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L'udienza del 30 luglio

Santacroce, ecco chi è il giudice
che deciderà il destino di Silvio

Santacroce, ecco chi è il giudice
che deciderà il destino di Silvio

Sarà Giorgio Santacroce, primo presidente della Corte di Cassazione, a decidere il collegio che giudicherà Silvio Berlusconi per frode fiscale nel caso Mediaset. Perché il 30 luglio, giorno fissato per la prima udienza, sarà attiva la sezione feriale della Corte, formata appunto dal primo presidente in base al piano ferie di ogni magistrato normalmente assegnato a una delle sezioni ordinarie. La sezione feriale di norma entra in funzione intorno al 20 luglio fino a circa metà settembre. 

Santacroce, spezzino di 72 anni, è stato pubblico ministero presso la procura di Roma dal 1970 sino al 1990. Anni nei quali si è occupato di lotta al terrorismo nazionale ed internazionale, della strage di Ustica e dei fondi neri della Banca nazionale del lavoro. Nel 1997 è stato nominato consigliere di Cassazione e l'8 maggio 2013 il plenum del Consiglio superiore della magistratura lo ha nominato Primo presidente della Corte suprema di cassazione. La sua è stata una nomina travagliata, con il Csm spaccato: tredici erano stati i voti a suo favore, contro i nove andati al suo diretto concorrente, il presidente della seconda sezione civile della Cassazione Luigi Rovelli. A favore di Santacroce avevano votato compatti i gruppi di Unicost e di Magistratura Indipendente e quattro consiglieri su cinque dei laici del centro-destra (tranne Luigi Marini).

Una spaccatura dovuta forse al fatto che Santacroce era stato sentito come testimone nei processi Sme e Imi-Sir: in quanto magistrato è stato frequentato, come molti altri, dall’avvocato Cesare Previti, condannato per corruzione in atti giudiziari. Nell’aula del processo Sme, Santacroce confermò la conoscenza con Previti. Nel corso del processo, Stefania Ariosto raccontò di un viaggio organizzato negli Usa da Previti nell’ottobre 1988, gratuito per tutti gli ospiti. "I magistrati - spiegò il teste Omega -  erano stati invitati in quanto c’era un progetto elaborato da Previti e Craxi per creare una lobby di giudici sui quali contare per il controllo della magistratura…”. Tra loro, in quel viaggio, c'era anche l'allora sostituto procuratore generale Santacroce.

Berlusconi, per parte sua, ha sempre detto di fidarsi della Cassazione; in una intervista a Repubblica dello scorso 12 aprile 2013 spiegò che "alla fine, per quanto mi riguarda, ci sono gli integerrimi giudici della Cassazione che mi hanno sempre assolto". Chissà che non ia così pure stavolta.

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Commenti all'articolo

  • miacis

    12 Luglio 2013 - 15:03

    Si é occupato della strage di Ustica e dei fondi neri della Banca Nazionale del Lavoro.

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  • gicchio38

    12 Luglio 2013 - 08:08

    E PER EMULARE UNA FRASE CHE ERA DI USO COMUNE DI UN CERTO EMILIO FEDE CHE DICEVA SPESSO: CHE FIGURA DI MERDA, IO LA GIRO CON TUTTO IL CUORE IN: CHE FACCIA DI MERDA.

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  • pinux3

    11 Luglio 2013 - 16:04

    Hai ragione, la Cassazione sentenzia in materia DI DIRITTO, non di fatto (fatti già accertati dal processo di appello). Tuttavia potrebbe benissimo decidere che i magistrati di secondo grado non hanno applicato correttamente la legge, tirar fuori qualche "gabola", qualche sotterfugio per fare in modo che a Berlusconi non sia preclusa l'"agibilità politica".Che la sentenza sia già scritta è quanto sostiene Sallusti, ma non è affatto detto che sia così...

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  • ilrobertino

    11 Luglio 2013 - 11:11

    tutti gli insulti che mandi a chi non la pensa come te, servono a qualificarti. per te basta una sola parola: PIRLA!

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