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Mitologia padana

Il leghista più leghista di tutti: ecco il concorso

"La Padania" lancia il bizzarro campionato. Ai quarti la Fallaci e Gianni Brera. Bocciati gli indipendentisti Wallace e Sands

Il leghista più leghista di tutti: ecco il concorso

Che ci fanno insieme Vercingetorige e Gianni Brera? A sfogliare i libri di storia si direbbe niente, ma spulciando il quotidino dei leghisti più puri, La Padania, si scopre che entrambi hanno vinto, da postumi, una loro battaglia: sono ai quarti di finale del "Campionato di mitologia leghista" e adesso puntano, dritto dritto,  alla vittoria finale.  La guerra, a colpi di voti online, è tutta tra i personaggi che nei secoli hanno anticipato le pulsioni nordiste: chi vincerà lo scontro finale sarà proclamato “Re del celodurismo”.

Indipendentisti - Per comporre il Pantheon leghista l’offerta è varia e pochi sono gli italiani in gara. Tanti, invece, quelli che hanno lottato per l’indipendenza del proprio popolo perché, nonostante i blandi dietrofront sulla secessione, al popolo di Pontida stuzzica ancora l’idea di una Padania “libera”. Così, agli ottavi è arrivato William Wallace, scozzese e indomito oppositore degli inglesi, che però è stato surclassato nel suo ultimo scontro da Re Leonida, spartano che lottò strenuamente contro i persiani. Insieme a lui approda ai quarti Carlo Cattaneo (tra i favoriti per la vittoria finale) che nottetempo ha annientato Martin Lutero, quello della riforma protestante che proprio non sopportava le cinquecentesche indulgenze. 

Sorprese - Come in ogni scontro diretto che si rispetti non mancano i colpi di scena. L’irlandese Bobby Sands, un vero emblema di lotta per la libertà, si è visto superare agli ottavi da Bepin Segato, patriota veneto, ed ha dovuto rinunciare ai “sogni” di vittoria con molti turni d’anticipo. Così come è successo a Giovanna d’Arco e a Mahatma Gandhi: entrambi hanno scritto la storia dell’impegno civile contro i soprusi della politica, ma hanno dovuto mostrare bandiera bianca davanti a Friederich Nietzsche e Aaron Swartz. Magari Gandhi l’ha presa male e spera, pacificamente, che Eric Cartman di South Park possa vendicarlo. Lui, il giovane sboccato protagonista del cartone statunitense, ha addirittura sconfintto Obelix che, tra panza e sostanza, provò a difendere l’identità gallica. Il conteggio finale dice: 2101 a 161, davvero troppo per un leghista vero come Obelix.

Miti - Chi mise (letteralmente) Roma a fuoco, Nerone, è stato silurato ai sedicesimi, sebbene si credeva avesse buone chance di arrivare in semifinale. Il suo curriculum non è stato ritenuto sufficientemente leghista forse anche per quelle dicerie che lo volevano troppo effemminato. Il celodurismo merita rispetto e i militanti hanno virato altrove temendo che poi, per davvero, uno così avesse fatto parte del Pantheon tinto di verde. Della mitologia leghista alcune icone mancano, ma i tempi cambiano e anche l’album delle star va aggiornato, così come i dirigenti di partito. Ormai Umberto Bossi non è più il capo solitario della Lega Nord e allora meglio aggiornare secondo il credo recente del Carroccio. Per la vittoria, insomma, non abbiate paura di scommettere su Eric Cartman: ricorda tanto Matteo Salvini e la sua vittoria renderebbe giustizia a Gianni Brera. 

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Commenti all'articolo

  • tandolon

    14 Settembre 2013 - 22:10

    Questo è un quesito troppo facile: il leghista più leghista di tutti è il più scemo di tutti, anche se fra l'uno e l'altro la differenza è minima !

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  • federalistaconvinto

    14 Settembre 2013 - 16:04

    noto con dispiacere che pubblicate sono i commenti che vi fanno comodo! errata corrige: fanno comodo al vostro padrone!

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  • gigi0000

    14 Settembre 2013 - 15:03

    1245: Sconfitta di Federico II, che però mantenne intatto tutto il suo potere. Quasi un secolo di cruente lotte e di sacrifici delle popolazioni, per ottenere ciò che Como, con saggezza e lungimiranza, ottenne subito attraverso la trattativa. La storia è sempre scritta dai vincitori, i quali esaltano come episodi di eroismo ciò che per gli altri significherebbero semplici momenti di meschina ferocia: Garibaldi, eroe per gli italiani (non tutti), potrebbe sembrare un assassino guerrafondaio agli austriaci, mentre Radetzky il contrario. La verità: forse nel mezzo!

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  • gigi0000

    14 Settembre 2013 - 15:03

    Alcune date più significative: 1154/1155: Prima discesa di Federico I – il Barbarossa – Como si allea con l'imperatore ed insieme sconfissero Milano, che pretendeva di espandere il proprio dominio sino alle Alpi. 1158/1159: Como venne ricostruita e fortificata ed il Barbarossa vi nominò il primo podestà, tal Bernardo Rusca. 7 aprile 1167: giuramento di Pontida. 29 maggio 1176: battaglia di Legnano nella quale le truppe imperiali furono sconfitte dalle forze della Lega Lombarda – da ricordare l'episodio del Carroccio e di Alberto da Giussano. 1183: Pace di Costanza e ratifica dell'autonomia dei Comuni Lombardi. 1210: Divenne imperatore Federico II. 1237: alla battaglia di Cortenova Federico II sconfisse i Comuni ed inviò il Carroccio in Campidoglio, come trofeo. 1245: Sconfitta di Federico II, che però mantenne intatto tutto il suo potere. ./. SEGUE

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