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Il nuovo post del comico

Grillo, "Tenetevi pronti, arriva il terzo VDay"

Beppe Grillo

Grillo visto da Benny

Tutto pronto per il terzo VDay. L'annuncio Beppe Grillo lo dà naturalmente dal suo blog: è giunto il momento di tornare in piazza. "Tenetevi pronti", dice il leader del Movimento 5 Stelle, anche se sono ancora un segreto data e luogo del nuovo Vaffa Day (il primo fu l'8 settembre 2007, il secondo il 25 aprile 2008). Nel suo post, Grillo torna ad attaccare: cita il celebra scacchista russo Kasparov e dice che la sua è una partita a scacchi contro il "sistema organizzato". Una partita nella quale "ogni casella va presidiata" e non esiste pareggio. La rezione al post del comico-politico non si è lasciata attendere a lungo. Un'ora dopo la pubbicazione del post di Beppe Grillo, il senatore 5 Stelle Lorenzo Battista ha criticato via Twitter le parole del leader: "Gli scacchi sono un gioco bellissimo - scrive il senatore - Mi spiace leggere che chi ne parla non sappia che esiste lo stallo!". E allega al tweet anche il link Wikipedia che spiega, a chi non le conosce, le regole del gioco. Di sicuro, il guru dei 5 Stelle adesso ha bisogno di serrare le fila, riunire i propri seguaci e, se possibile, mostrare i muscoli riempiendo la piazza. Non è un caso che l'annuncio di un nuovo VDay arrivi a poche ore dalle critiche rivolte al Movimento da alcuni senatori e dalle parole dell'onorevole Luis Orellana, che ha chiesto di non avere "tabù e paraocchi" sulle possibili alleanze.

"La politica è guerra con altri mezzi" – Parafrasando Karl von Clausewitz, il comico genovese definisce la sua idea di politica e rimarca l’essenza rivoluzionaria del Movimento 5 Stelle. Se la rivoluzione passi da scontrini e riunioni fiume è tutto da vedere, ma Grillo non nasconde nemmeno i suoi desideri più nascosti: il M5S, dice, "vuol cambiare la società, restituire ai veri giocatori, i cittadini, la scacchiera, il gioco. Cambiare in senso democratico la Costituzione e lo Stato". Programma ambizioso che rischia di scontrarsi con la realtà, come ieri hanno dimostrato durante la loro riunione i senatori 5 Stelle. 

"Condannati a vincere" – Secondo il leader genovese, "il M5S è condannato dalla sua stessa natura a vincere la partita o a perderla irrimediabilmente". Ribadisce il no a mischiarsi con gli altri protagonisti della scena politica italiana perché, continua, "in questa partita non è previsto il pari, ma solo lo scacco matto". Non dimentica, ancora una volta, di celebrare il suo Movimento, unica variabile nel sistema che ha resistito nonostante c’è chi abbia provato ad "escluderlo dal gioco". 

"Siamo in guerra" – Grillo passa con scioltezza dalla metafora degli scacchi ad una, quanto meno, più incisiva: "Siamo in guerra – scrive –, una guerra che deciderà il destino di questo paese per i prossimi decenni". Chiede una svolta, nonostante onorevoli e i senatori 5 Stelle siano in Parlamento. Ma questo non basta, a detta sua, per salvare il Paese: "Le giovani generazioni non hanno un futuro", spiega il comico-politico, "hanno lasciato l'Italia a centinaia di migliaia in questi anni alla ricerca di lavoro e di opportunità. Sono loro i nostri rifugiati politici costretti ad espatriare, come i siriani, come i libici".

"Scatola di tonno vuota" – L’apriscatole portato in Parlamento, evidentemente, è servito a poco. Secondo Grillo è una "scatola vuota" ed è per questo che è arrivato il tempo di tornare in piazza per un nuovo VDay. "Chi vuole guardarsi l’ombelico si tiri fuori", scrive. E non ha paura di un eventuale fallimento. Come Paolo Becchi, il chiacchierato ideologo che forse oggi ci prende: bisogna tornare in piazza e rischiare perché "è meglio una fine spaventosa che uno spavento senza fine" scrive su Twitter. Tutti d’accordo perché un altro VDay sarebbe davvero uno spettacolo indigeribile. 

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Commenti all'articolo

  • operalnero

    04 Settembre 2013 - 14:02

    Ho dimenticato un piccolo particolare...i tuoi cari rappresentanti rubano lo stipendio,ma tu e gli altri movimentisti siete ben lieti di pagarlo,perché essi non sono ladri,non sono inquisiti,non bivaccano nei luoghi del potere da molto da tempo.

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  • operalnero

    04 Settembre 2013 - 10:10

    Per te bisogna parlare solo in nome di qualcuno?Si ha sempre bisogno di un 'padre'? Basta non rubare,non avere inquisiti(non vi è stato ancora il tempo,ma se si schiereranno apertamente a sinistra non lo saranno mai),non essere stati da lungo tempo in politica,per aver diritto ad essere giudicati in senso positivo? Ti accontenti di poco.Per il resto basta prendere lo stipendio e far finta di fare qualcosa ,limitandosi a fare proclami sterili? Non fanno niente di più di ciò che fa un qualsiasi cittadino,ma noi non sediamo in Parlamento.

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  • airone042

    04 Settembre 2013 - 09:09

    A che serve il titolo ? basta solo dire che se vogliono fare una cosa buona dovranno mettersi davanti allo specchio e sputarsi in faccia da soli per come hanno tradito tutti i fessi che gli hanno dato il voto. Ma gli Italiani quando impareranno le lezioni ? mai, e poi mai Questo è veramente un pololo abboccone nel vero senso della parola. Per non parlare dei Milanesi che hanno votato Pisapia, ecco i risultati, scontrini per il trasporto pubblico aumentati del doppio, per non parlare del resto. Mi dispiace dirlo ma vi sta bene così imparerete per la prossima volta, come il sindaco di Roma, 4500,00 euro non gli bastano ? un calcio dove dico io e poi farlo correrre !!!!!!!!!!Romani svegliatevi che la guerra è finita !!!!!!!!!!!!

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  • pestifero

    04 Settembre 2013 - 07:07

    Operalnero vede complotti nei traditori (chi siano poi non si sa, visto che il pd si appresterebbe a cacciare un condannato. Airbaltic parla di troppa esposizione su Grillo da mediaset e qui neppure commento (ma lo sai cos'è l'informazione?) Invece di attaccare il M5S solo per screditarlo, cosa hanno fatto, vi hanno rubato i soldi come hanno fatto tutti i politici del parlamento? No. Hanno inquisiti, condannati, saltinbanco? No. Hanno persone in politica da millenni. No. Eppure tutti pronti a dargli contro in nome di chi? Di un condannto come Berlusconi? Di un perdente nato come Bersani? Questa è la vera antipolitica, vedere la pagliuzza nel vicino e non accorgersi della trave nei partiti..

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