Cerca

Ritorno senza clamore

Monti, l'ospite sgradito in Bocconi,
il Prof "è un problema per i docenti"

Dopo il ritorno alla presidenza della Bocconi, i professori lo hanno accolto con freddezza: "Ormai fa solo politica"

Mario Monti

Il Monti elettorale

Tempi duri per chi indossa il Loden. Mario Monti non riesce a sedurre più nemmeno la sua università. Da poche settimane il Prof è tornato al timone dell'ateneo milanese, ma con poca fortuna. Tra una frecciatina al veleno verso Letta e una stretta di mano con Matteo Renzi, Monti ha completamente distrutto la credibilità di cui godeva almeno tra le mura amiche della Bocconi. "Monti non ha mai contato nulla", racconta un insegnante che vuole restare anonimo a Lettera43.it. E aggiunge: "La sua è sempre stata una presenza aforme, silenziosa".

Non doveva tornare - Il pensiero comune tra i docenti bocconiani è uno solo: il prof ha sbagliato a tornare in università. "Così ha confermato la sua sconfitta politica". Nessuno accetta paragoni con Giovanni Spadolini, senatore a vita, capo di governo, ministro e come Monti anche presidente della Bocconi, "è ridicolo: era la prima Repubblica, per fortuna ora i tempi sono cambiati, per questo ci saremo aspettati un comportamento diverso". Poi qualche docente ci mette la faccia e racconta a denti stretti il malumore per questa presenza ingombrante tra i corridoi della Bocconi: "C'è un dibattito tra i colleghi, ma io non me ne occupo", risponde Cinzia Martignone, del dipartimento di analisi delle politiche e management pubblico.

E' un capo politico -  Ma chi parla in maniera critica lo fa nell'ombra. "Ognuno cerca di stare molto abbottonato", spiega un altro professore a Lettera43.it, "ma nonostante le opinioni diverse non posso negare che il ritorno di Monti sia visto come un problema dal corpo docente, perché non è più il premier di un governo di salute pubblica, ma un capo partito". Insomma la tripla poltrona del Prof che si estende tra Milano e Roma, comincia ad infastidire una parte del corpo docente della Bocconi. Il Prof voleva fare la voce grossa per far cadere il governo Letta. Ma sa bene di non avere nessun potere. La sua Scelta Civica arranca dietro ad un 5 per cento che potrebbe ridursi ancora alle prossime elezioni. Casini e Montezemolo lo hanno abbandonato. Ora è un estraneo pure a casa sua. (I.S.)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • 44carlomaria

    06 Luglio 2013 - 10:10

    Bisogna essere laureati alla Bocconi per fare cagate come quella del Monti.Gesù stesso aveva dichiarato che un profeta non riceve onore nella sua patria. Asvedommia

    Report

    Rispondi

  • Maxforliberty

    06 Luglio 2013 - 10:10

    I disastri creati da Monti sono sotto gli occhi di tutti. Come si può pensare di andare o mandare i propri figli a studiare in un'università che abbia come rettore un'incapace da un punto di vista economico? Finchè era solo un teorico, tutto quasi bene, ma sul lato pratico Monti ci ha dimostrato il suo "valore". Fidati Monti, fai cio' che ti riesce meglio: l'inserviente della Merkel.

    Report

    Rispondi

  • francoruggieri

    05 Luglio 2013 - 19:07

    Doversi tenere sul groppone uno che è stato capace di creare tutti questi danni all'Italia, dimostrando di non capire un bel niente proprio di quell'economia che vorrebbe insegnare, è veramente squalificante per una università di economia! Sarebbe come dire che Oscar Luigi Scalfaro era magistrato. Oddio: ma lo era!!!! Ora capisco!!!!!!!

    Report

    Rispondi

  • capcap

    05 Luglio 2013 - 16:04

    Era ora che la capiste.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog