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Vertice di un'ora e mezzo

Incontro Letta-Napolitano:
i due hanno deciso di non cadere

Al termine nota del Quirinale: "decisivo" sarà il chiarimento davanti alle Camere. Dopo le parole di Alfano e dei ministri, l'obiettivo sono i voti delle 'colombe' Pdl

Incontro Letta-Napolitano:
i due hanno deciso di non cadere

E' terminato poco dopo le 20.30 l'incontro al Quirinale tra il premier Enrico Letta e il capo dello Stato Giorgio Napolitano. Era un incontro per fare il punto della situazione dopo il ritiro dei ministro Pdl dall'esecutivo, che il presidente della Repubblica aveva potuto seguire solo a distanza essendo impegnato in un viaggio istituzionale nella sua Napoli. Al termine del colloquio durato un'ora e mezzo la nota del Quirinale parla di una "situazione politica fluida" in seguito alle dichiarazioni di ministri ed esponenti azzurri nel corso della giornata. Il riferimento del Colle è alle posizioni dichiarate nel corso della giornata da Lupi, Quagliariello, Lorenzin, oltre a Cicchitto e Alfano, che si è detto pronto a essere "diversamente berlusconiano". Posizioni che, secondo Letta e napolitano rendono necessario e "decisivo" il chiarimento alle Camere a inizio settimana, col quale il presidente del Consiglio chiederà i voti per proseguire nella sua azione di governo. Premier e capo dello Stato guardano alle mosse delle prossime ore all'interno del Pdl con la speranza che almeno una ventina di deputati azzurri (tanti ne bastano al Senato a Letta per avere la maggioranza aggiungendoli ai voti del Pd, Sel, Scelta civica e, magari, qualche 'ribelle' grillino). Le date in cui letta si rivolgerà a Camera e Senato "verranno definite d'accordo coi presidenti delle due camere" nelle prossime ore, conclude la nota del Quirinale.

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Commenti all'articolo

  • bfrizzante

    30 Settembre 2013 - 10:10

    Caro Renzi, prima che faccia altri danni irreversibili, potresti rottamare Napolitano? Sai i bambini e i vecchi vanno tenuti lontano dal fuoco. Grazie

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  • visani4

    30 Settembre 2013 - 08:08

    sono convinto che la magistratura sia lo sconcio di questo Paese, ma il ritiro dei ministri di destra dal governo non servirà ceramente a darcene una migliore. Tutto quello che si otterrà sarà di essere accusati di volere lo sfascio unicamente per una sorta di rappresaglia.

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  • Tobyyy

    30 Settembre 2013 - 01:01

    Non sapevo che anche il compagno Fazio, il cui cognome è tutto un programma...., pagato da noi, fosse stato un consulente esterno di Letta, oltre alle altre nomine di senatori e amici del compagno Giorgio pagati da noi cittadini...! Ma allora non è vero che non ci sono soldi, visto che per costoro ed i loro compagni ci sono eccome....! Poi aumentano le tasse e la colpa è di Berlusconi....comunisti canaglie lestofanti....!

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