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Difesa del Colle

Grasso censura il grillino:
"Al Senato non si può parlare
del presidente della Repubblica"

Il presidente del Senato tappa la bocca al capogruppo del M5S Nicola Morra che durante il dibattito in Aula cita più volte Re Giorgio e Travaglio: "Non si può fare riferimento al Capo dello Stato"

Pietro Grasso

Pietro Grasso

Pietro Grasso tappa la bocca ai senatori. "E' vietato parlare del presidente della Repubblica in Aula". Durante il voto sulla sfiducia al ministro degli interni Angelino Alfano scoppia il caos. "Non sono ammessi riferimenti al Capo dello Stato", dice il presidente del Senato, stoppando il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Nicola Morra, nella sua dichiarazione di voto in Aula sulla mozione di sfiducia ad Alfano. "Lei non puo' citarlo", ripete ancora Grasso a Morra, che insiste e nel suo intervento cita un passaggio di un articolo di Marco Travaglio. Morra comunque va avanti e durante il suo intevento cita ancora Giorgio Napolitano accusandolo di tenere in mano la regia del parlamento.



Battibecco
-  "Ieri e' intervenuto in questo dibattito politico il capo dello stato...", afferma Morra. Grasso lo interrompe: "Non sono ammessi riferimenti al Capo dello Stato, lasciamolo fuori da quest'aula...". Morra insiste: "Io faccio riferimenti a voce alta, se sbagliero' decideranno i cittadini...". E Grasso ancora una volta: "Ma lei non puo' citarlo". Grasso si infuria e ribatte: "Le ripeto che non può citare in questa aula il presidente della Repubblica". Morra va per la sua strada e conclude il suo intervendo citando, più volte, il Capo dello Stato. Intanto la "censura" di Grasso comincia a girare sui social network e intanti si chiedono "ma in base a cosa non si può parlare del presidente della Repubblica in Aula?". Chiedete a Grasso, lo sa solo lui. (I.S.)

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Commenti all'articolo

  • Gabri2

    20 Luglio 2013 - 21:09

    Condivido il commento di Agostino. L'unica cosa che mi lascia perplessa è: nuove elezioni porterebbero davvero novità positive? Non ci credo più. Le persone non cambiano, se questi politici ci hanno portato fin qui cosa possiamo aspettarci di buono?

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  • agostino.vaccara

    20 Luglio 2013 - 14:02

    come pure la boldrini non ha ancora capito quale siano le reali funzioni della seconda e terza carica istituzionale.Sarebbe bene che sapessero che le loro funzioni sono di semplice sorveglianza sul funzionamento di Camera e Senato, nient'altro.Ogni intervento di "parte" è loro proibito dalla stessa Costituzione, ammesso , cosa di cui dubito fortemente, che la conoscano. Purtroppo bersani ce li ha messi e solo eventuali elezioni anticipate ce li possono togliere.Fossero solo per questo sarebbero benvenute!!!

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  • eovero

    20 Luglio 2013 - 11:11

    questo dimostra che la mafia ..è al potere!!!

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  • marcolelli3000

    19 Luglio 2013 - 22:10

    non e' che adesso siamo diventati un Paese di dittatura comunista, no? Quello poi e' il Parlamento dove si parla (spiegategli anche il nome .. parlamento .. parla .. si parla, capito adesso? ) evabbe' .. aveva capito male, credeva di essere a cuba. adesso basta pero' , si tolga dai coglioni che quel posto non e' per lui.

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