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Dietro le quinte

Professione Santanchè, Sallusti: "Tra falchi e colombe non c'è differenza"

Il direttore de Il Giornale spiega come le due anime del Pdl siano più vicine di quanto si pensi: "Fanno tutti gli interessi del Cav, sono più uniti di quanto sembra"

Daniela Santanchè

"Falchi"? "Colombe"? Sono tutti uguali, non c'è differenza. A sostenerlo è Alessandro Sallusti che con un editoriale su Il Giornale chiarisce i punti in comune tra le due fazioni: "E' vero tra falchi e colombe berlusconiane c'è tensione, volano anche stoccate. Ma non bisogna farsi distrarre dai personalismi. Le colombe stanno cercando, e dicendo, ciò che Berlusconi sarebbe disposto ad accettare come riparazione dell'affronto subito. I falchi ciò che Berlusconi è pronto a fare nel caso i primi fallissero nella missione. Non c'è contraddizione o conflitto tra le due posizioni, la strategia è chiara e le conseguenze pure". Insomma Sallusti di fatto smaschera la sua compagna Daniela Santanchè e rivela che le bordate e le frecciate della "Pitonessa" e degli altri falchi sono solo un gioco delle parti.

Professione Santanchè - La Santanchè non è una "falchessa" per dirla alla D'Alema, ma "fa di professione il falco". Insomma "è uno sporco lavoro ma qualcuno lo deve pur fare". Il mestiere del falco non è facile. Prevede ritmi elevatissimi, dichiarazioni fulminee e presenze mediatiche senza sosta. Nella sua borsa "il falco" tiene le mine da piazzare sotto il governo, le invettive contro il premier e soprattutto la minaccia quotidiana di far saltare il banco. Il tutto per avere la gratitudine politica del Cav. Ma alla fine l'ultima parola spetta sempre a Silvio. E Berlusconi dietro le quinte loda la "Piotonessa", poi in pubblico le nega la leadership del partito.

Uniti per il Pdl - Da fuori il quadro può apparire velenoso, fatto di lotte intestine, ma in realtà falchi e colombe remano dalla stessa parte. Ciascuno ha il suo ruolo. Con i relativi rischi e le collaterali gratificazioni. Il Cav lo sa e non deve scegliere tra falchi e colombe. Chi sta al governo e chi no fa solo gli interessi di Silvio. Le colombe perano nel breve periodo, i falchi invece si occupano della strategia futura. Ma tutti, nonostante le "finte bordate" , portano acqua al mulino del Pdl.  

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Commenti all'articolo

  • frank-rm

    24 Agosto 2013 - 15:03

    Ma Sallusti dalla Santanchè ce pija le botte?

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  • daniele iannone

    24 Agosto 2013 - 10:10

    Libero ne sa nulla? Sardegna, 136mila euro in pubblicità sul Giornale. La Santanchè incassa La giunta Cappellacci ha affidato alla società Visibilia sette inserti da pubblicare sul quotidiano I temi? Turismo, ambiente e l'idea di fare dell'isola un paradiso fiscale. L'uscita? A stagione finita.

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  • nick2

    24 Agosto 2013 - 10:10

    a nessuno piace pagare l’IMU, ma questa imposta, per quanto ingiusta è (tranne alcune eccezioni) progressiva. Chi più ha, più paga. Io non so che prima casa tu abbia, ma, mediamente, chi ha appartamenti normali, soprattutto se ha figli a carico, paga nulla o un centinaio di euro l’anno. Considerato che lo stato e i comuni hanno bisogno assoluto di questo introito, se l’IMU dovesse essere soppressa, si rifarebbero aumentando le imposte indirette, che colpiscono i consumi e non i redditi. Quindi, aumenterebbero le accise sui carburanti, le imposte di bollo, le addizionali comunali su energia elettrica e gas, sull’IRPEF. (è già successo quando il tuo eroe viagradipendente ha tolto l’ICI nel 2008). In questo modo verrebbero penalizzate le fasce sociali più deboli. Faccio un esempio: chi paga 100 euro di IMU (operaio e impiegato medio) si troverebbe 200/300 euro di maggiori imposte. Chi paga 2000/3000 euro di IMU (evasore fiscale medio), pagherebbe maggiori imposte per 500/600 euro.

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  • pclaudio

    24 Agosto 2013 - 05:05

    Bella scoperta. E allora? Quelli del Pdl faranno pure gli interessi del padrone. Quantomeno, pur incidentalmente, essi coincidono spesso con quelli dell'Italia. A partire dal tentativo di abolizione dell'imu e di riforma della giustizia, che ha trasformato il nostro Stato di diritto in una barzelletta. Ma hai ragione tu. Meglio votare per i professionisti dell'amor patrio, i beoti del Pd che fra un'invettiva contro monopoly, una scazzottata sulla leadership di partito, un latrocinio alla Mps e una stilettata al governo di coalizione, trovano il tempo di occuparsi dei problemi della gente. Specificando, come ha fatto Epifani, che l'Imu non si può abolire, ci mancherebbe. Al massimo gli si può cambiare nome. Sarà che ci considera tutti gonzi, un po' come te, nick, e gli altri babbei che ancora votano a sinistra attribuendosi pure finti patentini di superiorità morale. Fate ridere e piangere i polli. Dovreste andare a nascondervi.

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