccato di Cutro (Crotone). T 25 dicembre 2012: 60 a Strongoli 2013: tra gennaio e aprile altri sette sbarchi sulle coste calabresi, per un totale di 367 persone. In un anno sono sbarcati in Calabria circa 1700 immigrati, stando ai soli arrivi 'registrati' dalle agenzie di stampa e dai media locali. Una cifra considerevole che non tiene conto degli altri barconi giunti nello stesso lasso di tempo sulle coste pugliesi e siciliane. E' sempre 'colpa' della Kyenge?

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