Cerca

Verso il 9 settembre

Berlusconi, discorso bomba in Senato contro le toghe rosse. Braccio di ferro con Napolitano

Berlusconi, discorso bomba in Senato contro le toghe rosse. Braccio di ferro con Napolitano

"Non vi farò fare brutte figure", assicurava Silvio Berlusconi ai militanti del Pdl riuniti a Bellaria e raggiunti al telefono con il viva voce, via Mantovani. Frase sibillina, che qualcuno ha letto come "distensiva". Tutt'altro, il Cavaliere è sul piede di guerra e promette di ripagare i suoi sostenitori con l'unica moneta che conosce: l'orgoglio, sbandierato a testa alta di fronte all'assalto dei falchi del Pd che vorrebbero farlo fuori dal Parlamento. Non a caso, su Facebook ribadisce quanto comunicato a Bellaria ma con un passaggio in più: "Resto io il capo del centrodestra". Alla faccia di chi già sta cercando il suo erede.

Cav come Craxi - Una controffensiva in grande stile, da "recitare" al Senato, subito dopo il voto della Giunta (il 9 settembre dovrebbe essere il giorno dell'Apocalisse) che sancirà probabilmente la sua decadenza da senatore dopo la condanna della Cassazione a 4 anni di carcere (9 mesi effettivi da scontare, ma questo conta relativamente). Il Discorso, con la D maiuscola, di cui ha scritto negli ultimi giorni Barbara Romano su Libero. Il parallelo, come ovvio, è con Bettino Craxi e il suo J'accuse alla Camera nel luglio 1992, in piena Tangentopoli. Oggi come allora, sostiene il Cavaliere, il nemico della sinistra viene abbattuto per via giudiziaria. E tutto questo è inaccettabile.

Il "Discorso-bomba" - Secondo Ugo Magri sulla Stampa. sarà un "discorso-bomba" con un unico nemico da abbattere: le toghe rosse, la giustizia politicizzata, Magistratura democratica. Giudici e pm presentati come una "lobby". Anzi, come un "potere occulto" dai tratti eversivi. Concetti già espressi in questi anni, ma tutto lascia supporre che i tempi, i modi e il luogo, il Senato appunto, daranno all'intervento del Berlusconi un valore di inaudita potenza. Discorso deflagrante, perché di fatto segnerà la fine del governo Letta con le dimissioni considerate in via dell'Umiltà "inevitabili" di tutti i ministri del governo Letta.

Il braccio di ferro con Napolitano - Dopo aver fatto saltare il banco, comincerà il braccio di ferro con il presidente Giorgio Napolitano. "Votare subito, in autunno", è l'obiettivo nemmeno troppo nascosto del Cav. "Difficile, forse impossibile", gli hanno fatto notare i suoi fedelissimi. C'è un problema di tempi, sì, ma soprattutto di condizioni poste dal Quirinale. Prima di sciogliere le camere, infatti, Napolitano ha più volte chiarito di volere una nuova legge elettorale. Berlusconi non se ne cura, anche se è disposto ad aspettare qualche mese convinto com'è che di intese alternative, in Parlamento, non se ne possano trovare. E se il Pdl metterà in scena una sorta di Aventino, secondo Magri Napolitano sarebbe disposto al gesto estremo: dimettersi e consegnare al suo successore il compito di sciogliere le camere e rimandare tutti alle urne. In quale clima, è facile immaginarlo. 

di Claudio Brigliadori

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • AGOUNTER

    22 Agosto 2013 - 17:05

    Era il lavoro di Lele Mora, non del capo del governo. Comunque rimani pure della tua opinione. Ma tu credi nell'infallibilità della giustizia?? Non sai che i vari verdi, rossi e bianchi subiscono tutti i giorni delle sentenze che dal loro punto di vista sono ingiuste??? solo che non hanno i mezzi di S.B. per poterlo gridare al mondo. Comunque caro mio mettiti tranquillo, BERLUSCONI COME MINIMO 5 SENTENZE SU 10 E' COLPEVOLE, PRIMA DI TUTTO COLPEVOLE DI OFFUSCARE LA VERITA': Per restare sul tema, con Ruby & company ha fatto sesso a pagamento, e come fa ad essere elegante una cena a cui partecipano persone che sono tutto tranne eleganti ??? Se sei in buona fede Il Tuo S.B. sono vent'anni che ti prende per il culo.

    Report

    Rispondi

  • UNGHIANERA

    22 Agosto 2013 - 16:04

    Cosa significa-dava retta a Lele Mora-? Mora aveva una agenzia di spettacolo, il migliore sulla piazza e forniva ballerini o giovani artisti come agenzia a chi glielo chiedeva, era il suo lavoro! Rileggi bene la tua idea di giustizia espressa nella seconda parte del tuo postato e applicala ad un tuo familiare,o a te stesso! M i fai venire i brividi!

    Report

    Rispondi

  • AGOUNTER

    22 Agosto 2013 - 15:03

    Dunque S.B. quando era Presidente del consiglio, aveva tempo per dare retta a Lele Mora in funzione di talent scout. Raccontala non a Tua figlia che non ci crede, ma a qualcuno come te. Ti ricordo che indurre alla prostituzione, non significa che necessariamente ci deve essere una vittima, è sufficiente l'induzione, e per avere i favori di allora del Vaticano, sai hi ha fatto questa legge????? Dai sforzati un po' che ci riesci a rispondere. Per concludere è sicuro che qualche personaggio della magistratura possa aver commesso degli errori in funzione di pregiudiziali nei confronti di B. Ma ciò che a me interessa sono i comportamenti esterni di B. come capo del governo. E poi lasciamelo dire: Nel complesso ha proprio governato MALISSIMO, a cominciare dall'economia che è la cosa che più mi interessa. Poi anche i Verdi, Bianchi , Rossi subiscono tutti i giorni delle ingiustizie da parte della magistratura e sai perché ???: perché a decidere non è una macchina, ma un essere umano.

    Report

    Rispondi

  • UNGHIANERA

    22 Agosto 2013 - 12:12

    Risparmiami una risposta al tuo postato di matrice ironica,ti prego! Non esiste denuncia fatta da nessuna delle ragazze nella quale sia esposta una volontà da parte di Berlusconi o chi per lui,affinché costei o costoro si sentissero in obbligo di prostituirsi!Ciò è quanto.Il reato è tale quando esiste una vittima che lo ha subito e che denunciandolo crea i presupposti di indagine la quale serve per stabilire mediante l'esposizione di prove certe se il reato asserito è stato commesso,punto!Non ci sono vittime,non ci sono denunce di reato,non c'è reato!Lascia stare le cronache,Berlusconi te lo vedi che minaccia con il coltello o con la pistola le sue"battone" perché stiano zitte?Brunetto,anche avesse pagato delle ragazze per stare zitte e queste avessero accettato il danaro,non esiste comunque nessun reato!E' stato commesso un reato dalla procura,la quale ha indagato un parlamentare senza il permesso delle camere,tra il silenzio di una parte politica e la cecità degli ipocriti come te!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog