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La guerra padana

Bossi si prepara al voto: "In autunno può succedere di tutto...le armi ci serviranno"

Il Senatùr è pronto per le elezioni anticipate: "Il governo non fa nulla per i nostri territori, bisogna reagire"

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Umberto Bossi

Umberto Bossi

Umberto Bossi prova a serrare le fila dei leghisti. Mentre la lotta intestina con il segretario Roberto maroni va avanti da mesi, lui, il Senatùr, passa l'estate a fare comizi in giro per la "Padania". E con il voto che si avvicina, Bossi suona la carica: "Siamo davanti ad un governo che non produce, che ritarda e non decide. Dovremo stare attenti a cosa succederà a settembre”, afferma parlando durante un comizio a Sarezzo. E aggiunge: "Meno male che qui in Valtrompia ci sono ancora le armi, un giorno serviranno…”.

"Preparate i fucili" - I presenti cominciano ad applaudire e a scandiscono con Bossi lo slogan “Padania libera”. Poi il Senatùr parla anche del Cav: “Mi sto accorgendo che Berlusconi gode della stima della gente perché in tanti pensano che la magistratura abbia esagerato. Silvio è un perseguitato”. Sul futuro della Lega, invece, assicura: “Non permetterò che il movimento si distrugga. I cambiamenti ci stanno, ma senza per forza distruggere”. Infine Bossi rincara la dose: "La politica del governo sta distruggendo i nostri territori. I fucili che avete qui teneteli pronti, un giorno  ci serviranno. In serata l'affondo contro la kyenge: "Ha rotto i c....gli italiani non ne posssono più di lei". (I.S.)

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Commenti all'articolo

  • Captain Hook

    15 Agosto 2013 - 13:01

    Caro Amico, condvido al 100%.

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  • ilsaturato

    12 Agosto 2013 - 18:06

    ...in ogni comparto della società italiana, ogni istituzione, ogni potere, in ogni comparto privato e pubblico delle nostre vite, in ogni più piccolo aspetto lavorativo, economico, finanziario e politico... hanno portato tutti noi alla disperazione e alla recessione, alla stagnazione, al dissanguamento e alla paralisi la nostra Nazione e ciò che avrebbe potuto e DOVREBBE essere. Distratti e concentrati sul "nostro piccolo ambito", non abbiamo prestato attenzione all'esproprio di tutto ciò che è "Italia", di tutto ciò che prima di tutto è DEGLI ITALIANI. Lo Stato (intendendo politici, Parlamento, istituzioni varie, sindacati, magistratura, pubblica amministrazione, governi nazionali e locali e un esercito di enti, ecc...) è diventato un asfissiante carceriere, un cieco e sordo tutore, un catechizzatore integralista che impone il pensiero (e soprattutto l'interesse...) di pochi contro la maggioranza dei cittadini, un parolaio aggressivo che persegue il mantenimento del potere...

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  • ilsaturato

    12 Agosto 2013 - 11:11

    ...(cambiamento della forma di governo -che deve essere in grado di governare e dare risposte immediate alle necessità- e vincolo di mandato in primis); devono essere tagliati con l'accetta gli indecenti costi dello Stato; si devono ridiscutere tutte le regole europee franco/germano-centriche, e in caso di impossibilità a farlo si DEVE uscire dall'Euro (prima) e dall'Europa (poi ed eventualmente). L'immigrazione selvaggia DEVE essere completamente e con ogni mezzo fermata, così come l'islamizzazione strisciante della nostra società; la piovra rossa passata e presente deve essere finalmente denunciata, perseguita e condannata; il Popolo deve riprendersi il controllo della Nazione anche attraverso l'ammissione di referendum propositivi, deliberativi e legislativi. VIA QUESTO GOVERNO E VOTO SUBITO!!! E poi vedremo... inciucio Napolitano-Pd-M5S e magistrati permettendo!

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