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Partita a scacchi

Berlusconi vuole il voto,
ma a frenarlo ci sono 10 traditori

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

"Devo stanare i traditori". Il Cav è fuorioso. Si respira aria tensione tra palazzo Chigi e Arcore. Le colombe hanno fallito e Berlusconi vuole vederci chiaro. La crisi è a un passo, ma il Cavaliere potrebbe tirare il freno a mano proprio per evitare amare sorprese e scoprire che chi lo sosteneva ieri lo tradisce oggi. 

"Mi prendono in giro" - Secondo alcune indiscrezioni raccontate da Repubblica, Berlusconi avrebbe detto ai suoi fedelissimi: "Le colombe non hanno ottenuto niente, mi stanno solo prendendo in giro. Mi parlano di Giunta, Corte Costituzionale, di grazia. Figuriamoci...!". Insomma il Cav non si fida più delle colombe. Addirittura due ministri del governo Letta li considera già dalla parte del nemico. Poi c'è il capitolo senatori. Lì a palazzo Madama la partita è dura.

Rischio traditori - Bastano 10 traditori per far saltare tutto e dare il via ad un Letta Bis, il peggiore degli scenari per il Cav. Così torna la paura. Mettere il governo in crisi potrebbe essere un effetto boomerang. Il Cav potrebbe trovarsi fuori dai giochi e impantanato all'opposizione con un altro governo Letta. Un rischio troppo alto. Così torna in campo la prudenza. Ma i falchi spingono per il voto. Agusto Minzolini sottolinea: "Un sondaggio Ghisleri ci dice che metà degli italiani vogliono tornare alle urne. Il Cav deve stare attento. C'è chi vuole farlo fuori subito, ma c'è anche chi lo vuole accompagnare lentamente alla porta. Quelli sono i nemici più pericolosi". Ora Silvio deve decidere ancora una volta se scegliere la linea delle colombe o quella dei falchi. Ma di sicuro il Cav adesso non si fida di nessuno. (I.S.)

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Commenti all'articolo

  • mariaester

    06 Settembre 2013 - 11:11

    l'Italia non va in malora di sicuro :siamo l'unico paese in recessione e le industrie, anche quelle più piccole, se ne vanno all'estero , in compenso aumentano le tasse e il costo del lavoro ...vorrei sapere da dove incomincia la ripresa . Direi invece che siamo alla decrescita , infelice, come vogliono i rossi di tutte le specie.

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  • mariaester

    06 Settembre 2013 - 11:11

    l'Italia non va in malora di sicuro :siamo l'unico paese in recessione e le industrie, anche quelle più piccole, se ne vanno all'estero , in compenso aumentano le tasse e il costo del lavoro ...vorrei sapere da dove incomincia la ripresa . Direi invece che siamo alla decrescita , infelice, come vogliono i rossi di tutte le specie.

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  • manuelebonbon

    06 Settembre 2013 - 10:10

    Camerata, te l'ho detto ma, visto che non capisci te lo ripeto 1) non sono comunista e non voto PD, 2)tu parli sempre d'altro, spesso offendendo, e mai rispondendo, 3) un tuo precedente duce finì appeso per gli stivaloni a un distribuitore di benzina, 4) oltre berlusconi che deve chiedere scusa agli italiani per averli imbrogliati e immiseriti, dovresti chiedere scusa anche tu; precisamente al comune senso del pudore visto che sei così stupido.

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  • bruno osti

    06 Settembre 2013 - 10:10

    tu che hai studiato molto e si vede, spiegaci come si viveva sotto il governo CSX del '96/2001, 2006/2008. In uno di questi, il PDC era addirittura il komunistissimo D'Alema, che arrivò a dire che Mediaset era patrimonio del Paese: ti sovviene che si siano fatte epurazioni, espropri proletari, tradotte nei gulag sovietici (da Putin amico di Burleque?), campi di rieducazione, confische di beni ai riccastri, statalizzazione di aziende private? Ce lo state menando a morte col fatto che non abbiamo voluto fare una legge sul conflitto di interessi e che Violante lo abbia salvato!! Dicci, cu, dicci; raccontaci la storia

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