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Cambio di rotta

Quando Prodi e Napolitano omaggiavano il Kazakistan

La sinistra tratta il presidente Nazarbayev come un appestato, ma prima lo omaggiava. Secondo "Der Spiegel" Romano è addirittura un suo consulente

Romano Prodi e Giorgio Napolitano

Romano Prodi e Giorgio Napolitano

Quella missione alla guida di oltre 200 imprenditori capitanati da Luca Cordero di Montezemolo, allora presidente di Confindustria, Romano Prodi la cominciò con una battuta delle sue: «Caldi rapporti con il Kazakistan. Anche perché l’Italia stia al caldo...». È il 7 ottobre 2007 e il Professore è da un anno e mezzo tornato a Palazzo Chigi. In programma c’è la visita ufficiale, la seconda dopo quella effettuata nel 1997 al tempo del suo primo governo, al presidente Nursultan Nazarbayev. (...)

Nei giorni bollenti della polemica del caso Shalabayeva, su Libero di mercoledì 17 luglio Tommaso Montesano ricorda quando Romano Prodi e Giorgio Napolitano omaggiavano il Kazakistan. La sinistra, infatti ha flirtato col presidente Nazarbayev, che oggi invece tratta da appestato. Secondo il tedesco Der Spiegel, Mortadella è stato addirittura un suo consulente. E l'attuale Capo dello Stato, invece, lodò le sue "idee eccellenti".

Leggi l'articolo di Tommaso Montesano su Libero di mercoledì 17 luglio

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Commenti all'articolo

  • bisnonna!

    17 Luglio 2013 - 12:12

    Secondo il Giornalettissimo,Gusenbauer, Kwaniewski e Prodi sono ufficialmente membri dell’Intenarnational Advisory Board di Nazarbayev.

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  • bruno osti

    17 Luglio 2013 - 12:12

    Sempre più tonto. Leggiti questo: "... il dittatore bielorusso Lukashenko, invitato a cena da Berlusconi nell'aprile 2009 che, a sorpresa, prende la parola al vertice dell’Osce ad Astana in Kazakhstan ... si rivolge direttamente al presidente kazako, Nursultan Nazarbayev, prodigandosi in una serie di complimenti. Il rapporto tra i due leader si conferma più saldo che mai. ”Ho visto i sondaggi fatti da una autorità indipendente che ti hanno assegnato, Nursultan, il 92% di stima e amore del tuo popolo. E’ un consenso che non può non basarsi sui fatti”. Ci sono poi i rapporti con Isayas Aferworkt, dittatore eritreo: autore di un brutale “rimpasto” governativo, ben undici ministri sostituiti nel giro di qualche ora e fatti sparire; ci sono i rapporti col tiranno dello Zimbawe Robert Mugabe. Ad un altro dittatore, Gurbanguly Berdymukhamedov, che da sempre opprime il Turkmenistan, anche lui accolto calorosamente nel 2009 in Italia, Berlusconi...". E MUBARAK, Gheddafi, BEN ALI? Tonto!

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  • gigi0000

    17 Luglio 2013 - 10:10

    Mentre gli altri devono sempre sapere e non è loro permesso d'ignorare alcunché. Doppiopesismo? No, è nel loro DNA, è una caratteristica fisiologica indelebile: tutti buoni loro e tutti cattivi gli altri. Se Berlusconi fosse amico di Nazarbayev, sarebbe un reato, ma se fatto da Prodi e Napolitano è sicuramente nell'interesse nazionale.

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  • Logmain

    17 Luglio 2013 - 10:10

    e poi lo bombarda ... Finitela di far le pulci agli altri quando in casa avete la rogna.

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