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C'era una volta un partito...

"Alleanza Nazionale affittasi"
Bando per le sedi storiche,
al loro posto "anche negozietti"

Un bando della Fondazione An mette sul mercato tutti gli immobili dell'era finiana, da via Sommacampagna a via Mancini. Unico paletto: non farvi entrare partiti di sinistra

Gianfranco Fini visto da Benny

Gianfranco Fini

"Affittasi Alleanza Nazionale". Gli ex colonelli di An cercano di salvare il salvabile di ciò che resta dell'era finiana. Dopo lo scioglimento del partito e la poco fortunata avventura di Futuro e Libertà gli eredi di Gianfranco Fini cercano di far quadrare i conti della Fondazione di Alleanza Nazionale. Il patrimonio immobiliare della Fondazione diventa la risorsa su cui puntare per portare qualche euro in cassa. Dopo la scomparsa politica di Gianfranco Fini e la dispora dei colonnelli bisogna smaltire quelle 50 sedi inutilizzate che pesano sulla testa del partito.

Il patrimonio  - Il regista dell'operazione immobiliare è Franco Mugnai, ex senatore e presidente della Fondazione di An che al Corriere racconta: "Negli ultimi anni tra tasse, manutenzione ordinaria e straordinaria, la spesa è stata di 1,3 milioni di euro, 480mila solo nell’ultimo anno”. Da qui l'idea di mettere sul mercato i beni immobili con un bando per la “manifestazione di interesse all’utilizzo di immobili rivolto ad associazioni e/o partiti che perseguono finalità in linea con quelle della fondazione”. Tutte e 50 le sedi verranno affitate. Si salverà solo la storica sede di via della Scrofa, dove ha sede la Fondazione.  Le altre, dalla gloriosa via Sommacampagna dove per decenni ha avuto sede il Fronte della Gioventù, a quella milanese di via Mancini 8, finiranno in mani estranee alla politica. Ed è su questo punto che arrivano i primi malumori dei reduci dell'era finiana. Aprire negozi dove un tempo c'era il cuore della destra italiana, non convice chi ancora sogna di poter ricostruire Alleanza Nazionale.

Un negozietto al posto di An -
 Ma i tempi sono cambiati. E così Ignazio La Russa, ex fedelissimo di Fini prova ad essere pratico e a mettere da parte i sentimentalismi: "Pur di non lasciare vuote quelle stanze potremmo darle anche a qualche negozietto”. C’è solo un veto: “A un partito di sinistra no, neanche per tutto l’oro del mondo”. Mugnai ci pensa su: “Certo, ci sono alcune sedi che hanno rappresentato un evidente punto di riferimento nella storia della destra: in via Sommacampagna è difficile che ci vada un’estetista...". Ma un centro massaggi forse sì. (I.S.)
 

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Commenti all'articolo

  • sebin6

    13 Agosto 2013 - 09:09

    si dicevano fascisti ed erano solo lacchè di berlusconi. Hanno venduto le loro idee: rigore, coraggio, onestà, nazione unita per poltrone e denaro.

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  • gicchio38

    13 Agosto 2013 - 08:08

    POVERO "MENTECATTO" CHE BRUTTA FINE PER fini.

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