Cerca

L'attacco

Crimi: verificare l'ineleggibilità di Ghedini

Per il sentore pentastellato se Berlusconi viene considerato ineleggibile, bisogna valutare anche la posizione del suo legale, senatore come lui

Niccolò Ghedini

Niccolò Ghedini senatore e difensore di Silvio Berlusconi

Una nuova bordata del Movimento Cinque Stelle. In un clima surriscaldato dall'attesa per la decisione del Colle sulle grane giudiziarie di Silvio Berlusconi, il giorno dopo la dichiarazione del presidente della Giunta del Senato Dario Stèfano di Sel (Voteremo la decadenza a ottobre ma se il governo dovesse cadere prima, per la legge Severino sarebbe comunque ineleggibile), questa volta nel mirino finisce Niccolò Ghedini il parlamentare Pdl avvocato storico di Silvio. 

Senatore e avvocato - l sentore grillino Vito Crimi su facebook scrive: "La giunta per le elezioni dovrà   decidere prioritariamente sulla incandidabilità sopravvenuta di Berlusconi per la condanna. Questo però non deve distogliere   l'attenzione dalla procedura di ineleggibilità ai sensi dell’art.10   della legge 361/1957 in quanto titolare tramite sue aziende di   concessione pubblica. Va risolta comunque la questione in quanto in   caso di dichiarata ineleggibilità, il comma 3 dell’art. 10 della   legge 361/1957 prevede che anche i legali dei soggetti ineleggibili di  cui al comma 1, sono ineleggibili. Quindi occorrerà comunque valutare  la posizione del suo avvocato Ghedini, che ricordiamo è senatore e   come Berlusconi si è visto in aula 4 volte in 4 mesi”. Per i grillini bisognerà valutare anche la posizione di Ghedini che è senatore esattamente come Berlusconi e che, secondo la denuncia di Crimi, "si è visto aula 4 volte in 4 mesi".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • sebin6

    13 Agosto 2013 - 20:08

    come voi non c'è nessuno; fedeli nei secoli, come la benemerita. CREDERE, UBBIDIRE, COMBATTERE. PENSARE COL VS. CERVELLO MAI. ps. forse perchè non c'è

    Report

    Rispondi

  • fausta73

    13 Agosto 2013 - 18:06

    in effetti ci vorrebbe una legge per gli assenteisti: se superano i trenta/ sessanta giorni di assenza nell'anno solare non dovrebbero essere retribuiti nei giorni di assenza successivi e dopo un numero di assenze decadono.

    Report

    Rispondi

  • Renatino1900

    13 Agosto 2013 - 17:05

    vaccara, hai la intelligenza di un berlusconiano, infatti non capisci un cazzo. prima di tutto la Cassazione non emette sentenze, dato che il suo compito non è giudicare ma controllare che i due gradi di giudizio si sono svolti correttamente, quindi conferma o meno le sentenze precedenti. capisco che tu non ci possa arrivare. inoltre tu non hai capito che il nano non è eleggibile grazie alla legge Severino, legge sostenuta anche dal PDL. povero fesso di un berlusconiano

    Report

    Rispondi

  • antari

    13 Agosto 2013 - 17:05

    http://parlamento17.openpolis.it/lista-dei-parlamentari-in-carica/senato/assenze/desc Qui ci sono i senatori piu' assenteisti (in base alle votazioni cui hanno deciso di partecipare): BERLUSCONI Silvio, GHEDINI Niccolo', ROSSI Mariarosaria e VERDINI Denis alla pari con 1 votazione su 1204, ossia 0.08%. Casualmente tutti del PdL. E non e' un caso.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog