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L'apertura ai dem

M5S, Orellana: "Sì al dialogo con gli altri partiti, basta paraocchi e tabù". Lite con Messora

Beppe Grillo

Grillo visto da Benny

"Io sono per il dialogo come eravamo per il dialogo ad aprile scorso". Lo dice chiaro e tondo, Louiss Alberto Orellana: il Movimento 5 Stelle può trovare intese con gli altri partiti, in primis il Partito democratico. Il senatore grillino sfida il muro di no dei suoi colleghi, durante la riunione dei 5 Stelle di Palazzo Madama di lunedì, in diretta streaming. "C'è stato un dialogo, ma infruttuoso - ha insistito -. Ci sono ipotesi che non si concretizzeranno ma non bisogna avere questo tabù". Se capitasse potremmo avere un potere contrattuale e in Sicilia "abbiamo un'alleanza in corso". "Dobbiamo dedicare del tempo a coinvolgere i nostri attivisti - ha aggiunto -. Io non so se questa mia posizione personale sia condivisa o no. Non riesco ad avere dei numeri". Di numeri Orellana non ne vuole fare neanche sui possibili 20 "dissidenti" disposti ad appoggiare un eventuale "Letta bis". SSono numeri inventati. C'è molto di invenzione giornalistica. Ci sta e non me ne lamento". Ma il Movimento è disponibile a far parte di una maggioranza futura? "Ne parliamo tra di noi", è la risposta del senatore. Il messaggio però è chiaro e arriva dalla nuova assemblea grillina: "Siamo in 50 - ricorda ancora Orellana -, non possiamo pensare di fare un governo in 50 e non possiamo metterci paraocchi con dei no assoluti".

"Messora non ha la mia fiducia" - Orellana, di fronte ai propri colleghi, se la prende anche con il capo della comunicazione del M5S al Senato Claudio Messora, che in un suo post ha criticato alcuni esponenti dei 5 Stelle a suo dire non in linea col Movimento. "Piccoli onorevoli", li ha definiti il blogger-comunicatore scelto da Grillo. "E' inaccettabile - attacca Orellana - soprattutto perché arriva da un nostro dipendente e collaboratore. Ha insinuato sulla nostra attività, ha scritto sciocchezze e offeso il nostro lavoro". "Ha sparato contro di noi, ha insinuato dubbi - ripete un Orellana imbufalito -. Noi non siamo qui a pettinare le bambole ma a lavorare". "Ha detto vere sciocchezze, ha fatto qualcosa che non deve permettersi di fare - ha concluso -. Gliel'ho scritto e non ha risposto, ancor oggi non ha risposto e sono in attesa. Ha creato grandissimi problemi, per me è una ferita aperta. Non ha la mia fiducia". Più in generale, come emerso anche dalla riunione di lunedì, i 5 Stelle hanno problemi di comunicazione. La "piattaforma" a lungo annunciata da Grillo e Casaleggio non è ancora arrivata. "Se la piattaforma non arriva in tempi velocissimi stiamo facendo portavoce non so di chi e di che", conclude Orellana con amarezza.

 

 

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Commenti all'articolo

  • frabelli

    03 Settembre 2013 - 14:02

    Come mai qui non si parla i compravenita di voti? Se fosse successo nel Pdl si sarebbe gridato allo scandalo

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