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Tragedia dell'immigrazione

Tragedia a Lampedusa, l'Europa accusa l'Italia, ma la colpa è della Ue

Napolitano e Gianni Letta

Il presidente Giorgio Napolitano e, sullo sfondo, Gianni Letta

La tragedia di Lampedusa ha inevitabilmente aperto il dibattito (in realtà mai chiuso) sulla Bossi-Fini.  Proprio ieri, 2 ottobre, un rapporto l'Europa accusava l'Italia per le politiche dsull'immigrazione. L'ennesima tragedia del mare arriva all'indomani di questo rapporto aveva giudicato "sbagliate o controproducenti" le misure prese in questi ultimi anni dall'Italia per gestire i flussi migratori. In un rapporto approvato all'unanimità dalla commissione migrazioni dell'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa si sottolinea che quanto fatto sinora non ha messo "l'Italia in grado di gestire un flusso che è e resterà continuo". Il rapporto critica  i ritorni forzati di immigrati in paesi, come la Libia, dove rischiano la tortura, se non la vita, la gestione dei Cpt, la decisione di dichiarare continuamente lo stato d'emergenza per "adottare misure straordinarie al di la dei limiti fissati dalle leggi nazionali e internazionali". Nel testo si afferma poi che "a causa di sistemi di intercettazione e di dissuasione inadeguati", l'Italia si è di fatto trasformata in una calamita per l'immigrazione, in particolare per gli immigrati che cercano una vita migliore all'interno dell'area Schengen. E come se non bastasse nel documento si afferma che alcune delle scelte fatte dalle autorità italiane "rischiano di minare la fiducia nell'ordine legale europeo e nella Convenzione di Dublino".  La verità è che l'Europa è rimasta sempre a guardare, limitandosi a bacchettare l'Italia senza mai intervenire sul tema. 

L'accusa di Napolitano - L'accusa all'Europa arriva anche da Giorgio Napolitano: "Non si può girare attorno alla necessità assoluta di decisioni e azioni da parte della Comunita' internazionale e in primo luogo dell'Unione Europea". . "E' indispensabile - sottolinea il Capo dello Stato - stroncare il traffico criminale di esseri umani in cooperazione con i Paesi di provenienza dei flussi di emigranti e richiedenti asilo. Sono pertanto indispensabili presidi adeguati lungo le coste da cui partono questi viaggi di disperazione e di morte". "E, tanto per cominciare, non e' accettabile che vengano negati a un'istituzione valida creata dalla Commissione Europea - il Frontex - mezzi adeguati per intervenire senza indugio". D'accordo con lui Roberto Maroni. Dello stesso parere il deputati del Movimento Cinque Stelle che, in una nota scrivono: "Le responsabilità di questa tragedia sono tutte dell'Unione europea, che abbandona l'Italia a se stessa senza colpo ferire. Da Bruxelles sono pronti a intervenire sull'economia del nostro Paese, portandoci verso una disastrosa crisi sociale. Quando invece al centro ci sono i diritti e una norma liberticida come la nostra legge sull'immigrazione non fa nulla. Lascia l'Italia al proprio destino, e ancor peggio e' complice della morte di migliaia di immigrati nel Canale di Sicilia ed in altri scenari. Il ministro Alfano piuttosto che fare un'inutile passerella situazionista a Lampedusa vada a Bruxelles per chiedere un intervento comunitario. Il MoVimento 5 Stelle ha gia' chiesto e continua a chiedere un tavolo europeo sull'immigrazione. Non si puo' piu' rimandare"

L'affondo di Grasso e la replica di Bossi - Appena si è avuta contezza dell'enormità della tragedia, si sono susseguite le dichiarazioni dei politici. Della necessità di cambiare la Bossi-Fini ha parlato anche il presidente del Senato Pietro Grasso che ha detto: "Quella che è avvenuta a Lampedusa   è una tragedia enorme, della quale ancora non conosciamo l’entità.  Immaginare l’orrore dei cinquecento migranti su quel barcone in fiamme  che si è inabissato è impossibile.   "Il richiamo alla responsabilità, all’accoglienza e al soccorso  di chi fugge da situazioni disperate - aggiunge il presidente Grasso -   deve essere sentito da tutte le forze politiche e deve portare a una  revisione della nostra legislazione in materia e a una più attenta gestione dei flussi migratori. Noi non possiamo lasciare al loro   destino i migranti, l’Italia non deve essere lasciata sola dall’Europa: questa sfida coinvolge tutta la comunità internazionale   sia nell’accoglienza che nel sostegno ai paesi di origine, affinchè   la fuga non sia la sola speranza. Prioritaria in questo senso la   creazione di un corridoio umanitario per i profughi e la repressione   della tratta di esseri umani entre le operazioni sono ancora in corso - conclude il   presidente del Senato - invio un sentito ringraziamento a tutti coloro   che, a vario titolo, stanno prodigandosi per il soccorso e il   salvataggio". Arriva immediata la replica di Umberto Bossi: "E' perfetta, non  va cambiata. E’ l'unica piccola difesa rimasta al Paese. Bisogna stare attenti a non dare messaggi sbagliati, sennò la gente arriva qui in massa", ha spiegato Umberto Bossi. "Sbagliano tutti coloro che mandano messaggi che attirano la gente - ha aggiunto il Senatur - non solo Kyenge-Boldrini, è un problema della sinistra". 

La rassegnazione della Bonino  Il ministri degli Esteri parla di: "Una tragedia infinita”, di “un dramma inenarrabile. "Gli esodi - ha detto il   ministro a margine dell’incontro con l’omologo saudita Saud al-Faisal   a Villa Madama - non hanno una soluzione miracolosa, altrimenti  l'avremmo già trovata e perseguita”.   Il ministro ha aggiunto che a Lampedusa la tragedia è stata   aggravata dal fatto che “è avvenuta di notte” e “ormai fa freddo, non sanno nuotare, non sanno dove andare, insomma una tragedia   infinita”.La Bonino ha infine precisato che “le dinamiche di questo   dramma inenarrabile saranno chiarite nelle prossime ore, so che il  ministro degli Interni andrà in loco”.

Le parole della Boldrini - L’Aula della Camera ha osservato un minuto di silenzio in segno di cordoglio per le vittime di Lampedusa. "C'è una nuova immane tragedia che questa mattina ha fatto irruzione nella cronaca e nel nostro lavoro", ha detto la presidente Laura Boldrini nel prendere la parola.   "La sua dimensione è tremenda: oltre 90 morti tra cui bambini e donne incinte e non è affatto certo che questo pesantissimo bilancio sia definitivo. Una strage sconvolgente, ma possiamo dircene sorpresi", ha proseguito. "I motivi che spingono queste persone a mettersi in viaggio sono sempre gli stesi da troppi anni: guerre, persecuzioni e violazioni di diritti umani", ha ricordato.   "E' questo l’aspetto che più turba: il fatto che assistiamo da tempo a drammi identici sentendoci coinvolti, pronunciando parole di sincera commozione, ma senza individuare soluzioni", ha sottolineato. "Le parole giuste le ha trovate ancora una volta Papa Francesco che l’ha definita semplicemente 'una vergognà", ha spiegato. 

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Commenti all'articolo

  • Arrennegau

    05 Ottobre 2013 - 08:08

    Ho appena visto Boldrini al telegiornale. Son dovuto correre subito in bagno. È vomitevole vederla, ma soprattutto, sentire le stupidaggini che dice. Ma perché, non si prende per mano Kyenge, e spariscono per sempre dalla ns nazione

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  • MicheleSimola

    04 Ottobre 2013 - 18:06

    L'Europa e' sempre pronta a bacchettarci perché e' sicura che l'Italia invece di guardare ai propri interessi,e' sempre stata prona ai suoi voleri.Proprio perché non possiamo ottenere l'aiuto europeo dobbiamo trovare la strada da soli.Non condivido assolutamente le posizioni del presidente della camera e della kyenge,sono contrario allo ius soli e all'accoglienza indiscriminata,le loro affermazioni danno segnali negativi che potrebbero incentivare sbarchi senza freno.Accoglienza non significa mettersi in casa una moltitudine di diseredati indesiderati,il nostro paese ha problemi enormi che costoro aggravano per l'enorme spesa cui lo stato e' costretto per mantenerli.In un momento in cui manca lavoro anche per i nostri giovani e per tanti connazionali e' un suicidio quello di accoglierli o concedere asilo politico.La Bossi-Fini deve essere inasprita con la certezza di espellerli dal nostro territorio,non siamo in condizioni di poterli sfamare.

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  • argo92

    04 Ottobre 2013 - 13:01

    ma le motovedette che abbiamo regalato alla LIBIA servono solo a sequestrare i nostri pescherecci?UE fate veramente schifo meglio uscirne prima possibile

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  • victorserge

    04 Ottobre 2013 - 12:12

    che rappresentate bene l'Italia. "È sempre colpa di qualcun altro" dopo tutto è la frase più italiana che ci sia.

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