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Tutti vogliono il malloppo

Finanziamenti ai partiti, Letta avverte:
"Basta soldi"

Enrico Letta

Enrico Letta

 

Enrico Letta non si smuove di un passo. L’abrogazione del finanziamento pubblico dei partiti resta “un pilastro dell’azione di governo”. E avverte le forze politiche: “Manterrò gli impeEnrico Letta non si smuove di un passo. L’abrogazione del finanziamento pubblico dei partiti resta “un pilastro dell’azione di governo”. E avverte le forze politiche: “Manterrò gli impegni assunti davanti alla Camera e al Senato. Non possiamo arrivare alla fine dell’anno senza aver abrogato i rimborsi ai partiti. E se dopo l’estate il Parlamento non avrà approvato un disegno di legge per sbloccare l’impasse il governo farà un decreto”. Insomma Letta mette un freno ai tentativi dei partiti di tenersi “il malloppo”. I tecnici del Pd stanno lavorando a un progetto che farebbe di fatto rientrare dalla finestra quello che dovrebbe uscire dalla porta: il finanziamento “a progetto”, che si ispira al modello canadese e prevede l’abolizione del due per mille e l’istituzione di un fondo per progetti specifici. 

Il freno Sposetti - Ma il tema è delicatissimo. In un’intervista a Repubblica il senatore del Pd, tesoriere dei Ds, Ugo Sposetti attacca Letta accusandolo di voler abolire i partiti. Dice: “Letta non vuole abolire il finanziamento pubblico, vuole abolire i partiti. E quando non avremo più partiti non ci sarà più la democrazia rappresentativa. Il disegno di legge presentato dal governo deve finire su un binario morto. Abbiamo approvato una nuova norma sul finanziamento, dimezzandolo e portandolo a 91 milioni appena un anno fa. Ce la teniamo altri cinque anni, alla fine tracciamo un bilancio”. Sposetti definisce “antipolitico” l’atteggiamento del governo e va oltre: “Considero questo un governo demagogico e populista che cavalca l’animale degli istinti più bassi. Il punto qui non sono i soldi. E’ la democrazia. Io non ho dubbi: la democrazia si regge sui partiti che debbono essere soggetti vitali e hanno bisogno di risorse pubbliche. Solo così non saranno condizionati dalle lobby. La democrazia è una cosa di tutti”.  

 

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Commenti all'articolo

  • bruno osti

    08 Luglio 2013 - 18:06

    e di quelli pagati per le tessere (una valanga delle quali false ma con soldi versati) della PDL, cosa ne dici? anche i bananas popolo boccalone? Ed ora che Burlesque ha chiuso il borsellino?

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  • imahfu

    08 Luglio 2013 - 13:01

    Il PDL ricrea FI per i ricchi: é la continuazione

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  • herbavoliox

    08 Luglio 2013 - 12:12

    ... che i soliti marpioni non si sarebbero tagliati le palle. Occorre tagliarle con un colpo netto senza ascoltare destra e sinistra, è il governo del fare o del tentenna?

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  • encol

    08 Luglio 2013 - 11:11

    Impari da Papa Francesco ad iniziare dalle auto blu, dagli sprechi indicibili vergogna e insulto per la povera gente. Impari se ne è capace sfoltisca e cacci dagli incarichi pubblici tutta la marmaglia di profittatori, buoni a nulla, sfruttatori del popolo. Stanno in tutti i parti specie da quello dal quale lui stesso proviene-

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