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Caccia ai "giuda"

I "traditori" di tutti i partiti: lo scacchiere al Senato

Indizi e nomi: ecco chi dopo sei mesi di legislatura potrebbe cambiare casacca in vista di nuove maggioranze

Domenico Scilipoti

Domenico Scilipoti

"In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà", disse Gesù mentre era a mensa con i suoi discepoli durante l'Ultima Cena ben sapendo chi sarebbe stato. Silvio Berlusconi non è certamente il Messia, ma anche lui ha il sospetto che a Palazzo Madama potrebbe andare in scena l'abiura. Forse non sa chi gli pronuncerà il fatidico "sì" alla decandenza, ma qualche idea se la sarà pur fatta se è vero che gli indizi per individuare "i giuda" che sono pronti a cambiare casacca ci sono. Indizi che oggi la Stampa riporta in maniera molto dettagliata per il Pdl, ma anche per tutti gli altri partiti. 

Centro-destra - Si parte dagli azzurri con il cossighiano Paolo Naccarato che è stato tra i primi a parlare di nuove maggioranze e infatti è il recordman dei voti ribelli: pur essendo a Palazzo Madama soltanto da maggio, il senatore calabrese si è già espresso per ben 233 volte in modo diverso da quello del suo gruppo, Grandi Autonomie e Libertà. Sul podio gli fa compagnia il collega Giulio Tremonti, altro sospettato di poter dare il suo sostegno a Letta (nonostante le smentite del diretto interessato): 86 voti ribelli secondo i dati di Openpolis. Ma al secondo posto (93 voti) c’è il re dei Responsabili, quel Domenico Scilipoti che già si era immolato nel 2010 per sostenere Berlusconi, lasciandosi alle spalle l’Italia dei Valori.  

Cinque stelle - Il vento dei sospetti però, come riporta la Stampa, soffia ormai da tempo anche tra i grillini. La più "dissidente" è la senatrice Serenella Fucksia (37 voti contrari), che si era opposta in tutti i modi alla cacciata della collega Adele Gambaro. Dietro di lei Gianluca Castaldi (per 29 volte ribelle), che il giorno dell’elezione di Pietro Grasso – non sapendo se disubbidire alla propria coscienza o a Beppe Grillo – si rifiutò di votare e si rifugiò in un pianto a dirotto. E subito dopo arrivano Francesco Campanella (26 volte) e Francesco Molinari (21 volte), quelli che più volte si sono mostrati in contrasto con la linea di Grillo. 

Democratici - Nel Pd, sottolinea la Stampa, i voti contrari alle indicazioni che arrivano dall’alto sono molto pochi per i voti palesi, ma non quando si tratta di esprimersi nel segreto dell’urna: il caso Prodi e i 101 franchi tiratori insegnano. I più dissidenti sono Pippo Civati che alla fine ha votato solo 15 volte in contrasto con il suo partito, il lettiano Franceco Boccia (17 volte) e l’ex popolare Beppe Fioroni (31 voti contrari). Anche la tanto cercata (e raramente trovata) compattezza di Scelta Civica si sbriciola spulciando i voti dei suoi componenti: Pier Ferdinando Casini, per esempio, ha votato per 24 volte contro le indicazioni del suo gruppo, stesso numero per il presidente dell’Udc Rocco Buttiglione

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  • rocambole

    16 Settembre 2013 - 21:09

    Anche un cretino capisce che con il voto palese si evita che i senatori del PD e del M5S si faccino comprare come al solito. Le segreterie dei due partiti conoscono bene i loro polli e sanno benissimo che fondamentalmente sono tutti dei disonesti rubagalline. Vero?

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  • blu521

    16 Settembre 2013 - 14:02

    C'è tale De Girolamo che a Napoli ha fatto tornare la memoria anche ad un certo Lavitola Walter, al punto di scrivere una memoria sui paesi esotici da lui visitati. Non erano proprio viaggi di piacere, quanto il soddisfare i suggerimenti di un'amico. Un tale non troppo alto, a volte calvo a volte no, dal colorito cangiante ma con una spiccata propensione a delinquere. Pare che nel memoriale si parli anche di un capo di stato estero. I dubitativi sono d'obbligo perchè su queste pagine non c'è traccia. Quando si comincerà a parlarne ne sapremo qualcosa in più. A proposito, questo Lavitola, prima di tornare in Italia mandò un fax al suo "amico" : "Torno in Italia e ti spacco il culo" Quando si dice l'amicizia!

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  • bruggero

    16 Settembre 2013 - 12:12

    Non chiamateli "traditori", chiamateli "puttane" (ma sicuramente le stesse sono più serie) !!! Come mai, nessuno dei nostri politici-beceri-bagagli, non accenna alla modifica dell'art. 67, forse che faccia comodo a TUTTI ??? MEDITATE, ITALIANI, MEDITATE !!!!!

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  • dxsolodx

    16 Settembre 2013 - 12:12

    Un letta bis con altre intese non durerà oltre i 3 mesi dopo si dovrà ritornare al voto.Potrebbe vincere il PD ma non è detto,la gente è ingenua ma non come una volta e la politica di smacchiamenti ed asfaltamenti senza sostanza non è molto gradita.Hanno visto che una politica alla grillo si può fare ma che non dà niente di utile,la dx è l'unica che fa politiche non contro l'avversario ma solo per il popolo e chissà potrebbe vincere il buonsenso.In ogni caso che FORZA ITALIA 2 vinca o perda sarà importantissima per fare proposte serie per smatellare quelle contrarie al popolo facendo notare allagente quello che sta facendo il governo che ha vinto per loro,e la gente non tutta dimentica,e sia che ci sia Berlusconi sia che non ci sia voterà a dx

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