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Pdl a pezzi

Verdini-Alfano, rissa sfiorata:
"Angelino vattene o finisce male"

Furiosa lite al vertice notturno di Palazzo Grazioli. I falchi preparano un modulo: “Forza Italia– Pdl per Silvio Berlusconi presidente”. Chi non lo firma è fuori

Verdini-Alfano, rissa sfiorata:
"Angelino vattene o finisce male"

Il voto in Parlamento sulla fiducia a Enrico Letta si è chiuso da poche ore. E a Palazzo Grazioli Silvio Berlusconi ha riunito ancora una volta i suoi, con l'obiettivo di una mediazione che impedisca al partito di spaccarsi in due. E' l'una di notte quando l'atmosfera si scalda, nonostante la stanchezza di tutti. E qui c'è il 'giallo': quello di una furiosa lite tra il segretario Angelino Alfano e il falco dei falchi Denis Verdini. Il vice di Letta e ministro dell'Interno ha appena messo sul tavolo le sue condizioni: guida della nuova Forza Italia, emarginazione dei falchi, metà delle liste elettorali alle prossime elezioni sotto il suo controllo. E' a quel punto che Verdini si alza e si fa sotto minaccioso: "Ora basta", urla la voce che rimbomba nel salone di Palazzo Grazioli. "“Vattene, sennò qua finisce male. Dopo quello che hai fatto hai pure il coraggio di farti vedere. Ma adesso…”. E si avvicina ad Alfano. Si sfiora lo scontro fisico, Angelino è pallido in volto. Berlusconi invita alla calma, il segretario azzurro lascia Palazzo Grazioli. L'indiscrezione filtra nel primo pomeriggio e 

Berlusconi è nero, con tutti: coi falchi che hanno sbagliato i conti obbligandolo all'improvvisa sterzata sulla fiducia a Letta nell'aula di Palazzo Madama. Coi ribelli, che vogliono spaccare la sua creatura. In mattinata avrebbe dovuto svolgersi un nuovo incontro, nel quale avrebbe dovuto essere messo a punto un modulo per aderire al gruppo “Forza Italia – Pdl per Silvio Berlusconi presidente”: chi firma resta con Berlusconi, chi non firma se ne va. Una manovra preventiva. Per non dare tempo agli scissionisti di organizzarsi in un gruppo. E di tenere “l’arma del ricatto” sul tavolo di Berlusconi. Poi la tragedia di Lampedusa, la riunione che salta, la manifestazione di domani (con la giunta per leelezioni del senato che voterà la decadenza di berlusconi) pure. Lo scontro falchi-colombe continua. I tentativi di mediazione pure. Il 'giallo' sul futuro del Pdl è ancora lontano dalla soluzione.

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    07 Ottobre 2013 - 07:07

    L'altro ha pronto il Tribunale

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  • numetutelare

    07 Ottobre 2013 - 03:03

    Tempo un mese e la peggiore bagarre si scatenerà nella sinistra... qualcuno é così ingenuo da credere che Renzi, Bindi, Bersani, D'Alema, Cuperlo, Epifani & Co. lasceranno mano libera a Letta. Per quanto spaccato sia il PDL, il PD resta il solito pollaio.

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  • boris49

    06 Ottobre 2013 - 22:10

    Menatevi pure babbei. Ridicoli come il vostro capo! Godimento supremo.

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  • perigo

    perigo

    06 Ottobre 2013 - 22:10

    Se vanno avanti così, non appena Berlusconi sarà fuori dai giochi, il partito si riduce ai minimi termini.

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