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Ritorno al futuro

Berlusconi su Facebook: "A settembre torna Forza Italia, partito per giovani e imprenditori"

Silvio Berlusconi

Il Cav e Forza Italia

I sondaggi lo premiano, ma Silvio Berlusconi è certo che il futuro è Forza Italia. Un futuro per nostalgici? Non solo, perché il Cavaliere è convinto di attrarre nuovamente nel centrodestra giovani e imprenditori. La scadenza temporale è immediata, o quasi: settembre". La conferma arriva direttamente dalla pagina ufficiale di Berlusconi su Facebook:  "Con Forza Italia, come ci riuscì 20 anni fa, vorremmo rivolgerci ai giovani e ai protagonisti del mondo del lavoro per chiedere di interessarsi al nostro comune destino"."Non è giusto che solo alcuni si interessino del nostro Paese e gli altri guardino da lontano criticando chi invece si impegna - continua -. Spero che con il lancio di Forza Italia nel mese di settembre, possano aggiungersi a noi tanti italiani con il loro entusiasmo e la loro passione". L'intervento sul social ha già collezionato più di tremila tra like e share, anche se non mancano commenti meno lusinghieri. Ma Berlusconi non se ne cura, anzi. Sa che più è al centro della scena politica, più ci guadagnerà.

Lunga vita a Letta - In attesa di capire se e quando verrà "giustiziato" dalla Cassazione sul processo Mediaset, la cui condanna se confermata lo escluderebbe dalla vita politica per i prossimi 5 anni, Berlusconi lunedì sera è intervenuto telefonicamente a un evento organizzato dall'Esercito di Silvio: "Abbiamo deciso di tornare a Forza Italia per un motivo che riguardava il nome Popolo della Libertà, fatto di due belle parole, ma in realtà mai usate", ribadiva. La parola d'ordine, però, è ancora "calma e gesso". L'invito ai più stretti collaboratori è quello di rinsaldare il governo, non metterlo in pericolo, consapevole di due cose: la stabilità di Enrico Letta fa bene al Paese, in momento decisivo per la ripresa, e fa bene a se stesso, garantendogli una posizione di forza e di influenza.

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  • bruno osti

    24 Luglio 2013 - 12:12

    veìincere! e vinceremo!

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  • manuelebonbon

    24 Luglio 2013 - 12:12

    cambia nome o partito ma il duce e imperatore sarà sempre lo stesso cav. pompetta che, continuerà esattamente come negli ultimi 20 anni a farsi i caxxi propri, mentendo, imbrogliando, truffando, corrompendo e circondato dalla stessa associazione a delinquere di servi, troie e incapaci; esattamente la sintesi di ciò che è, e sempre sarà, il berlusconismo.

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  • aio_puer

    24 Luglio 2013 - 10:10

    1) Il passato non torna mai. 2) Berlusconi appoggia il governo (fin che può e fin che gli conviene) ma è un governo di inetti, populisti, con la mentalità del dipendente pubblico romano; e poi bisogna vedere come finiscono i suoi processi. 3) Siamo quasi falliti e non c'è nessuna forza politica né dictator (ricordate Mario Monti? senza cercare di ricordarne altri...) in grado di migliorare le cose. Tirano tutti a campare, senza diminuire le spese e pagando i conti del mese imponendo altre tasse. Un giro vizioso fatale. Ci manca solo San Francesco 2.0 per farci tornare al medioevo in quattro e quattr'otto, fra misticismo e dominazione straniera.

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  • cav.uff.

    24 Luglio 2013 - 09:09

    caro Silvio, cambiare il nome serve a ben poco. Fintanto che non si eliminerà dall'Art.67 della Costituzione le ultime 4 parole <senza vincolo di mandato> qualsiasi governo sarà destinato a fallire. Non capisco perché un Candidato che si presenta con un determinato Partito, che ha il suo Programma e il suo Leader,dopo essere stato eletto possa cambiare idea senza dimettersi e tradire così i suoi elettori.Sarebbe come se un venditore di auto mi proponesse una macchina affermando che fa 25 Km con un litro,arriva a 200Km all'ora,etc. etc. e poi non mantiene nulla di quanto promesso. In questo caso sarebbe truffa in commercio. Mi dica lei come possiamo definire i "voltagabbana". Il Patto del Parlamentare del Pdl prevedeva l'abolizione del Finanziamento ai Partiti. Vediamo però che a cominciare dal Tesoriere Bianconi molti parlamentari hanno già cambiato idea,ma si tengono ben stretta la poltrona,forti dell'Art.67 della Carta. Rifletta per favore !!!!!!!!

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