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Silvio ad Arcore con la famiglia

Berlusconi, tutti i dubbi: di chi si può fidare?

Santanchè contro tutti, Verdini "frega" Alfano, falchi spaccate, colombe in pressing...

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Un'immagine emblematica. Silvio Berlusconi rinchiuso nel fortino di Arcore. Al suo fianco i figli - un posto privilegiato per Marina -, Fedele Confalonieri e Gianni Letta. Poi un via vai di pidiellini, falchi e colombe, ascoltati e accompagnati con garbo alla porta. Le pesanti ripercussioni della condanna in Cassazione sulla stabilità politica non erano in dubbio. Era forse più difficile ipotizzare il terremoto che sta scuotendo il Pdl. Un terremoto che gli azzurri cercano di nascondere, ma le cui crepe cominciano ad essere ben visibili. Non è soltanto una questione di falchi e colombe. Non si parla solo di stabilità delle larghe intese. La faida riguarda proprio il Cavaliere: tutti cercano di spingerlo da qualche parte, di orientarne le decisioni. Non è un caso che, al suo fianco in pianta stabile, ora ci siano solo i familiari. Non sa di chi si può fidare.

Da un lato ci sono i "duri e puri", capeggiati da Daniela Santanchè, talmente "dura" da aver incrinato anche il fronte dei falchi: la sua linea oltranzista nei confronti di Giorgio Napolitano è troppo strong, anche per gli intransigenti. La pitonessa, da par suo, è delusa da Berlusconi stesso: domenica, in via del Plebiscito, si attendeva un intervento più deciso. Si attendeva un colpo da ko al governo Letta, quel colpo da ko che - ha svelato Gaetano Quagliariello - era pronto, ma non è stato sferrato. La Santanchè vuole il voto anticipato, e dietro questa sua posizione ci sono anche motivi logistici: prima si va al voto, maggiori sono le possibilità che al comando, in tutto e per tutto, ci sia il Cav. E con l'ex premier a dirigere le operazioni per lei, s'ipotizza nella nuova Forza Italia, è garantito un ruolo di rilievo.

 

 

La Santanchè, in parallelo, è in guerra con i ministri Pdl. La loro ultima colpa è quella di aver disertato il sit-in capitolino: troppo molli, per la Pitonessa. Nelle ultime ore sono circolate delle indiscrezioni su un sms di Daniela, poi smentito da Daniela stessa, in cui avrebbe scritto: "Io i ministri Pdl li distruggo". Frasi, certo non confermate, ma che danno la cifra della situazione. Ad arginare la Pitonessa il fronte delle colombe, tra le cui fila nelle ultime ore sta assumendo sempre più rilievo proprio Quagliariello. "Non si possono sciogliere le Camere prima che la Corte Costituzionale si sia pronunciata sulla legittimità della legge elettorale". Così il ministro delle Riforme ai microfoni di Radio 2. Un messaggio chiaro, ai falchi, a Letta e a Berlusconi: niente elezioni sui radar della politica. "Non si può andare alle elezioni prima che si sappia se l'attuale Parlamento possa essere dichiarato legittimo". 

Il Cavaliere ascolta, prende nota, riflette. Sa che un brusco ritorno alle urne potrebbe dargli quella legittimazione popolare che, nonostante condanna e futura interdizione, lo porrebbe in una posizione negoziale ancor più forte rispetto a quella che occupa oggi. D'altro canto Berlusconi è conscio dei rischi che correrebbe con la caduta del governo. Per primo lo spettro di un'intesa Pd-M5S che lo taglierebbe fuori del tutto, magari con il varo della legge sul conflitto di interessi. Poi ci sono le ragioni economiche: con la caduta delle larghe intese l'Italia esporrebbe il fianco a un nuovo attacco speculativo, con pesanti conseguenze sul suo impero economico, Mediaset su tutto (il Biscione, negli ultimi mesi, vola a Piazza Affari).

All'orecchio di Silvio - secondo le indiscrezioni - sarebbero arrivati altri consigli, di matrice ben diversa rispetto a quelli della Santanchè. Consigli non troppo disinteressati. "Vai in Senato e dimettiti, non aspettare che ti facciano decadere", gli avrebbero suggerito le colombe, Alfano su tutti. Un escamotage per calmare le acque e attendere le evoluzioni politiche da un ruolo di rilievo, da un ministero per esempio. Come Alfano, a gettare acqua sul fuoco ci sono il già citato Quagliariello, Lupi e fuori dalla squadra dell'esecutivo le "colombe" Gelmini, Cicchitto e Carfagna.

Ridurre la complessità dell'universo azzurro in un articolo, oggi, è difficile. Sullo sfondo agiscono altri attori, da Michaela Biancofiore (che al pari della Santanchè spinge per le elezioni) ai vari Schifani e Brunetta, impegnati in prima linea nella battaglia con il Quirinale (il primo con meno convinzione del secondo). Poi c'è anche chi come Niccolò Ghedini sa bene che il suo futuro è legato a doppio filo a quello del Cavaliere. Quindi le voci su Cicchitto, giorni fa "sospettato" da Il Foglio del ruolo di "Giuda" (un sospetto espresso dall'onnipresente Santanchè). E ancora, Denis Verdini che mette al muro Alfano, e firma la petizione per il referendum sulla giustizia. Tutti mirano alla "sopravvivenza", al governo nella migliore delle ipotesi. Tutti tirano un Berlusconi assediato, e non solo dalle toghe, per la giacchetta. Silvio osserva. Di chi si può fidare, oggi?

di Andrea Tempestini
@antempestini

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Commenti all'articolo

  • loredana55

    12 Agosto 2013 - 04:04

    Astrologia Umanistica-"La condanna del presidente Silvio Berlusconi: L'asse I/ VII bilancia/ariete attivato dalla quadratura Plutone/marte-giove/urano, ha determinato la definizione della vicenda giudiziaria dopo la quale nulla sarà come prima... il suo ruolo di comunicatore terminerà e dovrà necessariamente passare il testimone... .Deve cominciare a riorganizzare la sua vita e comunque è stato protetto da giove in X casa" (https://www.facebook.com/photo.php?fbid=304110509734050&set=a.134797523332017.38987.134769826668120&type=1.NULLA SARA' COME PRIMA.

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  • piserik

    08 Agosto 2013 - 19:07

    Tutti sanno che B. è finito anche se sostengono il contrario sapendo di mentire. Tutti cercano di salvare poltrona e stipendio.

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  • gigi0000

    08 Agosto 2013 - 18:06

    Gli altri, magari certamente con qualche eccezione, tutti pronti a traslocare sul carro del vincitore, o della salvezza. Ma non c'è alcun bisogno di dirlo a Silvio, che è ben cosciente di come fossero tutti pronti a far primarie, a fare scissioni, creare nuovi partiti, a rifondare il PdL, a proporsi in mille altri arzigogoli, quando a dicembre 2012 Silvio sembrava spacciato. Ancora qualcuno è in fibrillazione per ricreare la nuova DC con Letta, vedendo Silvio ormai in galera a vita. Dall'altra parte, nel PD, le coste stanno ancora peggio e, se vi fosse la scissione, qualcuno potrebbe saltare il fosso e tornare da questa parte, temendo l'esito elettorale poco premiante per Renzi.

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  • jack1

    08 Agosto 2013 - 18:06

    uno che si abbevera in un quotidiano come il fatto che dalla sua nascita ha dato del mafioso a Berlusconi ed hai suoi elettori , ha foraggiato un delinquente come Ciancimino (creatore di pizzini falsi e regolarmente pubblicati da il fatto)diventato la voce di Ingoria il quale anche lui dopo 20 anni di sputtanamento totale finisce in Guatemala perchè ha alzato il tappeto sbagliato (in quanto con la mafia ha sempre trattato la sinistra , infatti la Coop non ha mai avuto problemi ad aprire centri commerciali giganteschi al sud cosa non concessa a Silvio quando proprietario della standa (stessa cosa nelle regioni rosse ). Quindi credo che voi vera feccia schifosa e mafiosa e soprattutto proteggi casta (scuola,mafiastratura,pubblica amministrazione) dovreste andare a spalare il mare o ancora meglio in qualche discarica (la vs. casa ideale)

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