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Napolitano: "Valutare indulto e amnistia"

Giorgio Napolitano

Il domatore Napolitano

Doppio assist di Giorgio Napolitano al Pdl, a Silvio Berlusconi e Angelino Alfano. Uno sulla giustizia, l'altro sul programma di governo. Partiamo dall'ultimo, quello forse più pesante. Il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha letto alle Camere il messaggio del presidente della Repubblica sulla situazione delle carceri. Pralando del sovraffollamento, l'inquilino del Colle ha indicato "diverse strade da percorrere congiuntamente", dai domiciliari alla depenalizzazione di alcuni reati. Senzi giri di parole, Napolitano ha parlato di indulto e amnistia. "Se mi sono risolto a ricorrere a questa facoltà (il messaggio alle Camere, ndr) è per porre a voi con la massima determinazione e concretezza una questione scottante da affrontare in tempi stretti", ha spiegato. "L'Italia - ha aggiunto - è umiliata agli occhi del mondo". 

Sulla giustizia - "La prima misura su cui intendo richiamare l’attenzione del Parlamento - ha spiegatoNapolitano - è l’indulto, che - non incidendo sul reato, ma comportando solo l’estinzione di una parte della pena detentiva - può applicarsi ad un ambito esteso di fattispecie penali (fatta eccezione per alcuni reati particolarmente odiosi)".   "Al provvedimento di indulto potrebbe aggiungersi una amnistia" ha sottolineato. Il presidente della Repubblica, inoltre, ha sollecitato "l'impegno del governo e del Parlamento a offrire vere riforme strutturali, per evitare che si rinnovi il fenomeno del sovraffollamento strutturale delle carceri". Dunque, aggiunge, è necessario "metterre mano a un'opera di rinnovamento dell'amministrazione della giustizia", con una riforma che agisca sui "tempi dei processi e sulla congestione delle carceri". Il cuore dell'intervento, però, è quello relativo ad amnistia e indulto. Un provvedimento che potrebbe "salvare" Silvio Berlusconi. Che ora spera: i servizi sociali non dovrebbero iniziare prima del 2014, un lasso di tempo durante il quale le misure potrebbero essere adottate dal Parlamento. Il M5S ha subito gridato al complotto, parlando del "primo passo" di Napolitano per salvare Berlusconi.

Sulla casa - Come detto, dal Colle, è arrivato anche un assist ad Alfano. Nel dettaglio, sull'Imu. In mattinata continuavano le schermaglie di Pd e Pdl sulla tassa sulla casa: i democratici volevano emendare la legge e reintrodurre la tassazione sulle prime case con una rendita catastale superiore a 750 euro. "Ci sono piccoli episodi o motivi di polemiche, ma non mi pare che siano da sopravvalutare", ha spiegato da Cracovia. Quindi in dettaglio sull'Imu: "Non ho dettagli a riguardo, francamente ne ho parlato l’altroieri con il presidente del Consiglio e non mi pare che fossero emersi" particolari problemi". Acqua sul fuoco appiccato dal Pd. Un "assist" ad Alfano. Ma anche un messaggio ai democratici, ai quali Napolitano chiede di non incendiare i toni: se l'Imu fosse stata "restaurata", i falchi Pdl avrebbero ripreso quota e puntato il dito contro Letta. E Napolitano, nel nome del premier, lo vuole evitare.

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  • IlBecchino

    09 Ottobre 2013 - 17:05

    Ancora mi sovvien di quella sera - Quando, accedendo al sito di un giornale - Conobbi Ciannosecco ed Unghianera ** E mi sembrò già giunto il Carnevale - Parean costoro intimi sodali - D’una violenza invero plateale ** Spacciandosi per veri liberali - Scagliavan motti trucidi e sboccati - Qual ratti e acuminati strali ** Contra li innocui lì malcapitati - Sinistri d’opinione differente - Da quella dei destri assai plagiati ** La prima cosa che mi venne in mente - Fu di studiar la psiche di costoro - E a ciò mi accinsi immantinente ** Dopo aver letto pochi scritti loro - Fu chiaro al mio genio illuminato - Sì com’è chiaro sovra torba l’oro ** Ch’era il cervello loro spappolato - Ma non potei far loro colpa alcuna - La colpa fu di quel destino ingrato ** Che feceli così già nella cuna

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  • IlBecchino

    09 Ottobre 2013 - 12:12

    Degno compare del presidente ciannoanalfabeta. “Napolitano paventa l’indulto”, vorrebbe di grazia spiegarci quale significato avrebbe, nelle sue intenzioni, quel “paventare”? A casa mia, e per ogni dizionario, significa “Napolitano teme l’indulto”, ma non credo lei intendesse dire ciò. Se non siete in grado di esprimere il vostro pensiero, per mancanza dei più elementari rudimenti dello strumento a tale scopo preposto, astenetevi dal tentativo di esprimerlo. Il bello è che lei attacca con: “Quando non capisci di cosa parlo Statte zitto!” Lei dovrebbe fornirci il suo personale vocabolario, e noi, dopo averlo studiato, saremo in grado di decrittare le sue esternazioni. Non sarà cosa difficile, immagino che il suo vocabolario non possa consistere in più di un centinaio di voci…

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  • IlBecchino

    09 Ottobre 2013 - 12:12

    Degno compare del presidente ciannoanalfabeta. “Napolitano paventa l’indulto”, vorrebbe di grazia spiegarci quale significato avrebbe, nelle sue intenzioni, quel “paventare”? A casa mia, e per ogni dizionario, significa “Napolitano teme l’indulto”, ma non credo lei intendesse dire ciò. Se non siete in grado di esprimere il vostro pensiero, per mancanza dei più elementari rudimenti dello strumento a tale scopo preposto, astenetevi dal tentativo di esprimerlo. Il bello è che lei attacca con: “Quando non capisci di cosa parlo Statte zitto!” Lei dovrebbe fornirci il suo personale vocabolario, e noi, dopo averlo studiato, saremo in grado di decrittare le sue esternazioni. Non sarà cosa difficile, immagino che il suo vocabolario non possa consistere in più di un centinaio di voci…

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  • IlBecchino

    09 Ottobre 2013 - 11:11

    Degno compare del presidente ciannoanalfabeta. “Napolitano paventa l’indulto”, vorrebbe di grazia spiegarci quale significato avrebbe, nelle sue intenzioni, quel “paventare”? A casa mia, e per ogni dizionario, significa “Napolitano teme l’indulto”, ma non credo lei intendesse dire ciò. Se non siete in grado di esprimere il vostro pensiero, per mancanza dei più elementari rudimenti dello strumento a tale scopo preposto, astenetevi dal tentativo di esprimerlo. Il bello è che lei attacca con: “Quando non capisci di cosa parlo Statte zitto!” Lei dovrebbe fornirci il suo personale vocabolario, e noi, dopo averlo studiato, saremo in grado di decrittare le sue esternazioni. Non sarà cosa difficile, immagino che il suo vocabolario non possa consistere in più di un centinaio di voci…

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