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La transumanza

Centrodestra, il ministro Costa pronto a dimettersi: vuole tornare con Berlusconi

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Centrodestra, il ministro Costa pronto a dimettersi: vuole tornare con Berlusconi

Si fa sempre più intenso il traffico nell'area centrista della politica italiana, con code in direzione unica: il centrodestra e Forza Italia. L'ultimo a mollare la maggioranza a guida Pd è il ministro agli affari regionali con delega alla famiglia, Enrico Costa. Dopo l'apertura decisiva di Silvio Berlusconi al "centrodestra inclusivo e vasto, che guarda a tutti coloro che sono parte della nostra storia", per tanti ex azzurri è suonato il richiamo di casa.

Costa è stato tra i primi del gruppo di Angelino Alfano a rompere gli indugi e, secondo quanto riporta il Messaggero, sarebbe già pronto alle dimissioni dal governo Gentiloni. Di certo non hanno aiutato le recenti tensioni su Ius soi, la riforma penale di Andrea Orlando per niente condivisa, così come il nuovo codice antimafia. Così Costa sarebbe pronto per fare da pontiere, senza finire del tutto tra le braccia di Berlusconi.

L'idea del quasi ex ministro è quella di tentare una federazione con il centrodestra, rimanendo autonomi al centro. A tenere in piedi il progetto sarebbero le convergenze di idee con Forza Italia e altri partiti centristi, tenendo ben lontana peròò la Lega di Matteo Salvini. E il primo test è già pronto in Sicilia, dove l'area alfaniana sono alla ricerca di un candidato in comune proprio con Forza Italia.

Costa non sarebbe solo in Alternativa popolare, in tanti sarebbero già pronti a mollare il Pd per tornare da Berlusconi, che già si sfrega le mani in vista della trattativa sulla legge elettorale con Renzi. La transumanza è appena cominciata all'insegna del "centrodestra unito, liberale e aperto - come sostiene Costa - l'opzione migliore per vincere e governare". E gli fa eco un altro ex berlusconiano della prima ora, il senatore lucano Viceconte: "La nostra storia non può che andare in direzione dell'incontro con il Cavaliere. Da là veniamo e quello siamo". E a chi li chiama traditori, gli alfaniani rispondono: "Nessun tradimento, abbiamo continuato anche dopo il governo Letta la linea che fu impostata da Berlusconi. Ma adesso - aggiunge lo stesso Viceconte - si è esaurita la stagione della collaborazione con il Pd e con Renzi".

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Commenti all'articolo

  • Schwefelwolf2

    18 Luglio 2017 - 14:02

    È proprio il festival dei tradimenti: tutta una banda di traditori (ex DC, ex PSI & Co.) dopo aver tradito altri traditori (ex AN, ex DC etc.) torna dai traditori traditi per vedere di tradire per l'ennesima volta - con il bel sederotto di nuovo su una bella poltrona - quella banda di poveri stupidi che continuano a votarli. La solita farsa all'italiana...

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  • wallypanaroni

    18 Luglio 2017 - 09:09

    queste persone non mi piacciono

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  • marcello1961

    18 Luglio 2017 - 06:06

    È solo l'inizio, ne vedremo delle belle, specie se davvero ci sarà lo sbarramento al 5%! Ecco perché il M5S vincerà ancora! Ma dai, ancora si può votare per questa politica? Meglio gli inesperti che quelli troppo esperti (a fregare l'elettore e gli Italiani).

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