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Ha cambiato idea?

Quando Vendola festeggiava a Bari l'indipendenza del Kazakistan

Oggi chiede "dimissioni immediate" e "igiene istituzionale", ma un tempo stava al fianco dell'ambasciatore in Italia

Nichi Vendola

Vendola Re della Casta. Di Benny

"Diventare corresponsabili di un dittatore e delle sue pratice è inaccettabile. Le dimissioni di Alfano sono un atto di igiene istituzionale". E ancora: "Vogliamo sapere se l'ultima novità che arriva da Palazzo Chigi sull'incredibile vicenda della famiglia del dissidente kazako, consegnata al regime del Kazakhistan 'ad insaputa del governo italiano' - ha affermato Vendola in uan dichiarazione - avrà un effetto concreto sull'incolumità e sulla sicurezza della signora Shalabayeva e sulla bambina". Le parole sono del presidente del Sel Nichi Vendola che più di tutti, sin dall'inizio della storia del dissidente kazako, si è speso nel chiedere le dimissioni di Angelino Alfano. Per Vendola, insomma, in Kazakistan vige la "dittatura", quello guidato da Nazarbayev è un "regime". Nel 2011, però, come rivela Linkiesta, Vendola non faceva tante storie e a Bari festeggiava l'indipendenza dello stato kazako insieme all'ambasciatore a Roma Almaz Khamzayev. Come dire: i tempi cambiano, le idee pure.

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Commenti all'articolo

  • Uchianghier

    Uchianghier

    17 Luglio 2013 - 14:02

    Quando venne a Bari l'ambasciatore Vendola disse che con il presidente Kazako era tutto culo e camicia.

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  • bruno osti

    17 Luglio 2013 - 10:10

    MUBARAK, Gheddafi, BEN ALI? e il dittatore bielorusso Lukashenko, invitato a cena da Berlusconi nell'aprile 2009 ...Il presidente del Consiglio, a sorpresa prende la parola al vertice dell’Osce ad Astana in Kazakhstan e nel corso del suo intervento si rivolge direttamente al presidente kazako, Nursultan Nazarbayev, prodigandosi in una serie di complimenti. Il rapporto tra i due leader si conferma più saldo che mai. ”Ho visto i sondaggi fatti da una autorità indipendente che ti hanno assegnato, Nursultan, il 92% di stima e amore del tuo popolo. E’ un consenso che non può non basarsi sui fatti”. Ci sono poi i rapporti con Isayas Aferworkt, dittatore eritreo: autore di un brutale “rimpasto” governativo, ben undici ministri sostituiti nel giro di qualche ora e fatti sparire; ci sono i rapporti col tiranno dello Zimbawe Robert Mugabe: A un altro dittatore, Gurbanguly Berdymukhamedov, che da sempre opprime il Turkmenistan, anche lui accolto calorosamente nel 2009 in Italia....

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  • gicchio38

    17 Luglio 2013 - 08:08

    POVERA SIGNORA VENDOLA. E' PROPRIO CONFUSO. SE SI GUARDASSE PIU' SPESSO ALLO SPECCHIO SI SCOPRIREBBE TANTE ALTRE VIRTU'.

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  • numetutelare

    17 Luglio 2013 - 00:12

    Mi domando dove era Vendola e compagni di merende quando scoppiavano gli scandali nella regione Puglia... ah già, lui poteva benissimo NON SAPERE... Questi pennuti non si rendono conto che se cade Letta difficilmente gli italiani accetteranno il PD, Sel e 5 Stelle (questo é il piano) perché per provarci e durare devono risollevare l'economia italiana e questo insormontabile ostacolo é il bastione di resistenza del PDL.

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