Cerca

Lo sfogo

Berlusconi, decadenza: "Un colpo al cuore della deomcrazia"

La nota di fuoco di Berlusconi dopo il sì alla decadenza in Giunta. Si mobilita il Pdl. Brunetta: "Non s'illuda il boia..."

Silvio Berlusconi

Silvio alla resa dei conti: visto da Benny

Tutto come previsto: la Giunta elezioni del Senato dice sì alla decadenza di Silvio Berlusconi per la condanna definitiva e superiore a due anni nel processo Mediaset (leggi l'approfondimento). Ora la palla passa al Senato, che sarà chiamato a ratificare l'esilio politico del Cavaliere. Durissima la reazione dell'ex premier: "Questa indegna decisione è stata frutto non della corretta applicazione di una legge ma dalla precisa volontà di eliminare per via giudiziaria un avversario politico che non si è riusciti ad eliminare nelle urne attraverso i mezzi della democrazia". Nella nota, l'ex premier aggiunge: "La democrazia di un Paese si misura dal rispetto delle norme fondamentali poste a tutela di ogni cittadino. Violando i principi della Convenzione Europea e della Corte Costituzionale sull'imparzialità dell'organo decidente e sulla irretroattività delle norme penali - accusa Berlusconi - oggi sono venuti meno i principi basilari di uno stato di diritto. Quando si vìola lo Stato di diritto - conclude - sicolpisce al cuore la democrazia".  

Furia Pdl - Prima della nota diffusa da Berlusconi, aveva parlato, usando toni altrettanto duri, Renato Schifani: "Peggio del previsto. Il copione era stato già scritto e se ne conosceva la trama, ma si è andati oltre ogni limite di tollerabilità. Al verdetto politico - ha aggiunto iul presidente dei senatori Pdl -, fondato sul pregiudizio e sull'odio verso Silvio Berlusconi, in palese violazione del principio della non retroattività della legge penale sancito dalla Costituzione, oggi si è aggiunto l'intollerabile comportamento di un senatore che ha infratto il patto di riserbo dell'udienza pubblica dell'organismo parlamentare" (il riferimento è agli insulti del pentastellato Vito Crimi su Facebook)

"Allarme per la democrazia" - Sulla stessa linea di Schifani si schiera il presidente della commissione Finanze della Camera Daniele Capezzone: "Dalla Giunta viene scritta una pagina nerissima per la democrazia italiana. L'allarme - aggiunge Capezzone - si fa sempre più grave e doloroso per chiunque creda nella democrazia, nello Stato di diritto, nella difesa del diritto non solo di Silvio Berlusconi, ma di molti milioni di italiani, a una piena rappresentanza politica e istituzionale. E tutti, non solo gli elettori di Berlusconi, dovrebbero avere a cuore questi valori". 

"Non s'illuda il boia" - Non ha preso bene il verdetto della Giunta nemmeno Renato Brunetta, che dopo la decisone dell'Assemblea afferma: "Non si illuda il boia. Sta rotolando il titolo di senatore, non la testa dell'uomo e del politico Berlusconi, che resta il leader e il riferimento di meta' degli italiani. Ci sara' pure un giudice in Europa. Offesa alla democrazia e al diritto. Tanto piu' grave perche' perseguita con rancorosa pervicacia dal Partito democratico, nostro alleato nella maggioranza di governo". Quindi la pasionaria Michaela Biancofiore: "L'atteso voto contra personam di una giunta di estrema sinistra politica in favore della decadenza del senatore Berlusconi è una violenta discriminazione del quattro volte presidente del Consiglio italiano ed è la pagina più buia della fragile democrazia italiana".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • secondotentedi

    05 Ottobre 2013 - 19:07

    vedere oggi foto del genere, coi sottotitoli..., seppur nella versione comica, con vignetta, ci fa pensare al conflitto..., siria, ecc, auguriamoci che le diplomazie abbiano qualche effetto, nel nuovo esercito del 2000 con le donne soldato, non sappiamo cosa può accadere, le sappiamo addestratissime, e dopo avergli insegnato a sparare in una sol direzione, auguriamoci che imparino a voltarsi qualche volta, anche solo ogni 5 giorni oppure 6 giorni e sorprendere il nemico, presentare il conto delle cartucce sprecate all'esercito, sarebbe poco onorevole anche per loro, e termineremmo col fare battaglie a sediate..., per risparmiare, praticamente come sparare in aria senza colpire alcun bersaglio, catturando magari qualche anatra ogni tanto, e sorbendo le propagande nazi di qualche dittatura; tutte cose da considerare, oltre alla politica del paese..., perchè ci sembra che, in piena democrazia, uno stato di diritto, è far valere un diritto, grazie mille. (:

    Report

    Rispondi

  • kingapache

    05 Ottobre 2013 - 08:08

    Il Parlamento, espressione? popolare è caduto in basso, la classe dirigente di questo Paese fa piangere,gli industriali (ce ne sono tali?) che scappano all'estero, quelli che rimangono vendono agli stranieri.....licenziamenti che aumentano,i poveri che aumentano, .cosa è rimasto in italia? i politici che si arricchiscono alle spalle dei comuni mortali cittadini ( in una legislatura che dura 5 anni un parlamentare mette in banca circa 1 milione di EURO PULITO, NETTO perchè tutto il resto che gli serve per vivere, viaggi alimentazione cellulari tablet divertimenti bar ecc. , sono regolarmente rimborsati. Alla faccia del cittadino che soffre tanto perchè non riesce ad arrivare a fine mese od anche quello che piange poichè non avendo un lavoro non riesce a mantenere la famiglia....e loro invece sguazzano nella ricchezza prodotta stando seduti comodamente .

    Report

    Rispondi

  • kingapache

    05 Ottobre 2013 - 08:08

    La sentenza del processo Mediaset è stata sancita con l'abuso di potere. importante era farlo pur sapendo che andavano incontro a malcontenti sulla Giustizia . Abuso di potere da parte di quei giudici che insieme a buona parte del PD e altri estremisti DOVEVANO INCASTRARE Berlusconi COMUNQUE. Anche se la Corte Europea dovesse in futuro decidere per l'annullamento della sentenza italica,il fatto resta e cioè che intanto sono riusciti a farlo Decadere. E' ovvio che non applicando lo stato di Diritto solo perchè "il giudice sono io e decido io", si è nella Dittatura. Tanto sognata dalla sinistra e dai suoi estremisti. Da sempre per eliminare un avversario politico, la sinistra italiana non riuscendo a farlo DEMOCRATICAMENTE, lo ha SEMPRE fatto FISICAMENTE. Il popolo si dovrebbe documentare meglio. Quella strada è piena di omicidi eccellenti. E non vengano, i sinistrorsi,a dire che gli esecutori materiali di quei omicidi sono BR o Prima linea......E' la SINISTRA.

    Report

    Rispondi

  • acapuc

    05 Ottobre 2013 - 08:08

    ".. ed è la pagina più buia della fragile democrazia italiana". dice la Biancofiore. La pagina più buia, drammatica, oscura, è stata quella dell'omicidio Moro. Ora io penso che tutti noi borghesi, grandi o piccoli, ben pensanti e moderati si debba guardare al futuro. L'epoca berlusconiana è finita, un grande papato è in arrivo così come un grande partito di centro, diventeremo ancora più europei.Saremo più forti. E'quindi tempo di darci una regolata di studiare la storia della Repubblica, Biancofiore compresa, e, se la redazione lo permette, di non scrivere più e di non far passare più su questo quotidiano nostri interventi con invettive da carrettieri sbronzi. Abbiamo da lavorare.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog