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Pdl, se cade tutto possibile il voto a marzo

Pdl, se cade tutto possibile il voto a marzo

Il vento ora sembra spingere gli italiani alle urne tra febbraio e marzo, sotto la guida di un governo «di scopo» destinato a campare pochi mesi: il tempo di cambiare la legge elettorale, approvare qualche provvedimento economico e poco più. Ci sono però due incognite enormi. Intanto bisognerà vedere se il voto di metà ottobre che si terrà a scrutinio segreto nell’aula del Senato (difficile che le dimissioni (leggi approfondimento) siano davvero date il 4 ottobre, dopo il giudizio della giunta) sancirà la decadenza di Silvio Berlusconi dal Parlamento. Certo, sarebbe clamoroso qualora così non fosse: Pd, grillini e vendoliani, ufficialmente favorevoli alla cacciata, da soli contano 165 voti, e la maggioranza del Senato si raggiunge a quota 161. Ma i precedenti, a partire da quello su Bettino Craxi del 29 aprile del ’93, consigliano prudenza. Ed è evidente che i parlamentari del Pdl stanno minacciando le dimissioni anche per condizionare l’esito di quella votazione. Il secondo dubbio riguarda proprio le reali intenzioni degli azzurri e del loro leader...

 

 

Leggi l'articolo integrale di Fausto Carioti
 su Libero in edicola oggi, giovedì 26 settembre

 

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  • bruno osti

    26 Settembre 2013 - 16:04

    lo so bene; ma siete voi che ve ne dimenticate quando al governo non c'é Lui: basta leggere i commenti che qui albergano. Dopodiché, il primo governo B. è caduto perché la Lega gli ha tolto la fiducia: lo ricordi il Bossi in Parlamento? Mastella aveva un solo voto. Prodi è caduto perché Dini con i suoi e qulli dell'estrema sx non hanno dato la fiducia; ci sono i numeri: "Il governo di Romano Prodi non ottiene la fiducia del Senato: i sì sono stati soltanto 156 mentre i no 161. C’è stata inoltre un’astensione (e l'astensione vale voto contrario), quella del senatore di Ld Roberto Scalera. Contro il governo hanno votato, oltre agli esponenti del centrodestra, anche: Mastella, Dini, Fisichella, Barbato e,Turigliatto". Se fosse vero il teorema che voi portate avanti, allora i giudici di S.M. Capuavetere erano toghe nere. E come mai, allora, toghe nere e rosse non sono intervenute in altre occasioni, contro i governi a loro non graditi? Ne avranno avute di occasioni, no?

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  • bruno osti

    26 Settembre 2013 - 16:04

    lo so bene; ma siete voi che ve ne dimenticate quando al governo non c'é Lui: basta leggere i commenti che qui albergano. Dopodiché, il primo governo B. è caduto perché la Lega gli ha tolto la fiducia: lo ricordi il Bossi in Parlamento? Mastella aveva un solo voto. Prodi è caduto perché Dini con i suoi e qulli dell'estrema sx non hanno dato la fiducia; ci sono i numeri: "Il governo di Romano Prodi non ottiene la fiducia del Senato: i sì sono stati soltanto 156 mentre i no 161. C’è stata inoltre un’astensione (e l'astensione vale voto contrario), quella del senatore di Ld Roberto Scalera. Contro il governo hanno votato, oltre agli esponenti del centrodestra, anche: Mastella, Dini, Fisichella, Barbato e,Turigliatto". Se fosse vero il teorema che voi portate avanti, allora i giudici di S.M. Capuavetere erano toghe nere. E come mai, allora, toghe nere e rosse non sono intervenute in altre occasioni, contro i governi a loro non graditi? Ne avranno avute di occasioni, no?

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  • bruno osti

    26 Settembre 2013 - 16:04

    le leggi vengono votate a maggioranza in Parlamento; e il PC non ha mai avuto la maggioranza, tonto. Ma come fate ad essere così maldestri!?

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  • Tobyyy

    26 Settembre 2013 - 13:01

    Cazzo compagno, purché sia tu a farlo prima, non devi fare altro che dirmi che calibro vuoi e te lo spedisco subito gratis col corriere SDA....! Se invece vuoi che lo faccia un tiratore scelto, dimmi dove ti trovi e corro subito....!

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