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Parola di Baffino

Pd, D'Alema mette le mani avanti:
"Niente congresso se si vota"
e Renzi intanto "gufa" su Letta

L'ex premier manda un segnale a Renzi: "Se andiamo alle urne a febbraio non si corre per la segreteria, solo primarie per palazzo Chigi". E lancia Letta contro il rottamatore

Massimo D'Alema

Massimo D'Alema

"In caso di elezioni ravvicinate il Partito democratico dovrebbe occuparsi di scegliere un candidato premier insieme ai suoi alleati più che un nuovo segretario". Massimo D'Alema intervistato a Tgcom24 pensa già alle urne: "Dipende molto dai tempi del processo politico ed elettorale" ma se si va al voto "tra fine febbraio e primi di marzo temo che a dicembre si dovrebbero fare le primarie per il premier", ha spiegato l'ex presidente del consiglio. Insomma se cade Letta, i dem vorrebbero annullare il congresso. E "Baffino" pensa a primarie per la premiership che non si riducano ad un derby tra Renzi e Letta: "Certo, nel pd ci sono diverse personalità che potrebbero essere buoni candidati premier. Non mi limiterei neanche a questi due Renzi e Letta, ci saranno le primarie. Siamo un partito democratico, una coalizione, perché se andiamo alle elezioni dovremo lavorare per una coalizione ampia per dare una base forte di governabilità al paese".

"Subito al voto" -  D'Alema boccia anche un Letta bis che guarda all'orizzonte del 2015: "O Berlusconi cambia posizione, cosa che a me sembra francamente questa volta improbabile..., oppure in caso di appoggio esterno è un'altra cosa, significa un governo di breve durata che vota la legge di stabilità, che cambia la legge elettorale - cosa che è assolutamente necessaria - e poi porta il paese alle elezioni". Infine D'Alema ribadisce il suo "no" ad un "governicchio" appoggiato dai dissidenti del Pdl: "I giornali parlando dei dissidenti... Se si manifesta un fatto politico molto rilevante, se cioè una parte rilevante di Pdl dovesse distaccarsi da berlusconi, dalle posizioni estremistiche che oggi prevalgono e fare una scelta europea, allora questo dovrebbe essere considerato, perché potrebbe configurare uno scenario politico nuovo. Un'alleanza politica che non sarebbe più quella delle larghe intese con berlusconi ma una cosa nuova". Intanto Renzi sta alla finestra: "Non voglio prendere posizione. Aspetto che Letta vada in parlamento. Lo ascolterò con attenzione. Poi deciderò cosa fare". E su una sua possibile sua ricandidatura a sindaco di Firenze, il rottamatore è chiaro: "Per me non è cambiato nulla"

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Commenti all'articolo

  • vin43

    30 Settembre 2013 - 21:09

    Berlusconi è irresponsabile? E lui che ha depredato il MPS, che cosa è? E’ implicato fino al collo. La Banca 121, ex Banca del Salento che valeva 400 milioni fu pagata 2 miliardi e 400 milioni. La scalata alla Telecom, scalata che Colaninno e Gnutti, i «capitani coraggiosi» così chiamati dell’allora PdC D’Alema, compiono proprio grazie ai capitali generosamente prestati da MPS. E che dire di G. Baldassarri, il capo della banda del 5%, membro dell’odierno CDA di MPS. Ce ne sono di responsabilità dell’ex bombarolo Massimo D’Alema detto «baffo di ghisa».

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  • HOLDIT

    30 Settembre 2013 - 19:07

    Dalemik è insuperabile! Del resto è un laureato con il massimo dei voti all'università delle Frattocchie in dialettica marxista! Renzi è avvisato: lasci giocare i grandi.

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  • arwen

    30 Settembre 2013 - 18:06

    Il Pd si trova nella condizione ideologica di dover combattere Berlusconi, ma anche nella necesità di accerdergli un cero. Quale regalo della provvidenza questa crisi per il gruppo dirigente del PD che non sa proprio più che altro inventarsi per despolettare la bomba Renzi. E così, mentre il Cav. delle nefandezze viene crocifisso a piacere, complice una magistratura ormai leggittimata nella sua continua esondazione dai margini costituzionali, altri signori, altrettanto zozzi e colpevoli della nostra situazione di decadenza morale e materiale, continuano a mestare nel fango giocando a fare i Cavour e i Churchill al solo scopo di salvare poltrone e benefit. Chissà quando mai gli amici di sx si accorgeranno quanto i loro moralisti e virtuosi leaders, abbracciando l'antiberlusconismo militante per tutti questi anni, li hanno presi amabilmente per il c..o!

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