Cerca

le (nuove) larghe intese

Berlusconi, Lega Nord: "Sì al voto palese"

Il capogruppo Bitonci come i grillini: "No a sotterfugi e giochetti". Poi si accodano i democratici: tutti insieme per far fuori Silvio

Roberto Maroni

Il segretario federale della Lega Nord

"Quoque tu, Lega Nord". Avrà reagito così Silvio Belusconi all’ultima, inaspettata, coltellata: il capogruppo al senato del Carroccio, Massimo Bitonci, come un grillino qualunque, ha detto che il suo partito chiederà il voto palese quando in aula si deciderà sulla decandenza del Cavaliere. "Su questa vicenda – ha spiegato Bitonci –  riteniamo che ogni partito debba assumersi in maniera limpida le proprie responsabilità davanti ai cittadini, senza sotterfugi o giochi politici". La proposta della Lega Nord è stata subito accolta anche dal Pd, che con Nicola Latorre si è schierato a favore del voto palese. Il Pdl e Berlusconi insistono invece sul voto segreto: la speranza è che, nel segreto dell'urna, alcuni senatori facciano prevaler la ragion di Stato alla volontà della piazza, salvando Silvio e, di conseguenza, il governo. Il voto segreto potrebbe essere l'unica chance per salvare il leader che altrimenti sembra essere costretto a dover dare l’addio all’emiciclo di Palazzo Madama. 

Contro la Casta - Il voto palese al Senato è stato chiesto anche dai senatori grillini, che vedono la decadenza del Cav vicina e agitano la forca. Il ragionamento dei pentastellati è simile a quello della Lega: solo se tutto è alla luce del sole è possibile evitare inciuci, e quindi ben venga il voto palese. Quello della trasparenza è uno dei dogmi dell'anti-Casta, e su questo fronte i due movimenti hanno diversi punti di  contatto. La nota con cui i grillini annunciavano le loro intenzioni parla chiaro: "Chi non ha nulla da nascondere voti la nostra proposta per avere sempre un parlamento casa di vetro. Sfidiamo tutti. Con atti concreti". E la Lega Nord, dopo meno di ventiquattro ore, ha accettato il guanto di sfida nonostante gli anni trascorsi alla corte del Cav. Prove tecniche di "larghe intese" con i grillini, per quanto difficili da ipotizzare? 

Contro il regolamento - Sulla nuova richiesta di voto palese è intervenuto Renato Schifani, capogruppo del Pdl a Palazzo Madama, che spiega: "Il regolamento è chiaro e prevede il voto segreto a meno che non si realizzino nuove maggioranze anche in termini di regolamenti, ma non vi sarebbero i tempi. Sinora - ha aggiunto Schifani - la prassi è stata ampiamente violata, le regole procedurali per fortuna no". Schifani ha parlato a Chianciano, dove si tiene la festa nazionale dell'Udc, e dove sul caso della decadenza è intervenuto anche il ministro della Difesa, Mario Mauro: "Intorno alla decadenza di Berlusconi si sta facendo una farsa. Se il Pdl e il Pd non vogliono più il governo Letta, se ne assumano la responsabilità di fronte a famiglie e imprese".

Coraggio - Sulla scia di Movimento 5 Stelle e Lega Nord, come detto, si inseriscono il Partito democratico e l’Udc di Pierferdinando Casini. Nicola Latorre, senatore pugliese del Pd, si augura "che si voti con voto palese, bisogna avere il coraggio delle proprie posizioni, ancor più in un passaggio così delicato". Latorre è convinto che il suo partito sia "compatto" su questo punto, ma riconosce a Schifani l’onore delle armi: è vero che il regolamento prevede altro, dice in soldoni, ma è vero anche che quando si tratta di Silvio vale tutto. Casini, dal canto suo, conosce i regolamenti benissimo e sa che le procedure sono ben consolidate, ma anche lui si augura “la trasparenza di un voto palese perché è giusto che in quella sede ciascuno si assuma la propria responsabilità, in Senato, davanti agli italiani”. Parola di democristiano. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • brontolo1

    17 Settembre 2013 - 22:10

    e che dovrebbero dire i lobotomizzati emiliani e toscani,dopo 67 anni di dominio rosso?

    Report

    Rispondi

  • alejob

    17 Settembre 2013 - 17:05

    Io penso che tu sia un p'ò, diciamo imbecille. Sai cosa può accadere con il voto palese?. Appariranno su tutti i giornali i nome di coloro che hanno votato par la caduta di Berlusca e non pensi che qualche fanatico si ventichi, prendendo a calci in culo coloro che hanno votato contro. Hai un cervello per pensare o sei come Grillo che sbraita e non sa quello che dice.

    Report

    Rispondi

  • imahfu

    16 Settembre 2013 - 18:06

    Rimangono solo i fanatici schiavizzati.

    Report

    Rispondi

  • brontolo1

    16 Settembre 2013 - 10:10

    ma perchè fate i coraggiosi col cu.lo altrui?quanto te dici contrasta con quei principi costituzionali basiliari che tutelano le prerogative dell'onorevole! l'onorevole,che"teoricamente"il mandato lo ha ricevuto dagli elettori e non dal suo partito!il che oltre al cambio di casacca,lo autorizzerebbe pure a ad un voto di coscienza contrario ai dettami del suo partito,senza tema di rappresaglie!e questo fù voluto dai pur mediocri costituenti!mi fà più schifo la nomina di 4 senatori a vita,tutti sinitri,tra i quali na 51enne che praticamente ha vinto,senza giocare,a win for life!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog