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L'artificiere Giorgio

Napolitano, l'avvertimento di Sallusti: "Tra Renzi e Berlusconi attento o salti in aria anche tu"

C'è una manovra perfetta nell'aria: far fuori il Cav e spingere Matteo. Ma i tempi di Giunta e Tribunale (che vuole il blitz) potrebbero sabotare i piani

Giorgio Napolitano

Il domatore Napolitano

Una "manovra perfetta" sulla carta. Ma se qualcosa va storto ci lasceranno le penne in parecchi. A destra, a sinistra. Al governo. E, naturalmente, nel "Paese reale". La "manovra perfetta" è quella citata dal direttore del Giornale Alessandro Sallusti, nel suo editoriale: Matteo Renzi alla guida del Partito democratico e Silvio Berlusconi fatto fuori dal Senato. "I due casi sono più legati di quanto appaia", scrive Sallusti. Senza Berlusconi (il cui nome sulle schede elettorali, secondo un sondaggio dell'Istituto Piepoli, vale il 10%, cioè tra 3 e 4 milioni di voti), il centrosinistra avrebbe la strada spianata per la vittoria alle urne. Pessima notizia per quella metà abbondante di italiani che di tasse non ne vorrebbero altre, ma che come dimostrano i comuni governati dai sindaci della sinistra verrebbero inesorabilmente delusi. 

I tempi di Giunta e Appello - L'incognita, però, sono i tempi. Della Giunta che deciderà sulla decadenza del Cavaliere, per esempio. E del Tribunale d'Appello di Milano che studierà la pratica dell'interdizione del processo Mediaset. Tira aria di "blitz", di decisione rapidissima da prendere in un pomeriggio, già in ottobre. La ridefinizione della pena accessoria potrebbe dunque intervenire nel pieno del dibattito sulla decadenza in Senato. Piani non comunicanti in concreto: da una parte in Parlamento si voterà sulla decadenza immediata del senatore Berlusconi, dall'altra il Tribunale e poi la Cassazione decideranno su quanto tempo il Cavaliere dovrà restare fuori dalla politica attiva. Ma sicuramente la sovrapposizione "inquinerà" il clima e i rapporti tra Pd e Pdl, con il consueto codazzo di polemiche. 

Messaggio a Napolitano - Pro e contro Berlusconi, proprio quello che Renzi non vuole. Una possibile accelerazione che rischia di sconvolgere tutto. Accetterà il Pd di non andare subito al voto? E se saranno urne anticipate, ci sarà tempo di fare un congresso? Viceversa, cosa farà Enrico Letta? E se si candiderà a Palazzo Chigi, i dem sceglieranno lui o Renzi? La speranza, in largo del Nazareno, è di poter decidere tutto senza la pistola dell'opinione pubblica di sinistra puntanta alle tempie. Ma difficilmente andrà così, perché il caso Berlusconi è una spada di Damocle per tutti, democratici compresi. E soprattutto lo è per Giorgio Napolitano. "Chi sta tirando i fili della manovra perfetta per disfarsi del Pdl deve sincronizzare bene i tempi delle due vicende - avverte Sallusti -, in modo che lo scoppio della prima non devasti anzitempo la seconda e viceversa". Quindi un messaggio, inquietante, all"artificiere Napolitano. "Anche nel caso in cui il capo dello Stato abbia un ruolo attivo (o volutamente passivo, per interesse) in tutte queste vicende, ora deve stare attento: un passo falso e saltano tutti in aria". Vittime designate e mandanti carnefici, perché "l'imprevisto è sempre in agguato e spesso decisivo".

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Commenti all'articolo

  • profpietromelis

    05 Settembre 2013 - 03:03

    Possibile che nessuno faccia riferimento all'art. 51 della Costituzione? Esso distingue tra pubblici uffici e cariche elettive. Se Berlusconi è stato condannato all'interdizione dai pubblici uffici come senatore (carica elettiva) è stato interdetto da NULLA.

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  • profpietromelis

    05 Settembre 2013 - 03:03

    "I carri armati sovietici hanno riportato la pace in Ungheria" (frase letterale di Napolitano quando, servo di Togliatti, aveva 32 anni). Quando fu eletto presidente della Repubblica nel 2006 gli inviai la mattina stessa una racc. A.R. ricordandogli questo. E aggiunsi che con soli 543 voti mi rappresentava un c...Si consideri al massimo rappresentante di metà degli italiani.

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  • colombinitullo

    04 Settembre 2013 - 21:09

    parole sante le sue, in una nazione civile il mai abbastanza destestato presidente lo avrebbero messo in galera.

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  • gianko

    04 Settembre 2013 - 14:02

    TUTTI AD ATTACCARE SALLUSTI E AD ESALTARE IL *GOBBO* che nel '56 bollava come "fascisti pagati dalla CIA" gli operai egli studenti ungheresi massacrati dalla *GLORIOSA ARMATA SOVIETICA* (salvo dopo 50 anni, DA BUON CAMALEONTE OPPORTUNISTA, deporre a Budapest una corona sul mausoleo delle *vittime 30.000 + i feriti, gli incarcerati, ecc.* ve lo siete ficcati in testa IMBECILLI?? io allora avevo 15 anni e simpatizzavo x il PCI .. entrai i crisi.. lui no, viveva e ha vissuto sempre BENE con la politica e doveva difendere le sue LAUTE prebende (IO INVECE ERO STUDENTE LAVORATORE) lui prendeva soldi in nero dal PCI, non pagava né tasse né contributi MA GRAZIE ALLA LEGGE MOSCA, c'agh gniss un kènker!(lui come un'infinità di fancazzisti suoi pari) si ritrova con una pensione da nababbo e con guadagni faraonici QUESTI SI' pagati da noi.. POVERI PIRLA! DEFICIENTI! IDIOTI! fate vomitare!

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