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Boccata di ossigeno

Berlusconi, Giunta: slitta il voto

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Il pressing del Pdl ottiene un primo, parziale, risultato: slitta il voto in Giunta elezioni al Senato. Tutto rimandato. L'indiscrezione, rilanciata inizialmente da La Stampa.it,è stata poi confermata dai fatti nella notte tra lunedì e martedì. "Il relatore Augello - ne ha dato notizia la vicepresidente della Giunta, Stefania Pezzopane - ha ritirato le pregiudiziali e si è deciso all'unanimità di cominciare la discussione generale sulla relazione di Augello. La sua proposta è stata quella di convalidare l'elezione". Per il Pdl, è chiaro, Silvio deve tenersi lo scranno. Augello è arrivato alle sue conclusioni dopo tre ore di lavori: "Non deve essere vista come un compromesso al ribasso - ha spiegato -, ma come un passo avanti". Slitta così la discussione sulla relazione del relatore Pdl: la Giunta è stata aggiornata a giovedì, alle ore 15. Ogni senatore avrà a disposizione 20 minuti per gli interventi. 

Scontro perpetuo - La tensione resta altissima, ma il governo Letta può godere di questa piccola tregua (subito messa a repentaglio da Guglielmo Epifani, segretario Pd, che ha chiesto che la decadenza di Silvio Berlusconi arrivi "al più presto"). Gli obiettivi dei democratici, infatti, non cambiano: vogliono far approvare la decadenza da senatore del Cavaliere prima della pronuncia dei giudici di Appello di Milano, che il 19 ottobre, all'apice di un vero e proprio sprint, dovranno ridefinire i tempi delle pene accessorie dell'ineleggibilità del Cavaliere. Il quadro è chiaro ed è stato sintetizzato da Angelino Alfano: "Vogliono far fuori Berlusconi".

La strategia - Il Pd, nelle ultime ore, era tornato a puntare il dito contro Andrea Augello, relatore del Pdl in commissione, che - per usare le parole di Felice Casson - ha svolto "una arringa difensiva dell'imputato Berlusconi", presentando tre questioni pregiudiziali (quelle su cui si sarebbe dovuto votare in serata). Una linea, quella di Augello, che non è piaciuta nemmeno a Scelta Civica: "La presentazione di pregiudiziali in Giunta - hanno dichiarato Linda Lanzillotta e Benedetto Della Vedova - è contro il regolamento del Senato e della Giunta stessa". Una frase, quella dei montiani, che ha parimenti aperto uno spiraglio al rinvio del voto: poiché le pregiudiziali sarebbero "contro il regolamento", dovevano essere derubricate.

Da pregiudiziali a preliminari - Così in giunta si è concretizzata l'ipotesi circolata nel pomeriggio e proposta dall stesso Augello, ossia far diventare le tre questioni pregiudiziali presentate alla vigilia semplici questioni preliminari. La proposta consente di procedere secondo i tempi previsti dall'articolo 10 del regolamento del Senato (che prevede un intervento per ogni commissario per un tempo massimo di 20 minuti) e non con quella prevista dall'articolo 93, che disciplina le questioni pregiudiziali e prevede, in sede di discussione generale, un intervento a gruppo parlamentare per un massimo di dieci minuti. Contrario al rinvio il M5S, che con Giarrusso ha dichiarato: "Il relatore sul caso della decadenza di Berlusconi ha presentato la sua relazione nei termini previsti e la stessa non presenta alcuna conclusione sulla decisione da prendere, ma pone questioni pregiudiziali". I grillini, a lavori in corso, hanno twittato: "Il Pdl fa slittare il voto. Solita melina berlusconiana per salvare un condannato a quattro anni".

L'iter - In una pausa dei lavori, il punto è stato fatto da Enrico Buemi del Psi, che ha spiegato come procederà la Giunta: "Ci sarà un voto unico sulla relazione nella quale sono state inserite, come punti di discussione, anche le pregiudiziali presentate dal senatore Augello". Buemi ha aggiunto: "Si è convenuto di fare riferimento all'articolo 10 primo comma del regolamento", seguendo così l'ipotesi circolata nel pomeriggio. "Esso prevede - ha spiegato - che il relatore debba proporre la decadenza o la conferma del senatore al termine della relazione. E' già un risultato importante perché abbiano raggiunto una buona convergenza. In ogni caso - ha concluso Buemi - credo che questa sera non arriverà alcun voto".  

"Ultima spiaggia" - Dopo la vigilia, e nelle ultime ore, la tensione era schizzata alle stelle. Fabrizio Cicchitto aveva tirato le somme della situazione: "Alla giunta delle elezioni saremo davvero all'ultima spiaggia. Finora da un lato il Pd, dall'altro precisi settori e correnti della magistratura, hanno lavorato per far saltare ogni ipotesi di mediazione che salvi il governo e questo equilibrio politico". Anche Renato Brunetta, in mattinata, aveva ribadito: "Sarà il Pd a rompere la maggioranza di governo. Perché se il Pd voterà insieme a Grillo romperà la maggioranza". L'ex ministro Maria Stella Gelmini aveva insistito sulla fretta del Pd di silurare il leader azzurro: "Ci saremmo aspettati che la Giunta non intraprendesse una corsa contro il tempo pur di eliminare in 48 ore il nemico di sempre". Quindi l'intervento di Giorgio Napolitano e la decisione del Cav di annullare la riunione del Pdl prevista per mercoledì hanno lasciato intendere che lo scenario stava cambiando, che una soluzione - pur temporanea - era stata trovata. Letta, si è appreso in serata, nel pomeriggio ha incontrato Alfano. Al termine dell'incontro avrebbe dichiarato: "Il governo può andare avanti".

Epifani: "Fatelo fuori" - A gettare, subito, altra benzina sul fuoco ci ha però pensato il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, che durante le registrazioni di Matrix - in contemporanea ai lavori della Gunta - ha dichiarato: "Si arrivi subito al voto, non si può andare avanti a lungo. E' ora di tirare una riga e pensare all'interesse del Paese". E ancora: "In questi momenti la giunta è riunita, ci sarà tempo per discutere e passerà qualche giorno, ma alla fine la giunta prendera la sua decisione. Noi ribadiamo che la legge è uguale per tutti. Non sta a me entrare nel merito, ma una sentenza di terzo grado non può non essere rispettata. E' una sentenza equilibrata e giusta".

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Commenti all'articolo

  • ciannosecco

    12 Settembre 2013 - 19:07

    A parte che la birra a me fa schifo,ma tu dimentichi tutte le volte che avete festeggiato,cosa è successo dopo.Si la birra te la puoi anche bere,e dopo?Possibile che non ricordi?

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  • folgore38

    11 Settembre 2013 - 15:03

    Il governo Letta e' nato per volonta'del Presidente Napolitano e con il benestare dell'ex Presidente Berlusconi . Se tutto questo e' stato possibile lo dobbiamo alla responsabilita' di tutto il PDL ma soprattutto di Berlusconi .I maligni dicono che e' un'anomalia assai grave.Questa e' una anomalia storico politico da cui discente la volonta' di governare per dare al paese poche leggi in armonia d'intenti per cercare di superare , senza colpo ferire , un periodo di crisi il cui popolo e' l'unico a doverne subire indicibile sofferenze di ogni tipo.Orbene,se c'e' questo strimbellato governo,lo dobbiamo soprattutto al Cavaliere,altrimenti,saremmo gia col culo per terra.Epifani , che e' un'analfabeta del diritto ,e non solo del diritto , non sa quello che dice nei confronti di Berlusconi e,farebbe meglio a tacere perche' ne va di mezzo la dignita' di un sindacalista che non ha mai lavorato e che di DIRITTO non capisce una mazza.

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  • folgore38

    11 Settembre 2013 - 15:03

    Il governo Letta e' nato per volonta'del Presidente Napolitano e con il benestare dell'ex Presidente Berlusconi . Se tutto questo e' stato possibile lo dobbiamo alla responsabilita' di tutto il PDL ma soprattutto di Berlusconi .I maligni dicono che e' un'anomalia assai grave.Questa e' una anomalia storico politico da cui discente la volonta' di governare per dare al paese poche leggi in armonia d'intenti per cercare di superare , senza colpo ferire , un periodo di crisi il cui popolo e' l'unico a doverne subire indicibile sofferenze di ogni tipo.Orbene,se c'e' questo strimbellato governo,lo dobbiamo soprattutto al Cavaliere,altrimenti,saremmo gia col culo per terra.Epifani , che e' un'analfabeta del diritto ,e non solo del diritto , non sa quello che dice nei confronti di Berlusconi e,farebbe meglio a tacere perche' ne va di mezzo la dignita' di un sindacalista che non ha mai lavorato e che di DIRITTO non capisce una mazza.

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  • folgore38

    11 Settembre 2013 - 15:03

    Il governo Letta e' nato per volonta'del Presidente Napolitano e con il benestare dell'ex Presidente Berlusconi . Se tutto questo e' stato possibile lo dobbiamo alla responsabilita' di tutto il PDL ma soprattutto di Berlusconi .I maligni dicono che e' un'anomalia assai grave.Questa e' una anomalia storico politico da cui discente la volonta' di governare per dare al paese poche leggi in armonia d'intenti per cercare di superare , senza colpo ferire , un periodo di crisi il cui popolo e' l'unico a doverne subire indicibile sofferenze di ogni tipo.Orbene,se c'e' questo strimbellato governo,lo dobbiamo soprattutto al Cavaliere,altrimenti,saremmo gia col culo per terra.Epifani , che e' un'analfabeta del diritto ,e non solo del diritto , non sa quello che dice nei confronti di Berlusconi e,farebbe meglio a tacere perche' ne va di mezzo la dignita' di un sindacalista che non ha mai lavorato e che di DIRITTO non capisce una mazza.

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