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La tassa sulla casa rimane

Imu, riforma in due tempi: franchigia di 600 euro per il 2013, nuova tassa nel 2014

La prima rata dell'anno verrà cancellata. Dalla seconda saranno esentati l'80% dei proprietari. L'anno prossimo accorpamento con la Tares e riforma del catasto

Enrico Letta

Enrico Letta

La riforma dell'Imu è ormai alle battute finali. Oggi, mercoledì 10 luglio, ci sarà il vertice di maggioranza, dove si parlerà di Iva e lavoro. Questo è l'ordine del giorno ufficiale. Ma essendo un incontro informale, inevitabilmente, si parlerà anche di Imu e di come trovare le coperture finanziare per l'abolizione. Le posizioni dei due partiti della maggiroanza sono chiare: mentre il Pdl è compatto sull'eliminazione tout court della tassa sulla casa, per il Pd la priorità è quella di esentare dal pagamento i redditi più bassi. 

Riforma in due tempi - Alla fine, il compromesso si dovrebbe trovare su una riforma strutturale dell'intero sistema di tassazione sulla casa. Il tutto dovrebbe avvenire in due tempi. Già oggi, durante l'incontro, si dovrebbe trovare un'intesa di massima. Anno 2013: la prima rata Imu verrebbe eliminata per tutti, semplicemente. La seconda rata del 2013, invece, andrebbe pagata, ma con una franchigia innalzata fino a 600 euro. Ciò vuol dire che verrebbero esentati dal pagamento circa l'80% dei proprietari. Costo della manovra: 2-2,5 miliardi di euro. Per quanto riguarda le imprese, potranno usufruire, come già scritto nel decreto di sospensione della tassa, della deducibilità di Ires, Irap e della tassa sui capannoni. 

Riforma strutturale per il 2014 - Ma questo, dicevamo, è solo il primo passo. Il secondo è la riforma strutturale dell'imposta, discorso che il ministro dell'Economia Saccomanni vorrebbe legare alla delega fiscale in discussione alla Camera, in cui è già inserita anche la riforma del catasto. L'intenzione, infatti, è quella di legare il pagamento dell'imu alla revisione degli estimi catastali, così da legare il pagamento dell'Imu ai metri quadrati e ai valori di mercato delle abitazioni. Saccomanni vorrebbe poi accorpare all'Imu la tassa sui sui rifiuti (Tares), magari chiamandola con un altro nome. L'altro punto è la precisa puntualizzazione di quali saranno le tasse locali e quali quelle statali. Una riforma così concepita, comunque, entrerebbe in vigore solamente nel 2014. 

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Commenti all'articolo

  • orconero

    10 Luglio 2013 - 12:12

    Anni fa prima di sto caos un mio conoscente che potrei definire ricco mi disse, in italia non puoi possedere nulla, perche' questo stato concettualmente socialcomunista se puo' ti frega tutto, quindi casa in affitto, auto in leasing, soldi all'estero e la villa al mare all'estero intestata a mia moglie straniera di cui mi guardo bene di chiedergli la cittadinanza, per vivere bene devi risultare nullatenente. Purtroppo aveva ragione, oggi se potessi non comprerei piu' la casa, in affitto e vaffanculo l'imu.

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  • giannistecca

    10 Luglio 2013 - 12:12

    In 40 anni di lavoro sono riuscito a costruirmi una casetta uni famigliare negli anni in cui lo si poteva ancora fare. Costruita in tre anni, in economia e lavorando anche di domenica. In 75 anni sono andato in "vacanza" una sola volta nel 1971. Improvvisamente i politici hanno deciso che, siccome ho una casa, sono ricco sfondato; ed ecco prima l'ICI, finché Berlusconi non l'ha tolta, e poi l'IMU di Monti con un importo pari a un mese di pensione. Ora ci sarà anche la revisione del catasto. Io voglio fare una domanda allo stato: mettiamo che alla fin fine risulti che la mia casa ha un valore di 500 mila euro. Lo stato me la compra per quel prezzo? Gliela offro già da adesso. Sto pensando seriamente di venderla, finché è ancora mia, e di comprarmi una porzione di schiera per 60-70 mila euro a Margarita e quindi trasferirmi là in pianta stabile.

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  • palllino

    10 Luglio 2013 - 11:11

    Mi auguro che verranno fatti milioni di ricorsi alle Agenzie del Territorio una volta arrivati gli Accertamenti delle revisioni delle rendite.. Io già pago l imu su una rendita catastale di 110.000 euro con un appartamento del valore di 80.000!! Questi non si rendono conto che non viviamo tutti a Roma o in centro a Milano!!

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  • Lordtuscany

    10 Luglio 2013 - 10:10

    Sulle successioni si paga il 3% di tasse ipotecarie e catastali + il 7% di tassa di successione se si supera il milione di euri. Quindi tutti pagano il 3%. E' ovvio che se viene riformato il catasto non solo triplicherà l'imu, ma sotto sotto verrà rimessa la tassa di successione sotto il milione perchè il 3% sarà sulla base imponibile triplicata, quindi sarà il triplo di adesso. Idem per le transazioni di compravendita. Pdl, c'è nessuno in casa? Venite votati solo per impedire questo, ve ne rendete conto?

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