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Non se ne può più

Il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini: "Basta magistrati nei talk show"

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Il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini: "Basta magistrati nei talk show"

"Non è in discussione la libertà di espressione per ciascun magistrato, ma in nessun Paese europeo sarebbe consentito passare con tale facilità dai talk show e dalle prime pagine dei giornali all’esercizio di funzioni requirenti, giudicanti e anche alla presidenza di collegi di merito e di Cassazione". Lo ha detto il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, oggi presente al congresso degli avvocati penalisti. A chi gli chiedeva se ci fosse in questa frase un riferimento indiretto a Piercamillo Davigo, Legnini ha replicato: "Mi voglio solo riferire al fatto che nell’Europa dei diritti e del rispetto delle funzioni istituzionali in nessun Paese ciò è consentito con tale facilità: non esistono disposizioni e norme che consentono di arginare questo fenomeno, l’argine spetta a ciascuno dei protagonisti, soprattutto a chi tiene al rispetto sacrosanto dell’indipendenza e dell’imparzialità della magistratura che deve essere percepita come tale da ciascun cittadino".

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Commenti all'articolo

  • freccia del sud

    09 Ottobre 2017 - 08:08

    in Italia è permesso anche ad alcuni magistrati, oggi presidenti di Regioni, di fare politica, e anche se in aspettativa di comportarsi da giurista.

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  • chimangio

    07 Ottobre 2017 - 18:06

    Ma dov'era Legnini finora? Sono anni che a decidere le sorti dell'Italia sono i magistrati: in televisioni e nei tribunali (quando ci sono).

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  • begeca

    07 Ottobre 2017 - 14:02

    Dott Legnini fare una bella Legge e modificare la costituzione I magistrati non devono rilasciare interviste ed andare in TV o sui Giornali poi chi entra in Politica perde il lavoro di magistrato non deve piu fare il magistrato vediamo quanti entrano in polita

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