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Ecatombe

Lampedusa, il sindaco: "Letta venga qui a contare i cadaveri"

Giusi Nicolini punta il dito contro le istituzioni italiane ed europee: "Come si fa a ritenere gli sbarchi un'emergenza?"

Enrico Letta

Enrico Letta

La conta dell'orrore è appena iniziata. I morti sono 94, i dispersi 250. Un'ecatombe di proporzioni immani, a Lampedusa, dove un barcone di migranti ha preso fuoco. Uomini in mare, uomini bruciati vivi. Una strage. A bordo c'erano più di 500 profughi, circa 150 sono stati salvati. Il bilancio della sciagura può raggiungere livelli impensabili. L'isola è invasa dai corpi. Non c'è più spazio né per i cadaveri, né per i vivi. Le salme recuperate vengono trasferite in un hangar dell'aeroporto di Lampedusa.

La Ue nel mirino - L'Italia è sotto choc. Per Giorgio Napolitano è una tragedia immane. Per Papa Francesco una vergogna. Angelino Alfano, uomo politico del giorno, ha annullato gli impegni per recarsi sull'isola. Il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, è disperata. "E' l'ennesima agghiacciante strage di innocenti che si consuma al largo delle mie Isole. Esprimo cordoglio a nome di tutta la comunità lampedusiana". Quindi la polemica contro l'Europa, "non posso non esprimere l'incredulità per la miopia del Vecchio Continente, che insiste nel girarsi dall'altra parte".

Rabbia italiana - La Nicolini, poi, sposta il mirino sulle istituzioni italiane: "Come si fa a ritenere gli sbarchi un'emergenza? I migranti arrivano sulle nostre coste da anni e continueranno a farlo ancora per molto tempo. E' evidente - continua il sindaco, eletta con una lista indipendente di ispirazione ambientalista - che occorrono scelte politiche diverse. Se le istituzioni non interverranno subito, saranno inevitabilmente complici di questo assurdo e vergognoso omicidio".

Attacco a Letta - Il sindaco, quindi, fa nomi e cognomi. "Sarebbe molto importante se la presidente della Camera, Laura Boldrini, per la sua esperienza e la sua umanità, potesse venire a Lampedusa". Toni concilianti, insomma, a differenza di quelli usati nei confronti del premier Enrico Letta, a cui la Nicolini ha inviato un telegramma: "La invito a venire a Lampedusa a contare i morti". Nelle parole del sindaco c'è lo sgomento, e la rabbia, per l'atteggiamento delle istituzioni italiane, per lei insufficiente. Da parte sua, Letta, si è limitato a un tweet: "Fatto punto su immane tragedia Lampedusa con Alfano e vertici ministero che si recheranno subito sul luogo disastro per i primi interventi".

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Commenti all'articolo

  • esasperata49

    04 Ottobre 2013 - 18:06

    ma a Malta ,dato che sono meno compassionevoli ma guardano più al loro stato, sicuramente non piangono per tutti questi morti. Se ne seguissimo l'esempio sarebbe così anche per noi.

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  • miacis

    04 Ottobre 2013 - 11:11

    La nave non é più bianca é di un bel marrone che giustifica quello che accade sul ponte: "Sul ponte che è fatto a tre piani in terza e in seconda e anche in prima si sentono rantoli strani"

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  • sparviero

    03 Ottobre 2013 - 19:07

    L'unione Europea è solo capace di comandarci e quando si tratta di risolvere il problema immigrazione si fa di nebbia. Questi siriani che non vogliono rimanere in Italia sbarcano non per rimanere qui, ma vogliono raggiungere altri stati. Se miracolosamente riescono ad arrivare alla meta vengono respinti e rispediti in Italia. Ma cosa ci stiamo a fare in Europa ? Letta, vediamo cosa sai fare. Temporeggiamo, aspettiamo, rimandiamo, emergenziamo ?

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  • marco50

    03 Ottobre 2013 - 19:07

    Il bello è che questi ignavi, davano del razzista a Maroni e definivano un duro il nano francese! Non hanno pudore!!!! Almeno dite agli italiani come volete comportarvi verso l'immigrazione,oltre ad essere ignavi, vili ed usare comportamenti che provocano morte!

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