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La casta di Palazzo

Ultima frontiera dell'antipolitica
"Ammazza un dipendente del Senato"

Su alcuni social network frasi choc contro funzionari, impiegati e uscieri del Parlamento. "Sono tutti parenti e consanguinei"

Ultima frontiera dell'antipolitica
"Ammazza un dipendente del Senato"

Dagli all'usciere, alla segretaria, all'impiegato. L'ultima frontiera dell'antipolitica è questa: colpire i dipendenti di Camera e Senato. Perchè "conniventi con la casta" dei politici, se non "casta loro stessi". La campagna è stata lanciata su alcuni social network con una frase choc: "Se uccidi un dipendente della Camera o Senato contribuisci al risparmio e alla spesa pubblica. Tanto sono tutti parenti e consanguinei tra loro peggio degli egizi". Dai vertici dei due rami del Parlamento di sono alzate voci sdegnate nei confronti degli autori (ovviamente anonimi) del messaggio. "Tuteleremo i nostri dipendenti" (chissà come, mah). E, certo, prendersela con un'impiegata o un ragioniere non è molto "sportivo". Ma è la conseguenza di due fattori: da una parte i messaggi anti-casta, spesso violenti, diffusi online da Beppe Grillo, che giusto ieri diceva che bisogna "liberare le Camere dal letame". Dall'altra la pervicacia con cui la classe politica resiste all'attuare decisi tagli ai cosiddetti costi della politica. L'abolizione del finanziamento ai partiti non è ancora stato approvato dopo tanto blaterare; i politici (fatti salvi i parlamentari grillini) non si sono tolti nemmeno un euro dai loro profumati stipendi, a fronte di milioni di italiani che negli ultimi tre anni hanno dovuto tirare la cinghia. E anche le spese per il funzionamento dei Palazzi del potere restano stratosferiche: sia quelle del Quirinale (che spende ogni anno più di Buckingham Palace), sia quelle dei due rami del Parlamento. Giusto alcuni giorni fa la presidente della Camera Laura Boldrini (che peraltro si è tagliata lo stipendio del 30%) ha "salvato" i superstipendi dei dipendenti della Camera, dopo aver in più occasioni promesso una riduzione delle spese.

Ecco alcune delle cifre: il segretario generale della Camera, che di nome fa Ugo Zampetti, ha un imponibile annuo di 405.000 euro; i vicesegretari generali, due signori che si chiamano Guido Letta (cugino di Enrico, ma ovviamente è un caso) e Aurelio Speziale, quotano 305.000 euro. Il bilancio 2013 della Camera dei deputati è di 1.062.377.000 euro, dei quali 784.480.000 (oltre i tre quarti, quindi) se ne vanno in stipendi e pensioni per gli onorevoli deputati e per il personale in servizio. Per i dipendenti, in particolare, l’amministrazione di Montecitorio prevede di spendere nell’anno in corso 231.140.000 euro alla voce «retribuzioni» e 48.855.000 euro per i contributi previdenziali, mentre 217.505.000 euro se ne vanno sotto forma di assegni di pensione versati agli ex lavoratori. 

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Commenti all'articolo

  • cartonito

    25 Luglio 2013 - 21:09

    io non sono grillino ma penso che lui abbia ragione se i politici non si riducano lo stipendio e non fanno niente ,allora il popolo prenderà davvero i forconi vedrai che goduria quando l'infilzeranno nel di dietro

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  • lstmare2006

    25 Luglio 2013 - 18:06

    chi ha scritto quella frase ha appena contribuito ad aumentare di 10 volte le spese della camera e del senato. Ora qualche pirla di parlamentare se ne uscira con "diamo una scorta ai dipendenti di camera e senato perche minacciati"e a noi ci tocchera pagare di tasca nostra anche la scorta. Della serie cornuti e bastonati. Ma poi sono sempre piu convinto che tutte queste persone sono messe li per renderci la vita impossibile, la mattina si alzano e basta che aprono bocca all'indomani si crea una nuova imposta. Un giorno la levano ,un altro la rimettono sotto altro nome , un altro ancora accorpano , e poi ne aggiungono una nuova e cosi via all'infinito. se poi aggiungiamo che sono mille tutti con idee brillanti per renderci la vita impossibile allora immaginate la complessita della nostra esistenza. Sfido qualsiasi persona di buon senso a stare dietro alle loro stronzate. Impossibile! Se pensano di fermare la rabbia della gente in questo modo hanno proprio sbagliato a fare i conti.

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  • laghee

    25 Luglio 2013 - 18:06

    d'accordo prendersela con i dipendenti di camera e senato, ma basterebbe entrare in qualsiasi comune, grande o piccolo, ed anche se non percepiscono gli stipendi da casta , ce ne sono di dipendenti che contribuiscono ad aumentare spesa pubblica !!!

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  • renatoslt

    25 Luglio 2013 - 17:05

    In quel caso qualcuno disse 10 100 1000, per i nostri poveri ragazzi, invece pensarlo per i dipendenti delle 2 camere più quelli del quirinale da parte mia cercherò 10 100 1000 firme di persone che sono d'accordo, gente questi sfaticati ci costano molto di più dei senatori e deputati, che bel risparmio sarebbe

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