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Proibizionismo

Fermo, l'ordinanza del sindaco vieta "l'abbigliamento da prostituta"

L'ordinanza che vieta "abbigliarsi e vestirsi come una prostituta". La decisione del sindaco dem prevede anche multe da 200 euro per chi non si adegua

Fermo, l'ordinanza del sindaco vieta "l'abbigliamento da prostituta"

Vietata la minigonna. Il sindaco di Fermo, la democratica Nella Brambatti, per combattere la prostituzione, sanziona chi si "abbiglia" o si "veste" come una lucciola o un viado. L'ordinanza fa discutere. "D'ora in poi lungo le strade, nelle piazze e negli spazi pubblici del centro abitato delle tre cittadine sarà proibito negoziare, concordare prestazioni sessuali a pagamento, intrattenersi con soggetti che, per l'atteggiamento, l'abbigliamento ovvero per le modalità comportamentali, manifestano l'intenzione di esercitare l'attività consistente in prestazioni sessuali", si legge nell'ordinanza. Alla sanzione di 200 euro può aggiungersi "il sequestro cautelare delle cose che servirono o furono destinate a commettere la violazione o che ne sono il prodotto", e l'allontanamento dal territorio in caso di reiterazione del comportamento scorretto. L'ordinanza sarà in vigore fino da oggi, 31 agosto, fino al 30 ottobre. Insomma chi andrà in discoteca in minigonna deve fare attenzione. Vestirsi da lucciole è vietato. Meglio una jeans o una salopette. (I.S.)

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  • mallardogiulio

    03 Settembre 2013 - 00:12

    non ce da stupirsi con certi divieti ma la colpa non è tanto di certi sindaci pd madi chi continua a votarli come allocchi come fate a votare un partito che pensa solo a divieti e tasse,non vi siete ancora accorti che grazzie a loro e i sindacati rimarrete sempre disoccupati.Ricordatevi che questi personaggi hanno bisognio sempre di essere in conflito raccontandovi coglionate altrimenti spariscono ve lo dice uno che nel sindacato ce stato e ne e uscito disgustato.tornando sull,argomento invito le donne a denunciare lasindachessa premio nobel della creniteria per aver dato della prostituta alle donne.se non visiete aacorti che questa e una scusa per spillarvi ancora soldi per fare cassa allora siete proprio dei coglioni,econtinuate a dare voti allora siete da internare.

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  • z.signorini

    02 Settembre 2013 - 17:05

    Conosco molto bene Fermo ed ho molto amici. Io sono di Verona. Amici di sinistra, che hanno etichettato quella sottospecie di sindaco con termini ben superiore di pesantezza delle ragazze costrette a lavorare ai bordi delle strade. Sta donna è veramente penosa. Noi comuni cittadini dobbiamo ordinare a quella classe politica di falliti di restare a casa perché prima o poi prenderanno qualche legnata sulla testa ne abbiamo le palle piene di questi incapaci subdoli. Ma non capiscono che han rotto i coglioni. Il paese Italia a bisogno di ben altro che due cosce al vento. COGLIONA,molti cittadini della tua città son incazzati neri. SVEGLIA BARBINA ( son sicuro che sta qua è un scafandro come la Bindi invidiosa e allora penalizza la bellezza per far parlare di se in qualche modo non san fare nient'altro)

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  • bruggero

    02 Settembre 2013 - 12:12

    .........a patto che si multino anche le prostitute. Quanto verrà a costare, al comune, per lo straordinario dei vigili?? Proprio l'idea di un "politico" !!!!

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  • arwen

    02 Settembre 2013 - 12:12

    Mi chiedo se questa alzata di scudi sarebbe stata fatta se al posto del sindaco PD ci fosse stato un sindaco di altra estrazione politica. Al di là di questa mia piccola curiosità, faccio notare che questo, fino a prova contraria, è un paese libero dove ognuno può vestirsi come vuole. Oppure vogliamo tornare al tempo in cui i vigili scendevano in spiaggia a misurare i bikini e la morale ci veniva imposta dai pulpiti? Piuttosto che fare ordinanze ridicole, sarebbe il caso che il Sindaco, la Regione e lo Stato cominciassero a togliere di strada le prostitute permettendo a quelle che vogliono fare questa professione di continuare in santa pace in luoghi specificamente adibiti (in sicurezza, igiene e pagando le tasse) e salvando così migliaia di disgraziate schiave di clan e delinquenti che le sfruttano fino alla morte nel disinteresse generale. Se no è soltanto un altro esempio di ipocrisia radical chic della quale possiamo tranquillamente fare a meno.

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