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dopo il voto in Giunta

Decadenza Berlusconi, Gasparri: "Il Cav si dimetterà prima"

Decadenza Berlusconi, Gasparri: "Il Cav si dimetterà prima"

Non è intenzionato a farsi umiliare dal nemico. Piuttosto, Silvio Berlusconi è pronto a dimettersi da senatore prima che sia la Camera alta del Parlamento a esprimersi. Il presidente della giunta sulla decadenza Dario Stefano ha fissato per il 4 ottobre la data dell'udienza pubblica del Cavaliere in Senato. Ma Silvio potrebbe far saltare il banco prima: ormai delle dimissioni, che fino a poco fa erano un retroscena, i dirigenti Pdl parlano apertamente. "Penso che il cavaliere si dimetterà da senatore prima del voto - ha detto Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato -, non accetterà la prepotenza di questa persecuzione che sta subendo". 

Silvio non vuole lasciare l'ultima parola al Senato, dunque. E la cosa non può non avere ripercussioni sulla tenuta del governo del premier Enrico Letta. "E' chiaro che il quadro politico delle larghe intese si va sfilacciando - ha aggiunto Gasparri ai microfoni di Citofonare Adinolfi su Radio Ies -. Dicono che bisogna arrivare con il governo Letta al semestre di presidenza italiana dell'Ue. Mi pare dura. Di certo - conclude - non si votera' nel 2015, alle elezioni si va prima".

Pdl al seguito - La scelta dei Senatori di Pdl, Lega e Gal (Grande Autonomia e Libertà) di abbandonare la giunta per la decadenza al momento del voto è stato interpretato come un primo atto ostile verso il Pd. E che gli azzurri oggi si riuniranno per discutere sul dafarsi l'ha detto a Matrix lo stesso segretario Pdl e vicepremier Angelino Alfano. "Berlusconi ha dimostrato senso dello Stato – le sue parole - ma questo non significa che non sia aperta la questione sulla compatibilità del nostro rapporto con questi compagni di strada. Questo tema lo affronteremo con il presidente Berlusconi in questi giorni - continua -: lui sarà a Roma e ci incontrerà e domani (19 settembre, ndr) decideremo”.

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Commenti all'articolo

  • fracar52

    26 Settembre 2013 - 01:01

    E' durata lo spazio di un titolo di giornale la notizia delle dimissioni in massa dei deputati del PDL e poi addirittura di qualche leghista! Subito dopo e' seguito il cambiamento: sarebbero molto piu' gravi le dimissioni dei ministri ! E giù titoli anche qui ! Hai capito? Prima ci hanno fatto credere che tutti abbandonavano le poltrone, quelle che danno uno stipendio, per intenderci, poi la virata sui ministri, che peraltro lo stipendio non lo prendono (se ricordo bene). Cosi insomma cadrebbe il Governo, minaccia che va avanti da quando e' nato, ma i deputati e i senatori restano in Parlamento, insomma quello che garantisce il posto e la pagnotta ! Ma io mi chiedo : un giornale serio, anche di destra moderata, come Libero, potrebbe evitare di farsi abbindolare da questi buffoni che confondono le tattiche con la strategia?! Dove vogliono andare? Cosa vogliono fare? Sono settimane, mesi che ci tormentano con questa cantilena. E allora? Ma che palle..... Auguri povera Italia !

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  • antari

    20 Settembre 2013 - 13:01

    tu Brunetta non lo vedi?

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  • libero42

    20 Settembre 2013 - 00:12

    Certo che nessuno lo scordera', rimarra' come l'emblema dell'Italietta piu' meschina, prendendo il posto di Pulcinella. Senza la simpatia della maschera napoletana. a proposito, ma il suo chirurgo estetico che lo ha conciato cosi' simile a Mao-tze-tung versione porcina, e' comunista o un semplice Burlone?

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  • jborroni

    19 Settembre 2013 - 22:10

    quando ti guardo negli occhi non riesco a capire se sei a destra o a sinistra. Il guaio e' che si capisce neanche quando parli, sei cosi' instabile!

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