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Bagarre a Montecitorio

Camera, scintille tra Brunetta e Boldrini

Scintille in aula. Il M5S al pidiellino: "Portavoce del partito unico del malaffare". Lui chiede una censura. Lady Montecitorio lo rimprovera

Laura Boldrini e Renato Brunetta

Laura Boldrini e Renato Brunetta

Scintille in aula alla Camera, dove è ripresa in mattinata la seduta fiume sul "decreto del Fare", che si protrae a oltranza per l'ostruzionismo sulla fiducia del Movimento 5 Stelle. Lo scontro si sviluppa sul triangolo Renato Brunetta, Laura Boldrini e la grillina Carla Ruocco. La pentastellata insulta il deputato del Pdl, definito "alfiere del partito unico del malaffare", e così Brunetta, leggendo un passo della sua dichiarazione, chiede alla presidente della Camera una censura, riservandosi di tutelare la propria onorabilità nelle sedi proprie.

La censura - La Boldrini, che presiede i lavori, prende atto dell'intervento di Brunetta, deplora i toni della grillina ma non censura la deputata. Così Brunetta riprende la parola e passa al contrattacco, con foga, e ricorda: "Io le chiedo una censura, visto che né io né lei ci siamo accorti di queste parole, ma ora c'è un verbale che le fissa". La presidente della Camera, indispettita, stoppa Brunetta e lo redarguisce con fermezza: "Neanche questo tono mi piace, neanche questo è un tono proprio. Lasci a me decidere di fare cosa mi concerne. Vedrò il verbale e mi regolerò di conseguenza". 

La bacchettata - Poco dopo, però, la presidente ha aggiunto: "Trovo oggettivamente inappropriato per quest'Aula e offensivo, dunque censurabile" il linguaggio lamentato da Brunetta da parte della Ruocco. Lady Montecitorio ha quindi rinnovato "veramente a tutti l'invito, nonostante la fase concitata, ad adottare un linguaggio consono a un'Aula parlamentare". La Boldrini ha voluto pontificare ancora sulle parole di Brunetta: "Non ho ritenuto neanche appropriato il tono e il modo con il quale, presidente Brunetta, lei si è rivolto nei miei confronti. Inviterei quindi, anche in questo caso, a riflettere non rispetto a me personalmente ma rispetto alla Presidenza, se vogliamo parlare di buone maniere".

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Commenti all'articolo

  • fonty

    fonty

    26 Luglio 2013 - 13:01

    Che qualcuno abbia il prosciutto negli occhi può essere, ma che voi trinariciuti abbiate la mortadella che vi avvolge anche il cervello oltre agli occhi e vi impedisce di pensare è assodato.

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  • principedakkar

    26 Luglio 2013 - 08:08

    Da Elena Ceausescu, alla vedova di Mao, alla Iotti, ecc., fateci caso, ma tutte le comuniste quando hanno uno straccio di potere mostrano il loro vero volto, cioè arroganza, spocchia, e distacco aristocratico verso il "popolo" verso cui spendono tante inutili parole. La Boldrini è solo una presidente della Camera, la portinaia del parlamento italiano, eppure sta sempre a fare sermoni, credendo di fare la storia, quando non fa manco la cronaca. Qualcuno la riporti a terra: "cala, cala, cala trinchetta!"

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  • andresboli

    26 Luglio 2013 - 08:08

    non vuol dire che gli altri sono dei santi..

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  • Marco_Aurelio

    26 Luglio 2013 - 07:07

    .....perchè rinnegarlo??? Brunetta e i suoi "compari" di partito e di Larghe Intese mica sono Mosè e le sue Tavole!!! A parte il punto di vista di Brunetta data la sua levatura.....ma....Il loro punto di vista della politica non coincide con quello mio e di tanti Italiani!!! Brunetta si atteggia impropriamente a "grande economista" ma nemmeno in Angola si fiderebbero a fargli fare l'Amministratore di condominio!!! Solo che lui ne è convinto e bisogna solo aspettare che un giorno sparirà dalla vista!!!!

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