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Kyenge-orango

Calderoli, la Lega lo conferma e rilancia: in piazza contro l'immigrazione clandestina

Roberto Calderoli

La Lega non molla. Difende Roberto Calderoli e rilancia la sua battaglia contro l'immigrazione clandestina. Nel mezzo della bufera per le parole pronunciate dall'ex ministro delle Riforme a proposito della somiglianza tra il ministro Kyenge e un orango, la segreteria politica del Carroccio si è riunita questo pomeriggio nella storica sede milanese di via Bellerio dopo che il premier Enrico Letta aveva esplicitamente chiesto a Roberto Maroni di "richiamare i suoi all'ordine" pena l'inasprimento dello scontro politico. Parlando di Expo e della collaborazione proprio con il governatore leghista della Lombardia nell'organizzazione della kermesse internazionale, il presidente del Consiglio aveva lasciato intendere di volere le dimissioni di Calderoli da vicepresidente del Senato, pena conseguenze sulla collaborazione tra Lombardia e governo sul tema dell'Expo.


 


M5S: no alle dimissioni
- La Lega, però, ha fatto spallucce. Roberto Calderoli, preso atto da parte del partito delle scuse pronunciate pubblicamente al ministro Kyenge dall'ex ministro delle Riforme, resta dov'è: senatore e vicepresidente dell'aula di Palazzo Madama. Nonostante i ricatti di Letta e le contestazioni di quasi tutto l'arco parlamentare. A sorpresa, però, è stato il Movimento 5 Stelle a schierarsi contro le eventuali dimissioni di Calderoli, definite in una nota "inutili". Per questo, i grillini si sono guadagnati gli insulti di Pd e Sel.

In piazza contro gli immigrati - La Lega non molla, si diceva. E contro l'immigrazione clandestina non c'è alcun passo indietro. Anzi. Una nota di via Bellerio spiega che "la battaglia sul tema del contrasto all'immigrazioneirregolare e della difesa della legalità, confermando la netta contrarietà del Movimento alle proposte finora avanzate dal Governo sul tema, in particolare sulle proposte di cittadinanza facile e concessione dello ius soli. Per questa ragione, per dare ancora piu' forza alla sua iniziativa politica, la Lega Nord ha deciso di organizzare una grande manifestazione di popolo sulla legalita' e sul contrasto all'immigrazione clandestina che si terra' sabato 7 settembre a Torino". 

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  • fonty

    fonty

    16 Luglio 2013 - 15:03

    Amico del nord tu ? Ma va a vaffa.. e ritorna nel bordelloland e nelle catacombe da cui provieni, visto il nick che usi, mummia imbalsamata e puzzolente.

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  • fonty

    fonty

    16 Luglio 2013 - 14:02

    Amico del nord tu ? Ma va a vaffa.. e ritorna nel bordelloland e nelle catacombe da cui provieni, visto il nick che usi, mummia imbalsamata e puzzolente.

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  • gianko

    16 Luglio 2013 - 14:02

    "chiediamo le dimissioni di tutti coloro che hanno chiamato Berlusconi Caimano e nano Brunetta" ma per i sinistronzi e gli avanzi di sacrestia *cattocomunisti* (detti anche KAKO') vale sempre la morale OTTENTOTTA.. solo che i *neodeficienti* dell'ex PCI (una volta c'era la scuola di partito delle Frattocchie che almeno dirozzava un po' i TRINARICIUTI) non hanno mai letto l'ABC del Comunismo di N. Bukarin (scritto apposta per gli operai poco acculturati dopo la rivoluzione del '17) e quindi non sanno un tubo (e sul web non si trova) quindi siccome sono FONDALMENTE UN BUONO, spargo un po' di cultura GRATIS per i minus habentes..morale ottentotta: *SE IO TROMBO LA MOGLIE DEL MIO VICINO, CIO' E' BENE, SE IL MIO VICINO TROMBA LA MIA; CIO' E' MALE* siamo a 'sti livelli.. P.S. ma l'*orango* che non ha stretto la mano a un assessore LEGHISTA del comune di Milano, ha chiesto scusa?

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  • maricar

    16 Luglio 2013 - 14:02

    Non mi sembra appropriata ne' la somiglianza con l'orango ne' con qualsiasi altro animale; direi che la Kienge, stando sempre in un ambito biologico, sia la paladina di un diffuso caso di parassitismo sociale (Il parassitismo sociale è una forma di parassitismo in cui il parassita è in grado di farsi accettare all’interno della società della specie ospite e ne sfrutta i benefici). Gli immigrati o rifugiati, purtroppo, assai spesso non cercano di farsi accettare, ma delinquono e prevaricano i nostri diritti. Ed inoltre perche' l'uomo (in questo caso italiano), come tutti gli animali,non riesce a difendere il proprio territorio, promulgando leggi giuste che regolino i flussi migratori e ci diano la certezza dei nostri diritti?

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