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Il nodo della retroattività

"Tarzan", respinto il ricorso contro la Severino

Il vendoliano Alzetta, che depositò letame a Palazzo Grazioli, fa ricorso contro la legge sull'incandidabilità e lo perde. Un altro colpo per Silvio

Andrea Alzetta detto "Tarzan"

Andrea Alzetta detto "Tarzan"

Ve lo ricordate Tarzan? O meglio, Andrea Alzetta, detto Tarzan? Candidato con Sinistra e Libertà alle ultime elezioni comunali di Roma, eletto, ma tenuto ai margini dell'Assemblea Capitolina. Anzi, proprio fuori dal Campidoglio. Tarzan, infatti, ha subìto una condanna definitiva, e dunque, in base alla legge Severino, è stato giudicato incandidabile. La condanna - due anni - arrivò nel 1996 per fatti risalenti ai primi anni novanta, avvenuti nel corso di una manifestazione di solidarietà al popolo palestinese. Ma condanna a parte, Alzetta è ben più celebre per un "nobile gesto", ossia quello di depositare letame - cacca - davanti all'ingresso di Palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi.

Smorfia Silvio - Ecco, ve lo ricordate "Tarzan"? Per paradosso, l'uomo che sparse feci laddove abita il Cavaliere, si era trasformato in una speranza per Berlusconi stesso. Alzetta aveva infatti presentato ricorso al Tar del Lazio contro la Severino. Il presupposto? Il medesimo dell'ex premier: la legge non è retroattiva. Ma i giudici della seconda sezione bis del Tribunale amministrativo hanno respinto il ricorso di Tarzan. Incandidabile, dunque. Per lui il Campidoglio resta e resterà per sempre off-limits. Le motivazioni del Tar saranno depositate entro dieci giorni. Berlusconi, da par suo, osserva con poca, pochissima soddisfazione. Se due più due fa quattro, il suo possibile e futuribile ricorso ai Tar regionali contro l'incandidabilità è destinato ad essere infruttuoso.

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Commenti all'articolo

  • Mrpendejo

    04 Ottobre 2013 - 11:11

    Quando avrai finito di insultare i tuoi interlocutori, potresti spiegare, di grazia, in base a quale argomentazione giuridica la legge Severino sarebbe incostituzionale? Non pretendo che tu legga quanto ho postato sull'assoluta costituzionalità della Severino. Ti chiedo solo se hai per caso visto in TV le entusiastiche dichiarazioni di Alfano quando la legge fu approvata. Ricordi che, alla domanda se la legge fosse appplicabile a Berlusconi in caso di condanna Alfano rispose testualmente: la legge riguarda solo i condannati ed il Presidente Berlusconi sarà assolto, sancendo platealmente la malafede sua e di tutti coloro che, oggi, dopo averla votata e salutata come la norma che avrebbe fatto pulizia in Parlamento, con sereno sprezzo del ridicolo definiscono la Severino incostituzionale? Ricordi tutto ciò o eri troppo impegnato ad insultare il prossimo?

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  • raucher

    04 Ottobre 2013 - 11:11

    stato sfiorato dall'idea che qualcuno ha dovuto provvedere a ripulire la cacca e il qualcuno non è stato certo B , bensì un lavoratore . Mancanza di rispetto e di intelligenza , chissà cosa ha creduto di fare ,ha solo dato lavoro ( disgustoso) in più a un povero tapino.

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  • PACCHE

    04 Ottobre 2013 - 10:10

    Si, l'hanno presa da lì, quando non c'era il tappo.

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  • ciannosecco

    04 Ottobre 2013 - 09:09

    Ecco perchè,la Severino è incostituzionale,pirla.Se vuoi continuare a darti delle zappate sui coglioni fai pure.

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