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Napolitano: "Stop intrusioni". Letta: "A un passo dalla fine della crisi"

Re Giorgio infastidito per le ricostruzioni di stampa. Il premier Letta cerca di stemperare la tensione: "Non molliamo, siamo a un passo dall'uscita dalla crisi"

Enrico Letta e Giorgio Napolitano

Enrico Letta e Giorgio Napolitano

Ora dopo ora il quadro politico si fa sempre più arroventato. L'ultimo caso è quello dell'intervista di Antonio Esposito, il giudice di Cassazione che ha condannato Silvio Berlusconi: parole, le sue, che hanno fatto infuriare il Pdl. Il premier Enrico Letta sente la pressione, e cerca di gettare acqua sul fuoco: parla di una "possibile" fine della crisi e ribadisce che al governo delle larghe intese "non ci sono alternative". Un altro attore in campo è Giorgio Napolitano, sotto la pressione degli azzurri per trovare un salvacondotto per il Cavaliere e protagonista, suo malgrado, di ricostruzioni di stampa che non ha affatto gradito.

La stizza del Colle - Sui quotidiani di oggi, martedì 6 agosto, sono circolate diverse ipotesi su quanto discusso al vertice della vigilia tra Napolitano e i capigruppo del Pdl, Renato Schifani e Renato Brunetta. Si parla di ipotesi per garantire a Berlusconi l'agibilità politica. Il Capo dello Stato, da par suo, ha detto che "sta valutando ogni opzione". Ma le ricostruzioni di stampa non le ha digerite. Il Quirinale ha così fatto sapere che Napolitano sta riflettendo e approfondendo le valutazione dei capigruppo azzurri, ma che "non ci sono allo stato posizioni definite". Per questo, sottolineano fonti del Colle, "attribuire al presidente orintamenti, posizioni e ipotesi come quelli pubblicato oggi sul Corriere della Sera non corrisponde in alcun modo a quanto accaduto ieri". Il presidente, concludono le fonti, "si augura che non si eserciti su di lui, attraverso interpretazioni infondate e commenti intempestivi, una intrusione in una fase di esame e riflessione che richiede il massimo di ponderazione e serenità".

L'ottemismo del premier - Come detto, chi cerca di stemperare la tensione e continuare nel suo lavoro è Enrico Letta. "I segnali ci sono tutti e indicano che siamo a un passo dalla possibile inversione di rotta e dall'uscita dalla crisi più drammatica e buia che le attuali generazioni abbiano mai vissuto". Così il premier sul sito del governo fa capire quanto è importante proseguire nel solco delle grandi intese. Letta aggiunge: "Il nostro impegno, a partire da oggi, è quello di cogliere fino in fondo questi segnali positivi, di mettercela davvero tutta affinché il possibile diventi realtà, di proseguire nel solco tracciato in questo 100 giorni. L'Italia può farcela".

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Commenti all'articolo

  • paolino2

    07 Agosto 2013 - 09:09

    deve andare il galeeeraaaaaa!!!! Ahahahahah come godo!!!

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  • beatles14

    07 Agosto 2013 - 01:01

    questi due giuda l'hanno sempre odiato e lo affonderanno. Non stiamo uscendo proprio da nessuna crisi, è il lettascendiletto che se lo inventa x durare. Siamo in mano ai delinquenti.

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  • operalnero

    07 Agosto 2013 - 00:12

    e sa di mentire a proposito della crisi.Ma Bilderberg ha detto:'Contr'ordine,la crisi non c'è più'.Quindi,kompagni,spero che la smetterete con la storia dei ristoranti pieni ai tempi di Berlusconi.

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  • operalnero

    07 Agosto 2013 - 00:12

    Ma voi comunisti non avete proprio nessun pudore a chiamare ladri gli altri.Un po' di decenza non guasterebbe.

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